Luigi Finucci, da ‘Il canto dell’attesa’

 

Hai steso delle briciole
per giorni di pioggia, le finestre
d’occhi curiosi il respiro
si è riposato l’indomani.

Abbi cura del silenzio
d’estate la memoria
si adagia sui lati
di una scelta mancata.

 

*
La carne richiama all’origine,
e si diventa quasi uomini.

Il legno diventa ponte
e l’aria si profuma all’incontro,
una mano si porge nel mistero
proprio come ieri, in solitudine.

Lo sguardo segna un legame nuovo
e quello vecchio è una radice da staccare
così il seme viene donato
in un giorno qualunque – in silenzio:

nelle ore notturne
s’arricchisce il fiore
spuntato per caso, sul tocco
di una carezza,
di una carezza.

 

*
Il funambolo è caduto, in equilibrio
tra i rami uguali su concessione
della notte.

La corda era resistente
paragonata al tronco, e le risa
allo scrosciare non hanno udito
il senso.

Si dilegua la folla, in silenzio
così la storia si ripete
e qualcuno perde la lacrima
greve,
il giorno dopo il sole sorge:
d’altronde la vita
sembra continuare.

 

*
È stata la notte – non ricordo
che l’albero aveva radici
ben piantate sulle pendici.
I passanti erano schegge, aculei
sui terreni dove con mio padre
avevo sepolto le parole che non ci siamo
detti, però le ricordo bene:
ho creduto di stare intorno
al fuoco e raccontare una leggenda
ma è stato solo un fallimento,
la pioggia è caduta come
un giorno qualunque, sulla fronte
e sulle case.

.

© Luigi Finucci, Il canto dell’attesa, Ladolfi editore, 2018

Luigi Finucci nasce il 15 maggio 1984 a Fermo, dove risiede. Nel 2013 pubblica una raccolta di poesie intitolata L’ultimo uomo edita dalla Casa editrice Giaconi Editore di Recanati. Nel 2014 è stato poeta in residence al festival “Armonie della sera” insieme ad Eugenio de Signoribus, nei posti più suggestivi delle Marche. Nel 2015, sempre per Giaconi, pubblica un libro illustrato di poesie per bambini intitolato L’Aspirante Astronauta sullo spazio e sull’importanza dei sentimenti. Nel 2016 esce per Eretica Edizioni Le prime volte non c’era stanchezza, raccolta poetica. Nel 2018 per Giuliano Ladolfi Editore pubblica Canto dell’attesa. Attualmente collabora con «Bibbia d’Asfalto: Poesia Urbana e Autostradale», rivista di poesia contemporanea. I suoi componimenti sono presenti in diverse riviste e blog (Larosainpiù, Niedergasse, In.Arti.Poesia, Pastiche Rivista, Versante Ripido, Words Social Forum, Obiettori di parole) e sono stati tradotti in spagnolo.

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