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Variazioni bianche #3: Selvaggio
Continua a leggere: Variazioni bianche #3: Selvaggio(Ogni citazione viene da Moby Dick, edizione Adelphi 1987, traduzione di Cesare Pavese) Sono tempi bui, se un bel po’ di tempo fa un uomo si rifiutava di coricarsi accanto a un altro per paura del suo essere selvaggio e nel corso di qualche ora ammetteva con se stesso di non aver mai…
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Variazioni bianche #2: Balena
Continua a leggere: Variazioni bianche #2: Balena(Ogni citazione viene da Moby Dick, edizione Adelphi 1987, traduzione di Cesare Pavese) «E mentre tutto il resto, o nave o animale, che entra nell’abisso spaventoso della bocca di questo mostro (la balena), è senz’altro perduto e inghiottito, il gozzo marino vi si rifugia con grande sicurezza e vi dorme.» Montaigne, Apologia di Raymond Sebond.…
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Variazioni bianche #1: Chiamamatemi Ismaele
Continua a leggere: Variazioni bianche #1: Chiamamatemi IsmaelePer M. Il punto non è Ismaele, il reietto della Genesi. Non è su questa carica simbolica che si è impigliata la mia attenzione. Il punto è quel chiamatemi. Lì ho sentito il chiodo. La prima copia che ho avuto tra le mani, per i tipi di Feltrinelli, inizia così: Chiamami Ismaele. Alessandro…
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Lorenzo Pompeo, Rio de Janeiro e il modernismo brasiliano (1929-1945)
Continua a leggere: Lorenzo Pompeo, Rio de Janeiro e il modernismo brasiliano (1929-1945)Rio de Janeiro si impose come centro di attrazione delle figure più importanti della scena letteraria brasiliana degli anni Trenta a partire dalla crisi del ’29, che in Brasile ebbe forti ripercussioni sul piano economico prima che su quello politico. Il crollo del prezzo del caffè, effetto del crack, mise in ginocchio un settore che…
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A. (tre recensioni senza recensione)
Continua a leggere: A. (tre recensioni senza recensione)Un quarto d’ora dopo il suo arrivo nella cittadina di A., la cittadina di A. è finita. Le è bastato il tragitto dalla stazione al bed&breakfast. La cittadina è di quelle che stanno alle loro piazzette principali come un acino d’uva sta ai suoi semi, e poco più. Cittadine così si possono distinguere dalle cartoline…
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La fulgida libertà di Goliarda Sapienza e una ricerca lunga dieci anni
Continua a leggere: La fulgida libertà di Goliarda Sapienza e una ricerca lunga dieci anniCome ricordare una scrittrice amata nel giorno del suo compleanno? E soprattutto: come ricordarla a distanza di quasi dieci anni dall’inizio di un’appassionata ricerca attorno alla sua figura e alla sua opera? Era il 2011 quando iniziò l’impresa dell’indagine dentro e attorno a Goliarda Sapienza: da dopo la lettura de L’arte della gioia regalatomi da…
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Stefania Pelleriti, Cercando Mrs. Brown: Virginia Woolf e la costruzione del personaggio
Continua a leggere: Stefania Pelleriti, Cercando Mrs. Brown: Virginia Woolf e la costruzione del personaggioIl giorno dopo il suo trentottesimo compleanno Virginia Woolf scriveva sul diario di essere contenta di aver trovato «a new form for a new novel». La questione si era posta con prepotenza in quei primi decenni del Novecento, per lei come per una intera generazione di scrittori e poeti ormai consapevoli della necessità di dover…
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Stefania Pelleriti, Alle radici del modernismo: il caso Laforgue
Continua a leggere: Stefania Pelleriti, Alle radici del modernismo: il caso LaforgueÈ difficile stabilire con certezza se avremmo potuto godere di certe opere di T.S. Eliot se nel 1908 quest’ultimo, ventenne e ancora dedito all’imitazione dei romantici inglesi, non si fosse imbattuto, nella biblioteca di Harvard, nel saggio di Arthur Symons The Symbolist Movement in Literature. Se senza la scoperta di quei versi che ebbero la…
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Living with Wolves: Hélène Grimaud, un’impressione
Continua a leggere: Living with Wolves: Hélène Grimaud, un’impressioneC’è qualcosa di selvatico, nell’incipit del documentario Living with wolves dedicato a Hélène Grimaud, girato da Reiner E. Moritz nel 2002 per la EMI. Potrebbe essere l’ululato con cui la pianista aizza al dialogo i “suoi” lupi. Potrebbe essere il Rach2, che sotto le sue mani avanza montante nella sua straordinaria, irripetibile entrée prima che…
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Eros e retorica. Nota sulla poesia di Silvia Secco (di Giuseppe Martella)
Continua a leggere: Eros e retorica. Nota sulla poesia di Silvia Secco (di Giuseppe Martella)1. Equilibrismi Quella di Silvia Secco è poesia delicatamente, intensamente erotica dall’inizio alla fine. Da una parte, e dall’altra è una costante riflessione sui principi di composizione del verso. Eros e retorica sono gli argomenti trattati nei due grandi dialoghi platonici: il Simposio e il Fedro. Dovremo dunque tenerli presenti in questa disamina delle tre…