Domenica al Pincio
Sono sgombri i gradoni della banda,
il leggio appena regge al vento.
Le balie sorprese dalla pioggia
ricoverano i pargoli sotto le capotes.
Addio giuochi all’aria aperta!
Solo il voyeur invita a spingere
l’occhio nel suo cannocchiale:
tre minuti, venticinque lire.
Laggiù è tornato il sole.
A mezzo miglio un signore
infilza un’uliva
seduto davanti a Rosati,
un mendicante batte una monetina
sul parapetto del ponte,
un vecchia infila
un’aghicella all’orizzonte.

