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ProSabato: Nicola Gardini, Lo sconosciuto #1
Continua a leggere: ProSabato: Nicola Gardini, Lo sconosciuto #1Nicola Gardini, Lo sconosciuto La psicologa del centro diurno I Gabbiani sottopose il papà all’interrogatorio classico – con cui qualunque neurologo o psicologo accerta lo stato di un malato di Alzheimer. «Signor Bruno, che lavoro faceva?». «Il panettiere». Mia madre saltò su: «Il panettiere finché sei stato in Germania, poi hai fatto l’operaio metalmeccanico». La psicologa…
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Luciano Cecchinel, Il gesto incisorio di Luigi Marcon
Continua a leggere: Luciano Cecchinel, Il gesto incisorio di Luigi MarconLuciano Cecchinel è una figura d’eccellenza nel panorama contemporaneo, nota principalmente per la poesia, con cinque splendide raccolte (prevalentemente) in lingua e due eccellenti lavori nel dialetto della sua vallata alto-trevigiana. La sua personalità è conosciuta anche per la discrezione con cui si muove nel mondo della letteratura: preferisce la lontananza dai riflettori e…
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Quarant’anni di Somiglianze
Continua a leggere: Quarant’anni di SomiglianzeCasa della Poesia di Milano via Formentini 10 Giovedì 10 novembre 2016, ore 20 Quarant’anni di Somiglianze di Milo De Angelis La Casa della Poesia di Milano festeggia l’anniversario di Somiglianze, il libro con cui Milo De Angelis ha esordito nel 1976. Ne parleranno alcuni importanti studiosi, ma anche diversi amici e poeti, compagni di…
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Thierry Metz , Diario di un manovale
Continua a leggere: Thierry Metz , Diario di un manovaleThierry Metz, Diario di un manovale Titolo originale Le journal d’un manoeuvre (Gallimard, 1990) Traduzioni di Renzo Favaron * 16 giugno – L’agenzia di lavoro temporaneo mi ha trovato un impiego in una cooperativa. Otto ore al giorno. Salario minimo. Dopo mattatoi, fabbriche, torno in un’impresa edile. Il cantiere si trova in una piccola via…
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L’abbandono
Continua a leggere: L’abbandonoL’abbandono * di Raffaele Calvanese * “Di notte avevo paura, perché faceva freddo, un freddo dannato. Di giorno avevo paura lo stesso, perché faceva caldo e non arrivavamo mai. Alcuni compagni di viaggio non sono riusciti a vedere la Libia, sono rimasti lì nel deserto. Bevevamo la nostra urina e pregavamo, ognuno pregava ciò che…
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Jolanda Insana, Non è per vanto
Continua a leggere: Jolanda Insana, Non è per vantoNon è per vanto 1 tu di là io di qua dopo questa rifottitura senza rinfrescamento a leggere in un orto di carte con desfortuna lèvati e non fare il lumacone che sbava 2 dopo i quarantatré malanni c’imbarchiamo senza gallette su gusci spicchi per mari spacchi restano a terra i ladri accarezzati (leccarsi…
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«Perché andate?» Sulla poesia di Anna Maria Carpi
Continua a leggere: «Perché andate?» Sulla poesia di Anna Maria Carpi«Perché andate?» Sulla poesia di Anna Maria Carpi di Anna Di Meglio Copertino * «Credeva in Dio?/ Penso di no, e anche poco negli altri./ Era un po’ disumana» (da L’asso nella neve, p. 175). Quasi un epitaffio, il commento alla propria vita perduta, reso in vita dalla sedicente defunta Anna Maria Carpi, che denuncia…
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I poeti della domenica #109: Paolo Volponi, ‘Porgimi, amore’
Continua a leggere: I poeti della domenica #109: Paolo Volponi, ‘Porgimi, amore’Porgimi, amore Porgimi, amore il tuo ramo fiorito la mente mattutina nel cui cespo chiaro ai venti incerti di ottobre ripara l’allodola ferita, l’azzurro ginepro degli altipiani prossimi alla marina. O la tua pietra in bilico sul fiume, la perduta foglia di salice sull’acqua, l’alga tenebrosa dove un invisibile pesce respira. Amore, amore, porgimi del…
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ProSabato: Heinrich Böll, Il destino di una tazza senza manico
Continua a leggere: ProSabato: Heinrich Böll, Il destino di una tazza senza manicoHeinrich Böll, Il destino di una tazza senza manico Sono fuori, in questo momento, sul davanzale della finestra e mi riempio lentamente di neve: la cannuccia di paglia si è gelata nell’acqua e sapone, dei passeri saltellano attorno a me, rozzi uccelli che si azzuffano per una briciola di pane sparsa per loro: e io tremo…
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Ivan Ruccione, Partenze
Continua a leggere: Ivan Ruccione, PartenzeIvan Ruccione, Partenze Mamma sta togliendo i petali secchi attorno alla foto di mia sorella, sul ripiano del comò, quando bussano alla porta. Si gira verso di me e senza dire niente mi fa cenno di andare a vedere; ha i capelli così sporchi che non si muovono di un millimetro. È tutta bagnata in…