Isabella Paola Stoja, Poesie da “La neve dei pioppi”

 

Di che amore vibra
ogni fibra
della notte spenta
sono qui a filare la tela
d’un arazzo
che non m’appartiene.

 

Stagna e risecca
come foglia che scrocchia
questa anima
stanca
d’una rete ormai
stretta.

 

Impetuoso si avvinghia
dolente
il passato qui sfiora
il presente
nello sprazzo fugace
è un ricordo
che si sgretola in tempi
lontani.
Libertà,
scavami fin dentro
le ossa
e metti radici.

 

Madre

Libera
m’hai fatta
di seguire le mie strade
m’hai insegnato
a guardare indietro
mai per rimpianto,
solo per ricordare.

 

A me resta
da scriver di te
che sei passata
per una lastra
di vetro sottile
dalla parte di chi tace
muto
dietro all’erto muro
del silenzio tetro
d’una lapide spoglia
passata
dentro al cerchio
d’un rovello
che tanti e tanti ci
accomuna
il ciclo della vita
che si intoppa
sordo
freddo
nella morte.

 

© Isabella Paola Stoja, La neve dei pioppi, Monetti Editore 2021

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: