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Costanza Lindi, da ‘Accordatura della stasi’
Continua a leggere: Costanza Lindi, da ‘Accordatura della stasi’. Confonde il rumore della parola. Nel cellophane le parole giuste di una volta un attimo fa, …………..là fuori. Tutto fila liscio là fuori, come la pellicola. Qui una casa immobile e muta. * Condizioni mutate nell’incondizionato affetto, ………….come lo chiami. Paura di amare il caso che mi ignora. Sorridi nella paura non farlo…
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Andrea Chinappi, da ‘Poesie d’ansia e di giovinezza’. Inediti
Continua a leggere: Andrea Chinappi, da ‘Poesie d’ansia e di giovinezza’. Inediti1 Il tragico è stanco È uno stormire di volti nella mia terra stanchi lividi sotto gli olivi rigonfi in autunno. Un profumo di teste bruciate si mischia ai fiori pestati teste riarse dal sale vecchie necessarie. ……………………..Ma si muore, nella mia terra, nell’ora della clessidra girata come trafitti dall’incupirsi al neon come una vecchia…
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Francesca Fiorentin, da ‘Gli alfabeti intatti’
Continua a leggere: Francesca Fiorentin, da ‘Gli alfabeti intatti’Gennaio 2016 La macina ha un potere venti ne ha lo Stato Le mie mani senza frumento di maggio ottanta ne ha la banca Tre giocatori rubano il sonno posseggono macchine truccate Gocce notturne sul viso cadono sulla posidonia il mio funerale quasi indiano. * Gennaio 2016 Le lettere in fondo alla borsa, chiuse,…
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Salvatore Azzarello, da ‘Le cose che esistono’
Continua a leggere: Salvatore Azzarello, da ‘Le cose che esistono’Non mi stravolge se getti tra le fiamme un occhio o un braccio, ma a patto che non sia tutto fuoco, che mi tieni fermo il passo tra le mischie inutili, le cose fatte male, che congegni tra i miei muscoli un riscatto la forza prodigiosa che hanno i corvi di sollevarsi da un fiume,…
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Anna Boero, Quattro poesie
Continua a leggere: Anna Boero, Quattro poesieLa foto E ancora osi tra la terra e il cielo esistere, nel quadro che ti racchiude si ri creano i vasi, la quiete ornamentale delle foglie, e il letto assorbe ancora nel guanciale il tuo volto. Mi trovavo nel bosco in cui da tempo un lago accoglie la tua foto estrapolata da pellicole, semiemersa…
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Antonio Merola, quattro inediti
Continua a leggere: Antonio Merola, quattro inediti… allora ho acceso la luce: una donna compare oltre le mura come una felicità che non aveva gli occhi verde speranza; sembra ubriaca e cade: quante volte abbiamo creduto insieme alla vita o l’irrompere dei mostri, la fuga oltre il rito azzurro come la saliva di un sogno a parteggiare la vertigine e dimenticare…
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proSabato: Luigi Malerba, La scoperta dell’alfabeto
Continua a leggere: proSabato: Luigi Malerba, La scoperta dell’alfabetoLuigi Malerba, La scoperta dell’alfabeto Al tramonto Ambanelli smetteva di lavorare e andava a sedersi davanti a casa con il figlio del padrone perché voleva imparare a leggere e scrivere. “Cominciamo dall’alfabeto”, disse il ragazzo che aveva undici anni. “Cominciamo dall’alfabeto”. “Prima di tutto c’è A”. “A”, disse paziente Ambanelli. “Poi c’è B”. “Perché prima…
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Fabrizio Strada, da ‘In male aperto’
Continua a leggere: Fabrizio Strada, da ‘In male aperto’… Cavallette di mollette Domenica 170. Sono giorni che ti aspetto nel vivaio di Stalin. Dì addio per sempre alla tua vita e vieni con me a fare il fiore. La pace è un morbo. Qui invece facciamo la guerra tutti i giorni travolti dalle tempeste di polline, esausti, la sera raccogliamo i corpi dei…
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Gianluca Garrapa, da ‘Di fantasmi e stasi. Transizioni’
Continua a leggere: Gianluca Garrapa, da ‘Di fantasmi e stasi. Transizioni’… dall’una all’altra parte del cavedio. nei fossati di luce lunare. appesi a traverse massaie il ricamo. schiuma molteplici quotidianità. d’altra parte il cavedio imparziale. a sguardi di lumache che trascinano. superfici di bava. reattivo soltanto ai millenni. di vagabondaggio quantistico. non può comunicare il falso vuoto. per questo il fascino rotola ai piedi. degli…
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Fabio Ramiccia, Come l’occhio di Picasso (inedito)
Continua a leggere: Fabio Ramiccia, Come l’occhio di Picasso (inedito)… Come l’occhio di Picasso Una gamba per una testa su appena giù sotto l’altra la spalla dietro il gomito chiuso ad angolo e giù le mani lunghissime come zanne ad alzare il canto. Un elefante agile scende dagli alberi per salvare la sua scimmia e scacciare la follia come una mosca fastidiosa che ronza…