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“Avremo cura” di Gianni Montieri – una doppia nota di lettura
Continua a leggere: “Avremo cura” di Gianni Montieri – una doppia nota di lettura[Esce oggi il nuovo libro di Gianni Montieri, Avremo cura, edito da Zona. Francesco Filia ed io abbiamo deciso di averne cura leggendolo qui pubblicamente, in una doppia nota, dopo averlo letto e riletto privatamente in corso di stesura. Ce lo sentiamo un po’ nostro, Avremo cura. E questo non potevamo non dirlo. ff, lm] di Francesco…
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Con lentezza: intervista a Elisa Ruotolo
Continua a leggere: Con lentezza: intervista a Elisa RuotoloIncontro per la prima volta Elisa Ruotolo al Festivaletteratura di Mantova, una mattina di sole. La seconda frase che scambio con lei riguarda il concetto di “lettura lenta”, l’unica possibile, per me, di fronte al suo romanzo Ovunque, proteggici, edito da Nottetempo nel 2014. Per un attimo temo di star dicendo la cosa sbagliata, che…
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Su “Dobbiamo disobbedire” di Goffredo Parise
Continua a leggere: Su “Dobbiamo disobbedire” di Goffredo ParisePovertà è un’ideologia, politica ed economica. Povertà è godere dei beni minimi e necessari […] Povertà significa, insomma, educazione elementare alle cose che ci sono utili e anche dilettevoli alla vita. […] Tutto il nostro paese, che fu agricolo e artgiano (cioè colto), non sa più distinguere nulla, non ha educazione elementare delle cose perché…
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“Come un respiro interrotto” di Fabio Stassi. Recensione
Continua a leggere: “Come un respiro interrotto” di Fabio Stassi. RecensioneNarrare una ‘voce’, raccontare la storia di una voce e la Storia attraverso una voce che sia tante, tante voci che risuonino nello spazio di un romanzo: questo è Come un respiro interrotto di Fabio Stassi (Sellerio, 2014). Una prosa che sfida la narrabilità del ‘vocalico’ perché ciò che ‘resta nell’oralità’ non può con facilità…
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I mondi di Guido Mazzoni
Continua a leggere: I mondi di Guido MazzoniTre punti: vedere se stessi come una cosa estranea, dimenticare quello che si vede, mantenere lo sguardo. Oppure soltanto due perché il terzo include il secondo. Kafka Vivere ed essere ingiusti sono una cosa sola. Nietzsche La forma della costa dopo il temporale,/ l’odore della pioggia nell’aria, la mano/ di mio padre che mi…
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Purgatorio dantesco: il Paradiso degli invidiosi
Continua a leggere: Purgatorio dantesco: il Paradiso degli invidiosi. Qualche mese fa avevo proposto una riflessione sulla prima cantica della Divina Commedia, nel solco di alcune suggestioni di Auerbach (per rileggerla, qui). Affrontavo in definitiva un problema centrale dell’Inferno, il contrasto tra ragioni umane e ragioni divine, cercando di mostrare come la dignità poetica dei personaggi finisca per sottrarli utopicamente alla dannazione eterna.…
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L’angelo che è stato
Continua a leggere: L’angelo che è statoElegie duinesi di Rilke, inizio della Prima Elegia:[1] Se pur gridassi, chi m’udrebbe dalle gerarchie degli angeli? E se uno mi stringesse d’improvviso al cuore, soccomberei per la sua troppo forte presenza. Nel suo Esserci («presenza», nella traduzione di Rella) l’Angelo è tremendo. Ognuno di loro lo è. Come ombre distanti, alte su di noi,…
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Frammento di un discorso su Giovanni Raboni
Continua a leggere: Frammento di un discorso su Giovanni RaboniGiovanni Raboni affrontava la realtà in modo indiretto, eppure non mancava di centrare il segno malgrado filtrasse ogni cosa con uno schermo. Del resto è il poeta italiano che più di tutti ha fatta sua la lezione straniante di Ezra Pound; e ha forzato a tal punto la lezione poundiana da fare dell’ellissi la propria…
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Marco Scarpa: inediti da “La colpa, il guscio”
Continua a leggere: Marco Scarpa: inediti da “La colpa, il guscio”di Marco Scarpa Dalla raccolta inedita “La colpa, il guscio” Gridavi ai quattro venti “Della vita nulla mi importa, sono polvere che rotola, sprazzo pulviscolare, andirivieni di respiri, zigomi e labbra e battesimi a perdere dell’aldilà l’incanto. Che la vita venga mangiata come i bruchi fanno con la mela, che rimanga scarno il nocciolo,…