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“giro dorsale”: poesie inedite di Jacopo Mecca, introdotte da Francesco Iannone
Continua a leggere: “giro dorsale”: poesie inedite di Jacopo Mecca, introdotte da Francesco Iannonegiro dorsale: poesie inedite di Jacopo Mecca Nota di Francesco Iannone La poesia di Jacopo Mecca è fatta di schegge, di muti frammenti che si concedono alla seduzione degli sguardi. Sono rinvenimenti (o, più semplicemente, scoperte) dello stupore e della meraviglia. Versi che fissano in parole istantanee di una realtà commossa e che commuove…
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Enzo Campi, Uno sguardo su “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi
Continua a leggere: Enzo Campi, Uno sguardo su “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia CaporossiEnzo Campi La coscienza e il desiderio. Ulisse e l’idea del viaggio Uno sguardo su Hypnerotomachia Ulixis di Sonia Caporossi (Prefazione di Anna Maria Curci, Carteggi Letterari, 2019) Hypnerotomachia Ulixis è un testo che pretende, anche e soprattutto, una lettura ad alta voce. E non solo, non basta una semplice dizione, il testo pretende un…
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I poeti della domenica #366: Annamaria Ferramosca, “errore: non essere rimasti accanto al fuoco di fila…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #366: Annamaria Ferramosca, “errore: non essere rimasti accanto al fuoco di fila…”errore: non essere rimasti accanto al fuoco di fila con occhi di cane a implorare o – muso in alto – ad abbaiare urgenza del mutare un grido-scheggia che trapassi la retina apra varchi inattesi un tempuscolo stabile del coro torre inattaccabile dove le lingue si traducono solo sfiorandosi così i fallimenti possono mutare…
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I poeti della domenica #365: Tommaso Di Dio, “Questo sole che sbatte…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #365: Tommaso Di Dio, “Questo sole che sbatte…”Questo sole che sbatte sulle impalcature a mezza via; scarno sistema di tubature e plastiche, pratiche d’umana ascesa. Pochi giorni dopo di nuovo l’inverno deriva la mia faccia dal cemento inerte e sono tutti gli alfabeti ordini ordigni; foglie cadono assalti le parole esplodono e sono cera pasta biologia, e non tengono decadono. E…
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proSabato: Gianni Rodari, Brif, bruf, braf
Continua a leggere: proSabato: Gianni Rodari, Brif, bruf, brafDue bambini, nella pace del cortile, giocavano a inventare una lingua speciale per poter parlare tra loro senza far capire nulla agli altri. …– Brif, braf, – disse il primo. …– Braf, brof, – rispose il secondo. E scoppiarono a ridere. Su un balcone del primo piano c’era un vecchio buon signore a leggere il…
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proSabato: Gianni Rodari, Gli uomini di burro
Continua a leggere: proSabato: Gianni Rodari, Gli uomini di burro…Giovannino Perdigiorno, gran viaggiatore e famoso esploratore, capitò una volta nel paese degli uomini di burro. A stare al sole si squagliavano, dovevano vivere sempre al fresco, e abitavano in una città dove al posto delle case c’erano tanti frigoriferi. Giovannino passava per le strade e li vedeva affacciati ai finestrini dei loro frigoriferi, con…
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Lorenzo Pompeo, Rio de Janeiro e il modernismo brasiliano (1929-1945)
Continua a leggere: Lorenzo Pompeo, Rio de Janeiro e il modernismo brasiliano (1929-1945)Rio de Janeiro si impose come centro di attrazione delle figure più importanti della scena letteraria brasiliana degli anni Trenta a partire dalla crisi del ’29, che in Brasile ebbe forti ripercussioni sul piano economico prima che su quello politico. Il crollo del prezzo del caffè, effetto del crack, mise in ginocchio un settore che…
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Andrea Longega, “Atene (venìndo zo dal Licabéto)”. Tre poesie
Continua a leggere: Andrea Longega, “Atene (venìndo zo dal Licabéto)”. Tre poesieTe fa strada i cardelini venìndo zo dal Licabéto… Atene che da in alto ti vedevi bianca e sterminada desso da novo se te mostra grigia, e sui muri tuta scrita oh, i mii amati marciapìe, róti da la forsa granda de le raìse! i treni sferaglianti che passa – meravégia! propio dentro l’agorà.…
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Mario Famularo, poesie da “Favēte linguis” (Giuliano Ladolfi Editore)
Continua a leggere: Mario Famularo, poesie da “Favēte linguis” (Giuliano Ladolfi Editore)l’utilità del vaso sta nella sua capienza in quella sua funzione di comprendere e raccogliere di farsi intermediario di cose in fondo semplici è vero può cadere frantumarsi e l’entropia di certo non consente una ricomposizione bisogna fare il vuoto valorizzare il nulla che intorno ha prevalenza su tutte quelle cose che sembrano impedirlo…