Simone Consorti, Eppure proveremo nostalgia (inediti)

Simone Consorti, foto di ©Luciano Rignanese

 

EPPURE PROVEREMO NOSTALGIA

EPPURE PROVEREMO NOSTALGIA

Eppure proveremo nostalgia
di questi giorni
o almeno ne conserveremo
confusi e inconfondibili ricordi

Di quando era vietato
correre uno appresso all’altro
o dividere in due una panchina
o farsi venire un colpo di tosse
come prima

Di quando ci procacciammo
cento pacchetti di sigarette
in una notte
e svaligiammo quel supermercato
di tutte le sue scatolette

Di quando fu decretato
che nemmeno i genitori
era opportuno andare a visitare
e che per dare il buon esempio
si dovesse recintare pure il mare

Della sera in cui suonammo tutti insieme
come un’unica banda
o una grande famiglia
le pentole dalle finestre
quando in realtà l’unica cosa che ci univa
era la fifa

Eppure un giorno
quest’ oggi sarà quello strano sorriso
nel ricordo

 

VEDIAMO CHE USCIRÀ DALLA TUA PENA

“Vediamo che uscirà dalla tua pena”
conclude il suo messaggio la mia amica
col suo famigerato T9
Forse voleva solo dire ‘penna’
e si aspetta da me buone nuove

Non so se sia il caso di ammorbarla
su quanto sia diventato espertologo
di autocommiserazione
e di come anche senza gente
intorno vedo il gregge

Propendo per ‘penna’
che poi son solo battiti al computer
C’è uno schermo tra me e loro

 

DALLA MIA FINESTRA IL SOLE E IL CIELO

Dalla mia finestra il sole e il cielo
sono di vetro
e quel che si deve vedere
non si vede

Ragazze musulmane dietro il velo
stringono in bocca
ognuna una bomba

Giovani suprematisti americani
nella notte allestiscono bunker
in attesa di cose turche

Nell’aria sono in circolo
bruscoli e pulviscoli minuscoli

Le formiche con le loro zampette
le formiche con le loro zampette di notte
le formiche con le loro zampette di notte sulla moquette
mi impediscono di sentire
le formiche con le loro zampette

 

MI BUTTO A CAPOFITTO NEL TERRORE

Mi butto a capofitto nel terrore
Chiamo gli amici più paranoici
e quelli appassionati di complotti
Consulto infettivologi e virologi
Fisso a lungo immaginando come sia
Dio
dietro la mascherina

 

QUESTO CARNEVALE SENZA MASCHERE NÉ FACCE

Questo carnevale senza maschere né facce
Questo carnevale virtuale
di faccine e mascherine
il cui inizio coincide con la fine
Questo carnevale
che devi metterti in fila
per parlare alla tua ombra
che devi stare a un metro
se vuoi stare a seimila chilometri
Questo carnevale che un bacio puoi darlo
soltanto al tuo specchio
roso dai tarli
questo carnevale dove i coriandoli
devi disinfettarli

© Simone Consorti

2 commenti su “Simone Consorti, Eppure proveremo nostalgia (inediti)

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