-
Adozione del linguaggio e (ri)costruzione dell’identità: Infinite Jest e Frankenstein (A cura di Giorgio Castriota Skanderbegh)
Continua a leggere: Adozione del linguaggio e (ri)costruzione dell’identità: Infinite Jest e Frankenstein (A cura di Giorgio Castriota Skanderbegh)Cercate di avere un padre il cui padre sprecò il suo talento. Cercate di avere un padre che fu all’altezza delle promesse poi si trovò a superare ogni sua aspettativa, e non sembrava per nulla più felice o più sereno di suo padre fallito; questo vi lascerà in una condizione d’animo selvatica riguardo al talento. DFW, Infinite Jest…
-

Speciale Premio Strega Poesia 2023: Vivian Lamarque, L’amore da vecchia (una rubrica a cura di Annachiara Atzei)
Continua a leggere: Speciale Premio Strega Poesia 2023: Vivian Lamarque, L’amore da vecchia (una rubrica a cura di Annachiara Atzei)Sono entrata nel mondo letterario di Vivian Lamarque anni fa, acquistando la raccolta “Poesie 1972 – 2002” edita da Mondadori, nella mia libreria di fiducia. Da quel momento, ho cominciato a seguirla e a cercare di comprenderne i modi della scrittura che tocca temi complessi, come quello dell’abbandono, della perdita e dell’identità, con apparente leggerezza e inconfondibile sensibilità.…
-
Speciale Premio Strega Poesia 2023: viaggio all’interno della cinquina (una rubrica a cura di Annachiara Atzei)
Continua a leggere: Speciale Premio Strega Poesia 2023: viaggio all’interno della cinquina (una rubrica a cura di Annachiara Atzei)Il 2023 è l’anno della prima edizione del Premio Strega Poesia. Molto si è discusso – non senza accese polemiche – sull’autorevolezza di questo e di altri premi letterari e sul valore delle opere che vi partecipano. Queste polarizzazioni nulla aggiungono all’interpretazione collettiva di un testo o alla lettura critica di un percorso autoriale,…
-
L’estate dell’umanità periferica, giorno VIII: Al limite del vivo
Continua a leggere: L’estate dell’umanità periferica, giorno VIII: Al limite del vivoNello studio pareti color crema, sulla lavagna bianca scarabocchi in una lingua che non è la mia. Senza chiedere, appena entrata, la dottoressa tiene premuto un tasto, poi mi sorride, la guardo appena. Regge in mano una borraccia trasparente, colma d’acqua. La seconda volta che ci vediamo. Stavolta è per tornare indietro, non ho ancora ben capito come.…
-
L’estate dell’umanità periferica giorno VI : Fame collettiva
Continua a leggere: L’estate dell’umanità periferica giorno VI : Fame collettivaIl cielo è un velo rischiarato da raggi laser di luce flebile, che trafiggono le nuvole sopra la mia testa, mentre con gli occhi rivolti verso l’alto un angelo con un’ala sola sbuca da una micro fessura scissa in altrettanti arcobaleni multicolori. Le giornate scorrono una dietro l’altra senza distinzione, e le rondini trapassano…
-
Come governare una società di corpi liberi?: Dysphoria Mundi, Paul B. Preciado (di Omar Suboh)
Continua a leggere: Come governare una società di corpi liberi?: Dysphoria Mundi, Paul B. Preciado (di Omar Suboh)«Come creare un’illusione di libertà», scrive Paul Preciado parafrasando Foucault, «in una società tesa a massimizzare la produzione, il consumo e l’accesso al piacere? La risposta è la fabbricazione di una soggettività dipendente e depoliticizzata». Il nodo teoretico su cui si avvitano le 579 pagine di questa opera monumentale, come ha affermato Judith Butler, potrebbe…
-
L’estate dell’umanità periferica, giorno V: Nel trapasso
Continua a leggere: L’estate dell’umanità periferica, giorno V: Nel trapassoL’albero balla rami osceni nel tramonto. Le ombre si allungano, arrischiano carezze. In cielo, dove non c’è altro, serpenti di nuvole strisciano via. Lola è distesa nel seme acqueo. Dimitri, in piedi accanto a lei, attende tremante. Non molla il trasmit; spera che qualcuno sia ancora là fuori, sulla Terra. Ma è tardi: Lola rivela i ricordi…
-
L’estate dell’umanità periferica, giorno IV: Il monta cappuccino
Continua a leggere: L’estate dell’umanità periferica, giorno IV: Il monta cappuccinoTrentuno euro e cinquanta centesimi. Ada aggrotta la fronte, si sistema gli occhiali, racimola qualche spicciolo nella tasca della giacca a vento e allunga i soldi verso la commessa. Trenta euro è la sua quota spesa per la settimana. Ada guarda le solite cose sul rullo della cassa e rifà il conto: uova,…