Categoria: poesia dialettale

Maria Allo, Futuro ancestrale in «‘a varca di zagara» di Daìta Martinez

Futuro ancestrale in ‘a varca di zagara di Daìta Martinez Mentre l’uso dei dialetti tende a regredire rapidamente in molte regioni, la poesia in dialetto continua a essere coltivata e con risultati di alto livello in questa nuova raccolta di Daìta Martinez, tanto che… Continue Reading “Maria Allo, Futuro ancestrale in «‘a varca di zagara» di Daìta Martinez”

Vincenzo Luciani, Vanzature/Avanzi (rec. di Patrizia Sardisco)

Seguendo un odore di alloro e di mare. Su Vanzature /Avanzi di Vincenzo Luciani. di Patrizia Sardisco Nulla di cui stupirsi, dato il titolo, né peraltro di disdicevole, se quelli che si leggono in Vanzature/Avanzi, il libro che Vincenzo Luciani ha pubblicato per Cofine… Continue Reading “Vincenzo Luciani, Vanzature/Avanzi (rec. di Patrizia Sardisco)”

Maria Lenti, Arcorass/Rincuorarsi

Maria Lenti, Arcorass/Rincuorarsi Introduzione di Sanzio Balducci Postfazione di Manuel Cohen puntoacapo Editrice 2020   Leggere Arcorass, “rincuorarsi” in dialetto urbinate, la raccolta di Maria Lenti recentemente pubblicata dalla casa editrice puntoacapo, significa, per chi conosce e apprezza la sua poesia, ritrovarne la voce,… Continue Reading “Maria Lenti, Arcorass/Rincuorarsi”

Ombretta Ciurnelli, gí e ní

Ombretta Ciurnelli, gí e ní Edizioni Cofine 2020   Nei testi di Ombretta Ciurnelli «nell’aspro dialetto perugino», come l’autrice stessa definisce l’idioma dimora della sua poesia dialettale, domina l’immagine del gí e del ní, andare e tornare. Quell’andirivieni allegoria dell’esistere e del fare e… Continue Reading “Ombretta Ciurnelli, gí e ní”

I poeti della domenica #376: Biagio Marin, Quando piú moro

Quanto piú moro Quanto piú moro– presensa al mondo intermitentee luse che se spenze, de ponente –tanto piú de la vita m’inamoro. E del so rîe che fa fiurî l’avrile del miel che l’ha in boca,la prima neve che za fiocasia pur lenta e… Continue Reading “I poeti della domenica #376: Biagio Marin, Quando piú moro”

I poeti della domenica #375: Biagio Marin, Me t’amo morte vagabonda

  da El vento de l’eterno se fa teso [1973], ora in Poesie, a cura di Claudio Magris e Edda Serra, Garzanti, “i grandi libri”, 2017,

Poesie di Elisa Irene Anastasi, da “Uscita dodiciventuno”

  Luglio Mamma, alla fine di questo settimo mese dell’anno ti sono rinata accanto madre. Oggi non camminavi in fretta e ti avrei spiegato i movimenti, le pause metti un piede avanti e ancora l’altro. Per pudore abbiamo chiuso i nostri mondi da figlia… Continue Reading “Poesie di Elisa Irene Anastasi, da “Uscita dodiciventuno””

Andrea Longega, “Atene (venìndo zo dal Licabéto)”. Tre poesie

  Te fa strada i cardelini venìndo zo dal Licabéto… Atene che da in alto ti vedevi bianca e sterminada desso da novo se te mostra grigia, e sui muri tuta scrita oh, i mii amati marciapìe, róti da la forsa granda de le… Continue Reading “Andrea Longega, “Atene (venìndo zo dal Licabéto)”. Tre poesie”

Gian Piero Stefanoni, Lunamajella

“Le parole sotto la roccia”: l’universo di Lunamajella Nel suo movimento che associa, alterna, combina e ricongiunge il protendersi e il ritrarsi, il balzo in alto e la discesa nel profondo, il dire poetico cerca, trasforma, rimpiange e ricostruisce, vela e rivela regioni, paesaggi,… Continue Reading “Gian Piero Stefanoni, Lunamajella”

I poeti della domenica #352: Assunta Finiguerra, da “U vizzje a morte”

  Nge só juorne quanne só ngrefate me mette u tuajerre gialle de bbile nu poche de ciprje a nase e frundile e fazze a sˇcattambigne solitarje U prime avé batoste è proprje Dije pecché ha crejate nu munne delinguende avenne l’universe pe diamante… Continue Reading “I poeti della domenica #352: Assunta Finiguerra, da “U vizzje a morte””

Vincenzo Mastropirro e Giuseppe Fioriello, SUD… ario

Vincenzo Mastropirro e Giuseppe Fioriello, SUD… ario.  Prefazione di Angela De Leo, SECOP edizioni, 2019 Insudiciarsi di passione: è questa la sorte di chi nasce al Sud. Le parole poste in epigrafe a SUD… ario, la più recente raccolta di Vincenzo Mastropirro nel dialetto… Continue Reading “Vincenzo Mastropirro e Giuseppe Fioriello, SUD… ario”

Fabio Maria Serpilli, poesie da “Mal’Anconia”

Setanta verzi   Cucàle (gabbiano) Vivémo fra dô blu de aqua e d’aria e su sta tera stamo come su na nave o ‘n arioplano Cucàle in mezo al celo cun dô lale                         (ali) E slalo alto fin’al sol lucóre sopro de ogni silenzio… Continue Reading “Fabio Maria Serpilli, poesie da “Mal’Anconia””

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