Del distacco e altre impermanenze, di Ketti Martino (Estratti)

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Se tu guardassi dal buco
che hai tracciato in cielo
vedresti il labirinto che conosci
e i punti stretti a ricucire albe.

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Quale fosse la dea che mi portava
al giorno, non mi è dato sapere
ma ricordo il bianco dei tuoi occhi
al cielo, contro i palazzi. E le pupille
a fissare l’ultimo fermo-immagine.

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Ai margini,
dove tracciavo l’invisibile tragitto,
il vento ancora supera le idee.
In quella solitudine che non implora cibo,
per occupare meno spazio al mondo
me ne sto col foglio bianco sulla soglia:
il naso, ricettacolo di sangue e abissi,
punge come scricchiolio di ossa.
Approdo al suolo, priva di memoria.
La vita vive in altri luoghi.

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*
Il dolore segue il risveglio della casa,
quel niente di concluso che mi avvolge.
trovo la parola dietro a ogni muro
e nel primo sorso di caffè trovo te,
intatto raggrumato sangue, risposta
saggia a domande impronunciate.

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*
Il mio sorriso senza bocca squadra
da parte a parte il cielo
racconta la prigione e le convesse vie di fuga.
Dall’esilio, il mio sorriso ingoia solo buio
e cicatrici mangiate come pane.
Tra lo spazio bianco e il rigo, traccio
il mio sorriso e i particolari,
e a volte il vero.

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Ketti Martino è nata a Napoli. Laureata in filosofia, abilitata in Psicologia sociale, ha insegnato nella scuola pubblica. Ha pubblicato le sillogi poetiche I poeti hanno unghie luride (Boopen Led, 2010) e Del distacco e altre impermanenze (La vita felice, 2014, prefazione di Rita Pacilio). Ha curato assieme a Floriana Coppola l’antologia poetica La poesia è una città (Boopen Led, 2011). Alcune delle Antologie in cui sono presenti i suoi testi: Alchimie e linguaggi di donne a cura di F. Coppola (Boopen, 2011), Alter ego. Poeti al Mann a cura di M. De Gemmis e F. Tricarico (ArteM, 2012), Percezioni dell’invisibile a cura di G. Vetromile (L’Arca Felice, 2013), Ifigenia siamo noi a cura da G. Vetromile (Scuderi, 2014). Vincitrice del Premio Speciale all’XI edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Città di Sant’Anastasia”.

Molti suoi testi poetici e di narrativa sono pubblicati su quotidiani e presenti in rete su siti letterari.

3 comments

  1. Un sudario invisibile. Un transfert
    suggerito e consistente che perdura nelle immagine evocate: “il mio sorriso senza bocca squadra/da parte a parte il cielo…/
    Mi riconosco corpo.
    Grazie Filia.
    Davvero belle, Ketty Martino.

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