Categoria: articoli

Variazioni bianche #6: bianco

All’inizio si dà retta alla vulgata e si pensa che il colore più angosciante sia il nero. Poi qualcosa fa vacillare la certezza. La morte dietro la maschera è rossa. Il re, con il suo libro che uccide alla prima lettura, è giallo. La… Continua a leggere “Variazioni bianche #6: bianco”

Variazioni bianche #5: testa da ponte

(tutte le citazioni da Moby Dick traduzione Cesare Pavese, Adelphi 1987) «Ora, siccome l’occupazione di stare sulle teste d’albero a terra e in mare è molto antica e interessante, diffondiamoci qui un tantino.» C’è in questo romanzo di vertiginose profondità marine qualche brusca virata in altezza,… Continua a leggere “Variazioni bianche #5: testa da ponte”

Variazioni bianche #4: Direzioni

(Ogni citazione viene da Moby Dick, edizione Adelphi 1987, traduzione di Cesare Pavese)   «Tutto, tutto ciò che so lo so perché amo», diceva probabilmente Tolstoij, dove la probabilità è nel fatto che ho trovato la frase su internet e non mi sale alla… Continua a leggere “Variazioni bianche #4: Direzioni”

Variazioni bianche #3: Selvaggio

  (Ogni citazione viene da Moby Dick, edizione Adelphi 1987, traduzione di Cesare Pavese)   Sono tempi bui, se un bel po’ di tempo fa un uomo si rifiutava di coricarsi accanto a un altro per paura del suo essere selvaggio e nel corso… Continua a leggere “Variazioni bianche #3: Selvaggio”

Variazioni bianche #2: Balena

(Ogni citazione viene da Moby Dick, edizione Adelphi 1987, traduzione di Cesare Pavese) «E mentre tutto il resto, o nave o animale, che entra nell’abisso spaventoso della bocca di questo mostro (la balena), è senz’altro perduto e inghiottito, il gozzo marino vi si rifugia… Continua a leggere “Variazioni bianche #2: Balena”

Variazioni bianche #1: Chiamamatemi Ismaele

  Per M.   Il punto non è Ismaele, il reietto della Genesi. Non è su questa carica simbolica che si è impigliata la mia attenzione. Il punto è quel chiamatemi. Lì ho sentito il chiodo. La prima copia che ho avuto tra le… Continua a leggere “Variazioni bianche #1: Chiamamatemi Ismaele”

Lorenzo Pompeo, Rio de Janeiro e il modernismo brasiliano (1929-1945)

Rio de Janeiro si impose come centro di attrazione delle figure più importanti della scena letteraria brasiliana degli anni Trenta a partire dalla crisi del ’29, che in Brasile ebbe forti ripercussioni sul piano economico prima che su quello politico. Il crollo del prezzo… Continua a leggere “Lorenzo Pompeo, Rio de Janeiro e il modernismo brasiliano (1929-1945)”

A. (tre recensioni senza recensione)

Un quarto d’ora dopo il suo arrivo nella cittadina di A., la cittadina di A. è finita. Le è bastato il tragitto dalla stazione al bed&breakfast. La cittadina è di quelle che stanno alle loro piazzette principali come un acino d’uva sta ai suoi… Continua a leggere “A. (tre recensioni senza recensione)”

La fulgida libertà di Goliarda Sapienza e una ricerca lunga dieci anni

Come ricordare una scrittrice amata nel giorno del suo compleanno? E soprattutto: come ricordarla a distanza di quasi dieci anni dall’inizio di un’appassionata ricerca attorno alla sua figura e alla sua opera? Era il 2011 quando iniziò l’impresa dell’indagine dentro e attorno a Goliarda… Continua a leggere “La fulgida libertà di Goliarda Sapienza e una ricerca lunga dieci anni”

Stefania Pelleriti, Cercando Mrs. Brown: Virginia Woolf e la costruzione del personaggio

Il giorno dopo il suo trentottesimo compleanno Virginia Woolf scriveva sul diario di essere contenta di aver trovato «a new form for a new novel». La questione si era posta con prepotenza in quei primi decenni del Novecento, per lei come per una intera… Continua a leggere “Stefania Pelleriti, Cercando Mrs. Brown: Virginia Woolf e la costruzione del personaggio”

Stefania Pelleriti, Alle radici del modernismo: il caso Laforgue

È difficile stabilire con certezza se avremmo potuto godere di certe opere di T.S. Eliot se nel 1908 quest’ultimo, ventenne e ancora dedito all’imitazione dei romantici inglesi, non si fosse imbattuto, nella biblioteca di Harvard, nel saggio di Arthur Symons The Symbolist Movement in… Continua a leggere “Stefania Pelleriti, Alle radici del modernismo: il caso Laforgue”

Living with Wolves: Hélène Grimaud, un’impressione

C’è qualcosa di selvatico, nell’incipit del documentario Living with wolves dedicato a Hélène Grimaud, girato da Reiner E. Moritz nel 2002 per la EMI. Potrebbe essere l’ululato con cui la pianista aizza al dialogo i “suoi” lupi. Potrebbe essere il Rach2, che sotto le… Continua a leggere “Living with Wolves: Hélène Grimaud, un’impressione”

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