I poeti della domenica #100: Cesare Zavattini, Forse

zavattini poetarum

Forse

Forse l’emusión pö granda dla me veta
l’é stada na not, a gh’era an stofag, an ferum,
cme pröma dal teremot,
Diu l’è gnu dentr’in d’la me camara impalpabilment
e al m’à det a te sul a te
a t’fag savé ca n’ag sum mia

*

Forse

Forse l’emozione più grande della mia vita
è stata una notte, c’era un’afa, un fermo,
come prima del terremoto,
Dio entrò nella mia camera impalpabilmente
e mi disse a te solo a te
faccio sapere che non esisto

© Cesare Zavattini, Forse, in Stricarm’ in d’na parola, Milano, all’Insegna del Pesce d’Oro, 1973.

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