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proSabato: Clara Sereni, Prendersi la notte
Continua a leggere: proSabato: Clara Sereni, Prendersi la notte…Anche senza riflettori, la scalinata di Trinità dei Monti è un palcoscenico regale. E da padron del mondo discende Patrizia: con le gambe giovani negli stivali dai tacchi alti, gli hot-pants che le segnano il corpo, la grande mantella di maglia che ondeggia al vento, celando e mostrando. …Patrizia fa spaziare lo sguardo sulla prospettiva…
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PoEstate Silva: Antonio Spagnuolo, Poesie da “Polveri nell’ombra”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Antonio Spagnuolo, Poesie da “Polveri nell’ombra”Dalla sezione Polveri nell’ombra Rughe Il mio pianto logora l’affanno inutile fantasia che blandisce le veglie, muta ogni parola come il sogno che smarrisce le nuvole e ormai incide nel suo segreto le rughe. Nel timore evoca gli spettri di improvvise avvisaglie, e nel tremito ha il battito dell’insopportabile urlo del demente. Spengo negli occhi…
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PoEstate Silva: Elisabetta Sancino, Poesie da “Il pomeriggio della tigre”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Elisabetta Sancino, Poesie da “Il pomeriggio della tigre”Il pomeriggio della tigre Sia resa gloria a quei pomeriggi in cui la tigre ti salta in grembo nel perimetro sacro del letto e lì si posa, come una sfinge bizzarra che sa e non dirà ancora cosa nel suo cuore brucia. Fuori dalla savana dallo zoo e dalla gabbia in questo spazio non-spazio…
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PoEstate Silva: Кristin Dimitrova, Tre poesie tradotte da Emilia Mirazchiyska
Continua a leggere: PoEstate Silva: Кristin Dimitrova, Tre poesie tradotte da Emilia MirazchiyskaLA VITA È treni persi, colpo di fulmine, restituire il guadagnato, guadagnare il restituito, finire canzoni cantate, dare il tono alle nuove, costruire isole segrete al futuro, lavorare al presente, perdere il perduto. ЖИВОТЪТ Е изпуснати влакове, любов от пръв поглед, връщане на спечеленото, печелене на повърнатото, допяване на изпети песни, даване на тон…
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PoEstate Silva: Umberto Piersanti, Tre poesie inedite
Continua a leggere: PoEstate Silva: Umberto Piersanti, Tre poesie inediteGiugno 1944 danzano le lepri sulle radure nelle notti d’estate quando la luna è colma e forte splende? questo narra l’Antico e il giovane pastore serra il suo branco nella stalla odorosa di paglia ed erbe, s’avvia verso la macchia che sopra il Fontanino si distende, nel mezzo una radura vasta e quadra, forse…
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I poeti della domenica #386: Hugo Loetscher, C’era una volta il mondo
Continua a leggere: I poeti della domenica #386: Hugo Loetscher, C’era una volta il mondoC’era una volta il mondo Là dove un satellite si disintegra Due costellazioni più avanti E subito a sinistra – Questo nel caso Che voi mi Cerchiate. Hugo Loetscher (traduzione di Anna Maria Curci) Es war einmal die Welt Wo ein Satellit verglüht Zwei Sternbilder weiter Und gleich links – Dies ist für den…
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I poeti della domenica #385: Hugo Loetscher, Abbraccio
Continua a leggere: I poeti della domenica #385: Hugo Loetscher, AbbraccioAbbraccio Mentre le mie dita ti scompigliano i capelli altrove esplode un’autobomba schizzano schegge di vetro saltano in aria corpi di bambini, e mentre affondo il viso sotto il tuo braccio sbatte la porta di una cella, si spegne l’urlo di un torturato nei nostri gemiti. Scambiamo baci sotto un cielo stellato che missili mortali…
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Omaggio a Beppe Costa poeta
Continua a leggere: Omaggio a Beppe Costa poetada Il poeta che amava le donne (e parlava coi muri), Pellicanolibri (2018) . hai giocato con le mie fantasie portandoti via i giorni di festa il desiderio di beni il bisogno di amici e le cose d’amore * lascio questa città le sue tante bellezze aggredite dagli insulti lascio quei tanti che hanno reso…
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proSabato: Giovanni Comisso, Orfeo in cucina
Continua a leggere: proSabato: Giovanni Comisso, Orfeo in cucinaSONO ANDATO alla fiera annuale, poco fuori dalla città, curioso di osservare le contrattazioni di bestiame e anche di rivedere da vicino questi animali dopo tanto che non ho più familiarità con loro. Mi ritrovavo come quando si andava di primo mattino ai mercati, intontito dal sonno e dal sole che batteva dovunque sugli occhi.…
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PoEstate Silva: Michele Nigro, Poesie da “Pomeriggi perduti”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Michele Nigro, Poesie da “Pomeriggi perduti”Bisaccia Era il tranquillo fumo di sospirati sigari lucani che, fuggendo dalla città mi accoglieva d’estate disteso su balconi isolati. Sul confine tra antiche terre torno a respirare un’aria filtrata dalla pietra, all’ombra serale del castello ducale. In una casa bassa aperta sul paese strusciante di anime in altura due vecchi senza più desideri…