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proSabato: Luigi Cecchi, Gigantic
Continua a leggere: proSabato: Luigi Cecchi, GiganticGIGANTIC Poche cose erano in grado di spaventare davvero Marylou Humbleglow. Una di queste era il gigante Oreste, un tipaccio che definire scorbutico è davvero poco. Alto quasi novecento piedi, Oreste si presentava presso il villaggio di Colbridge ogni due lune, in attesa che i minuscoli (per lui) abitanti del principato di Willie lo…
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Michela Zanarella, “Le parole accanto” (rec. di G. Albi)
Continua a leggere: Michela Zanarella, “Le parole accanto” (rec. di G. Albi)Parole dense, che diradano la nebbia interiore, accompagnano accanto la poetessa nel più significativo dei viaggi: il nòstos a Itaca. Si tratta infatti di un commosso, ma contenuto, tributo alle sue origini padovane, a quel grembo di cielo che vide i suoi natali, quando suggèva, infante, il latte materno, cominciando a tessere la rete affettiva…
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Sergio Gallo, poesie da “Beccodilepre”
Continua a leggere: Sergio Gallo, poesie da “Beccodilepre”Se la neve delle Alpi talvolta come l’epilobio arrosa la conca* è per colpa del pulviscolo sabbioso portato d’inverno in alta quota dal forte desertico scirocco o causa dell’alga dei ghiacci che in primavera per fotosintesi la incipria di scarlatto? Lo chiedo all’innevato Monviso: nell’alba cristallina illuminato dall’arancia del sole mattutino indossa una rosea…
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I poeti della domenica #328: Fabrizia Ramondino, Dimenticare
Continua a leggere: I poeti della domenica #328: Fabrizia Ramondino, DimenticareDimenticare Ogni notte viaggio fra persone note o ignote in luoghi noti o ignoti sempre strani disorientata. Al risveglio mi chiedo: dove mai, con chi sono stata? Ma non rimugino né voglio ricordare. Sopporterò la nuova nottata perché ho sopportato la vecchia giornata. . In Per un sentiero chiaro, Torino, Einaudi, 2004.
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I poeti della domenica #327: Anna Maria Ortese, La naturalezza di questa vita piena
Continua a leggere: I poeti della domenica #327: Anna Maria Ortese, La naturalezza di questa vita piena….La naturalezza di questa vita piena di cose non naturali, il dolore di non capire cos’è il dolore, la disgrazia di cercare ostinatamente un nome, un segno qualunque di riconoscimento, e trovare silenzio e sigilli fin sui rami degli alberi. ….Non in me, da ferita sempre aperta sgorga la rossa fontana del chiedere, il…
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proSabato: Luigi Cecchi, Fat
Continua a leggere: proSabato: Luigi Cecchi, FatFAT Cerbolino Dentaspicchio era di gran lunga il più talentuoso giullare di Terramagna. Quando proposero a Re Uduerto III di invitarlo a corte per una serata di divertimento, il Re ne fu entusiasta. La serata fu organizzata con perizia e gran sfarzo, allestendo la sala del Re in tutta cura. Furono sostituite tutte le…
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Loredana Magazzeni: poesie edite e un inedito
Continua a leggere: Loredana Magazzeni: poesie edite e un ineditoA Marilyn, sulla bellezza Penso che le donne belle servano ad essere esibite. Avanzano come ambulanti trofei. Io sono contro la bellezza, ha rovinato troppe vite. La bellezza mi ha reso schiava perché credevo di non possederla. Chi ama la bellezza non ama se stessa perché si guarda in uno specchio deforme e deforma lo…
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Lucio Toma, Tre inediti
Continua a leggere: Lucio Toma, Tre ineditiOccorre stare attenti quando si parla, alle parole, al senso. Anche il verbo che ama, il più innocente, può celare una lama e di traverso può mettersi perfino un pezzo di pane e il vino per quel che non tace. In teoria ubriacarsi di verità potrebbe estinguerci. Meglio per tutti è l’acqua: ecco una parola…