Antonella Taravella, Cinque poesie da “Il silenzio onesto delle cose” (Carteggi Letterari 2019)

Antonella Taravella, Il silenzio onesto delle cose, Carteggi Letterari Le Edizioni 2019

 

raccontare del taglio fresco delle impronte
nel suono aperto delle finestre
sbadigliando contromare – per farsi raccolto
affondando le mani in tasche bucate dal sale
(non ci sono altri rumori
solo silenzio che scroscia forte come pioggia)

 

 

c’è dell’ombra dentro ogni parola
e nel suono rovescio del freddo
a battere denti
nei tronchi nudi degli alberi
mentre la luce
invade la gola come un taglio

 

 

mi riempivo di macerie
dando un profumo di mare alla bocca
incollavoalcuoreilmiooscillare
creando nostalgie estive
minacciando da dietro le ossa
tutto questo bianco sparito
oltre la finestra buia

 

 

a memoria racconto la terra che resta,
questo cadere dentro stanze
dove i fallimenti baciano i muri
e si sciolgono le rughe
– mentre
una piccola mano stesa
disegna
il silenzio onesto delle cose,
che sfonfigge ogni addio

 

 

la crepa nuova lungo la gola – nera
nel braccio assatanato in preghiera
mentre l’ora diventa un segno distante
e il fianco piange
come il dolore del dio invano

(mi faccio seno e libertà
parola che si mantiene come un bambino crocifisso)

 

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