Simone Sanseverinati: da ’45 battiti di cuore’

 

PER SCRIVERTI

Per scriverti, devo lasciare ogni strumento,
devo spezzare ogni incontro, butterò la penna,
brucerò la carta, estrarrò volontà dalle mie dita.
La parola, strumento umano,
è costruzione imponente e di passaggio;
tu m’hai reso architetto,
incentivato e sovvenzionato dal tuo sguardo
ho in me la forza di chi crede
nell’immortalità della materia.

Sono solo un uomo in agitazione,
su grandi pianure ancora ti confondo,
la tua figura sembra un soffio:
sento il movimento senza coglierne lo spazio.

Affrontiamo l’ambiguità dell’universo
come meteore
che oltraggiano la distanza
con la luce emessa dai pensieri.

Non spiego e non intendo comprendere,
perché nell’astrattezza
ti ho gradito in questo sogno
e con i tuoi occhi, mi hai accarezzato nel buio.

Veglia la storia,
affogami con un altro abbraccio
che non duelli col vento.

 

*
Come sorrisi appesi ad un filo di spensieratezza
erano panni lasciati al sole delle esperienze,
troppo bagnati per il mondo.

 

*
Angelo divino,
che piacere carteggiare il tessuto
di lino che sventola nel petto,
giudica la parola
poni al sacrificio ogni contatto
come un rettile in attesa del sole.
Ruota le emozioni del caso
o stringile nei morsi di giustizia,
liberami dai pigmenti della noia
per navigare dalla scia al volo
dove sorridere
ancora.

.

© Simone Sanseverinati, 45 battiti di cuore, Santa Maria Nuova, LeMezzelane, 2017, pp. 64, € 9,90

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