I poeti della domenica #116: Thomas Bernhard, ‘Domani’

bernhard_portrait

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Domani
quello che è stato
sarà scambiato
con il cielo
e il sangue del sole
cadrà a gocce
nella neve.
Nessuna preghiera
la sera
mi saprà consolare
e nessun albero
capire.

Nelle montagne
deve ritirarsi il mio affanno
e il merlo
vegliare su di me
davanti alla mia tomba novella.

*

Morgen wird
was war
vertauscht sein
mit dem Himmel
und das Blut der Sonne
niedertropfen
in den Schnee.
Kein Gebet
wird mich am Abend
trösten
und kein Baum
verstehn.

In die Berge
muß mein Kummer ziehn
und die Amsel mich
am frischen Grab
bewachen.

© Thomas Bernhard, Sotto il ferro della luna (Unter dem Eisen des Mondes. Gedichte), traduzione di Samir Thabet, Crocetti editore, 2015.

Nota editoriale

La traduzione si basa sull’edizione del 1991: Thomas Bernhard, Gesammelte Gedichte, herausgegeben von Volker Bohn, Suhrkamp, Frankfurt 1991. Pertanto, questo testo vuole essere nel contempo un omaggio al noto germanista Volker Bohn, spentosi il 5 luglio 2014.
Si è preferito qui dare un numero alle liriche, seguendo l’ordine in cui esse compaiono nel suddetto. Nell’indice si cita il verso incipitario delle liriche originali e delle traduzioni. (p. 7)

Poesia scelta da Martina Mantovan.

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