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Gaia Giovagnoli, da ‘Teratophobia’
Continua a leggere: Gaia Giovagnoli, da ‘Teratophobia’Da un po’ sei una forma soltanto: un cerchio che gira e richiude Resto verticale scalza sulla porta del bagno Tendo un filo da me al soffitto intercetto una mosca che taglia il disegno in un volo orizzontale perfetto penso alla strana croce d’aria e trinità che è il soffitto la mosca ed io…
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Carola Minincleri Colussi: inediti
Continua a leggere: Carola Minincleri Colussi: ineditiEspiazione Pantaloni taglia 40 non ho più pelle, solo squame scalza sull’erba, sul cemento Lividi che non so mai da dove come per chi cade continuamente Chissà cos’è il sentire lieve, forse è questo vento estivo mentre scrivo seduta alla finestra, più silenzio di quanto ce ne sia fuori grata a quel lume che regge…
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Alcune poesie da ‘Corvi con la museruola’ di Sergio Gallo
Continua a leggere: Alcune poesie da ‘Corvi con la museruola’ di Sergio Gallo. Distopie del terzo millennio Alberi sterminati. Alberi terminali, quantunque sani. Barbarie che si rinnova, inesorabile estinzione. A chi servirà, o verdi patriarchi quest’olocausto senza fine? Chi farà sussistere nell’invisibile? Senza i radiosi sessili avi l’umanità sempre più s’avvia verso evi oscuri. Le querce di Gourdon I see the oak’s bride in the oak’s…
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Manuel Cohen, A mezza selva #5: Davide Cortese
Continua a leggere: Manuel Cohen, A mezza selva #5: Davide CorteseIl canto della tenebra (e della cometa) sul panorama del mondo. Darkana di Davide Cortese. «Il secondo stadio dello spirito è lo stadio mediterraneo. Deriva direttamente dal naturalismo. La vita qual è la conosciamo: ora facciamo il sogno della vita in blocco. […] Sì: scorrere sopra la vita questo sarebbe necessario questa è l’unica…
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Carlo Betocchi, Per Pasqua
Continua a leggere: Carlo Betocchi, Per PasquaPer Pasqua: auguri a un poeta a Giorgio Caproni Giorgio, quante croci sui monti, quante, fatte d’un po’ di tutto, di filagne che inclinate si spaccano, di scarti, ma croci che respirano nell’aria, in vetta alle colline, dove i poveri hanno anch’essi un colore d’azzurro, la simile cred’io l’ebbe Gesù, non già di prima…
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‘La Risurrezione’ di Alessandro Manzoni. Nota critica di Chiara Pini
Continua a leggere: ‘La Risurrezione’ di Alessandro Manzoni. Nota critica di Chiara Pini. . È risorto: or come a morte La sua preda fu ritolta? Come ha vinte l’atre porte, Come è salvo un’altra volta Quei che giacque in forza altrui? Io lo giuro per Colui Che da’ morti il suscitò. . È risorto: il capo santo Più non posa nel sudario È risorto: dall’un canto Dell’avello…
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proSabato: Umberto Piersanti, Cinquantuno («I fascisti, ci sono fascisti a filologia moderna!»)
Continua a leggere: proSabato: Umberto Piersanti, Cinquantuno («I fascisti, ci sono fascisti a filologia moderna!»)Cinquantuno «I fascisti, ci sono i fascisti a filologia moderna!» Era una mattina con manifestazione contro l’America, tanto per cambiare, e dal Rettorato e da palazzo Vecchiotti dove aveva sede al primo piano filologia moderna, gli studenti si accalcavano stretti tra il palazzo Ducale da una parte, palazzo Petrangolini e la chiesa di San Domenico…
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Quattro inediti di Elisa Biagini
Continua a leggere: Quattro inediti di Elisa Biaginidalla serie Maieutica . se altrove si aprono cassetti e serrature, qui è il momento che la bocca torni a schiudere: restituisca l’aria presa in prestito, una boccata durata una vita. * la tua pupilla è ora spugna che gronda, esonda la tazza dell’occhio (e poi tutto ti torna in mente all’ improvviso, quel…
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Una poesia per la sera: Mario Luzi, In due
Continua a leggere: Una poesia per la sera: Mario Luzi, In dueIn due «Aiutami» e si copre con le mani il viso tirato, roso da una gelosia senile, che non muove a pietà come vorrebbe ma a sgomento e a orrore. «Solo tu puoi farlo» insistono di là da quello schermo le sue labbra dure e secche, compresse dalle palme, farfugliando. Non trovo risposta, la guardo…
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Quattro inediti di David Primo
Continua a leggere: Quattro inediti di David Primo. Etnografia di un mondo distante Passi senza sonno fra le strade di questa città. Timidamente un filo di nebbia prende spazio intorno al mio corpo, penetra la mente e si deposita, come una cicatrice, nei miei pensieri. Di notte il paesaggio è più compatto, diventa una stanza chiusa a cui confessare i peccati. I…