Due inediti di Veronica Cavedagna

immagine di © Nicolò Triacca

 

Il trenta dicembre duemilasei
via del Porto segnava l’estremo confine
le colonne d’Ercole dell’adolescenza

sintonizzavi la radio con la mano destra
mentre sedevo ai bordi del tuo letto e della mia enciclopedia.

Il giornalista annunciava l’esecuzione di Saddam Hussein:
alle quattro dell’ora italiana. Io ho inteso
il combaciare dei rovesci della grande storia
e delle storie piccole, dall’alto
le inversioni di rotta delle navi.

Eppure anche noi siamo stati imputati e giudici,
gli occhi del testimone, mani in tasca,
e non ci siamo risparmiati nello scontare
la pena. Ma giustizia è una bilancia che mente,
e il crimine è stato
mancare senza accorgercene la liberazione:
semplice intuizione

che il presente storico – tempo della fisica e
l’allegria – non si declina.

 

*
Ho pianto la rivoluzione siderale
di ogni corpo fisico, le corde
annodate, le sirene
che gridano contro i palazzi
raccolti – in silenzio 
le preghiere, ogni mio capello
arcaico, l’addio
cade, e non lo vedo;
i tentativi fatti e disfatti – de motu cordis 
i letti necessari e sufficienti, il concetto di Stato Nazione
le donne che mi scorrono nel sangue e
non ho mai conosciuto, la parola sangue
vedo per la prima volta
le parole che non servono, e mai sono state così precise
le operazioni matematiche
chirurgiche, le distruzioni, le enunciazioni di Zenone;
la sutura meccanica dei tessuti – è –
una proposizione semplice, semplice come
la muta di un animale che non grida,
il bianco del giglio
il mio nome proprio.

Ho pianto tutte le cose, ho celebrato ogni
cosa atomica: la parte muta
che sta per il tutto.

.

© Veronica Cavedagna

Veronica Cavedagna (4 ottobre 1986) nasce e cresce in Emilia-Romagna, poi trasloca – per pochi mesi o diversi anni – a Bologna, Parigi, Torino, Belgrado e Toulouse per gli studi in Filosofia. Vive tra la Francia e l’Italia, dove continua a spostarsi per il suo dottorato di ricerca e la rivista Philosophy Kitchen. Rivista di filosofia contemporanea, di cui è fondatrice e membro di redazione.

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