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Il mondo grande e terribile di Gramsci
Continua a leggere: Il mondo grande e terribile di GramsciIl mondo grande e terribile di Gramsci Vita di Nino Di quando, recluso dall’8 novembre del ’26, gli caddero uno a uno 12 denti, a Gramsci, e qualche anno di carcere dopo, in pochi mesi, aveva perso 7 chili.Di quando, nel ’31, i medici produssero certificati, prove: male di Pott, lesioni tubercolari, febbre, ipertensione, insonnia,…
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I poeti della domenica #216: Fabio Orecchini, da “Per Os”
Continua a leggere: I poeti della domenica #216: Fabio Orecchini, da “Per Os”(Dalla sezione: Per os / somministrate parole) A togliere via dai resti le macerie, le carni dalle vesti a togliere via le bocche recuperare i denti a togliere via le lingue le gole dai tormenti Lasciare intatti gli occhi, intoccate le orecchie i corpi materia dell’acedia, le zone interdette il fuoco di parole che…
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I poeti della domenica #215: Emanuel Carnevali, da “Il primo Dio”
Continua a leggere: I poeti della domenica #215: Emanuel Carnevali, da “Il primo Dio”AD MAIOREM GLORIAM POESIAE Let them comb their hair – these grotesque shop girls – this funny way or that. Let them paint their lips to a red shriek. Let them powder their faces dry. I imagine them before their mirrors trying to produce a poem. AD MAIOREM GLORIAM POESIAE Si pettinino pure i…
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proSabato: Massimo Zamboni, Andata
Continua a leggere: proSabato: Massimo Zamboni, AndataAndata Massimo Zamboni A coloro che trovano, senza cercare Prima di compiersi, una storia galleggia in un’atmosfera vaporosa che la precede e ne sagoma la potenzialità. A volte – non sempre – incrocia un lampo. Quello è il momento in cui si avvia il racconto. Questa storia galleggia in un tema incantato, il viaggio…
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Andrea Peverelli, da ‘Il boia stupendo’. Inediti
Continua a leggere: Andrea Peverelli, da ‘Il boia stupendo’. IneditiGround zero A night at the renowned disco Xibalba odore dolciastro viso tetro-cannabinolo da sceneggiato mediaset. una corte costituzionale di mosche ti annulla la libertà di sottrarti a te stessa, come putrefatta di costumi e torte bicolore. eppure stavi lì a incarnare verità, fantasma lieviti bianchi di paura anemica, l’anemia dolce dell’essere mediterranei di notte…
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Costanza Lindi, da ‘Accordatura della stasi’
Continua a leggere: Costanza Lindi, da ‘Accordatura della stasi’. Confonde il rumore della parola. Nel cellophane le parole giuste di una volta un attimo fa, …………..là fuori. Tutto fila liscio là fuori, come la pellicola. Qui una casa immobile e muta. * Condizioni mutate nell’incondizionato affetto, ………….come lo chiami. Paura di amare il caso che mi ignora. Sorridi nella paura non farlo…
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Andrea Chinappi, da ‘Poesie d’ansia e di giovinezza’. Inediti
Continua a leggere: Andrea Chinappi, da ‘Poesie d’ansia e di giovinezza’. Inediti1 Il tragico è stanco È uno stormire di volti nella mia terra stanchi lividi sotto gli olivi rigonfi in autunno. Un profumo di teste bruciate si mischia ai fiori pestati teste riarse dal sale vecchie necessarie. ……………………..Ma si muore, nella mia terra, nell’ora della clessidra girata come trafitti dall’incupirsi al neon come una vecchia…
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Francesca Fiorentin, da ‘Gli alfabeti intatti’
Continua a leggere: Francesca Fiorentin, da ‘Gli alfabeti intatti’Gennaio 2016 La macina ha un potere venti ne ha lo Stato Le mie mani senza frumento di maggio ottanta ne ha la banca Tre giocatori rubano il sonno posseggono macchine truccate Gocce notturne sul viso cadono sulla posidonia il mio funerale quasi indiano. * Gennaio 2016 Le lettere in fondo alla borsa, chiuse,…
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Salvatore Azzarello, da ‘Le cose che esistono’
Continua a leggere: Salvatore Azzarello, da ‘Le cose che esistono’Non mi stravolge se getti tra le fiamme un occhio o un braccio, ma a patto che non sia tutto fuoco, che mi tieni fermo il passo tra le mischie inutili, le cose fatte male, che congegni tra i miei muscoli un riscatto la forza prodigiosa che hanno i corvi di sollevarsi da un fiume,…
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Anna Boero, Quattro poesie
Continua a leggere: Anna Boero, Quattro poesieLa foto E ancora osi tra la terra e il cielo esistere, nel quadro che ti racchiude si ri creano i vasi, la quiete ornamentale delle foglie, e il letto assorbe ancora nel guanciale il tuo volto. Mi trovavo nel bosco in cui da tempo un lago accoglie la tua foto estrapolata da pellicole, semiemersa…