I poeti della domenica #204: Piero Jahier, Silenzio

Silenzio

Tutto il giorno questo scansarsi reverente
tutto il giorno questi lunghi saluti:
tre passi prima la mano alla visiera,
quattro passi lungo lo sguardo fitto in cuore.
E chi sono io, superiore?
Questi saluti chi li ha meritati?
Ma la sera, giornata finita,
traversando i cortili annerati
son io che sull’attenti, rigido,
la mano alla tesa,
tutti e ciascuno
per questa notte e questa vita
vi saluto, miei soldati.

© in Con me e con gli alpini, Roma Edizioni de «La Voce», 1920

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