Carlos Noyola, Tre testi

Carlos_Noyola

Tre testi di Carlos Noyola

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Cantar libélulas

Subo los jarrones
para escapar de mi memoria.
Desde allá veo a mis hermanas
brincan encimándose
para alcanzar libélulas que se congelaron
cuando pensaban en ser aquenios.

La tía llamó
e intenté correr
pero mis hermanas decidieron
construir pirámides sobre mi cuerpo.
No siento los dedos, dijo una de ellas
y volteé a mirar por la ventana
el vals de dieciséis
que pronto se convirtió en canto
de risas y libélulas.

Mis hermanas repetían
que no las encontraban
y entonces entendí lo que vi
cuando dijeron:
las libélulas no están
se han ido
o se las llevaron.

Cantare libellule

Salgo sui vasi
per fuggire dalla mia memoria.
Da lì vedo le mie sorelle
saltano sollevandosi
per raggiungere libellule che si sono congelate
quando pensavano di essere acheni.

La zia ha chiamato
e ha cercato di correre
ma le mie sorelle hanno deciso
di costruire piramidi sul mio corpo.
Non sento le dita, ha detto una di esse
e ha volteggiato per guardare dalla finestra
il valzer della festa dei quindici anni
che subito si è tramutato in canto
di risate e libellule.

Le mie sorelle ripetevano
che non le trovavano
e allora ho compreso quello ho visto
quando hanno detto:
le libellule non ci sono
se ne sono andate
oppure se le sono portate via.

.

*

Tres dólares por una historia

Triocármida Gurina Normales.

De baja estatura,
tez blanca,
no recuerda su edad,
cuando nació había paro
y su madre estaba dormida.

A su padre lo levantaron
y su diario no apareció en casa.

Su mayor sueño era un vestido amarillo,
corona, pastel de cinco pisos, brindis con vino rosado y trova al fondo.

Una vez su madrina la llevó al mar
a ver si encontraban a su padre.
Ahora yo escribo su registro
por si desaparece.

Tre dollari per una storia

Triocármida Gurina Normales.

Di bassa statura,
carnagione bianca,
non ricorda la sua età,
quando nacque c’era sciopero
e sua madre era addormentata.

Suo padre lo hanno arruolato
e il suo diario non è comparso in casa.

Il suo più grande sogno era un vestito giallo,
corona, torta a cinque piani, brindisi con vino rosato e verso da menestrello alla fine.

Una volta la sua madrina la portò al mare
per vedere se trovavano suo padre.
Ora io compilo il suo registro
in caso scomparisse.

.

*

El hombre sentado se llama igual que tú

El hombre sentado en la banca no quiere ir a algún lado. Esta ahí porque tiene tiempo. Se resiste a seguir la inercia de los que caminan suplicándole que se una; una sinergia misteriosa de la que logró escapar. Se pregunta qué pasará cuando todos se vayan, cuando las ideas se acaben. Entonces las sillas del vacío podrán probar ser estatuas. Persiste la sensación de que todo sucede allá mientras él se sienta, mover los dados al oído ya no resulta agradable. No quiere ser engullido por las fauces purasangre, pero no es un hedonista. Lo que pasa es que hay ciertas cosas que llegan a un punto en el que ya no son controlables, jugar a pintar el himno rilkeano es una de ellas. A final de cuentas, ¿cómo atraer las transformaciones de la soledad si no es mediante otras soledades? Caminar por un sendero y el otro es lo mismo, siempre que la evolución no vaya a la inversa. Él encontró el punto de flexión en un árbol, escalando para brincar al mismo lado.


L’uomo seduto si chiama come te

L’uomo seduto sulla panchina non vuole andare da nessuna parte. Sta qui perché ha tempo. Si rifiuta di seguire l’inerzia di coloro che camminano pregandolo che si unisca; una sinergia misteriosa dalla quale è riuscito a sfuggire. Si chiede che cosa accadrà quando tutti se ne andranno, quando finiranno le idee. Allora le sedie del vuoto potranno dimostrare di essere statue. Permane la sensazione che tutto accada lì  mentre lui si siede, agitare i dadi all’orecchio non risulta più piacevole. Non vuole essere inghiottito dalle fauci  purosangue, ma non è un edonista. Ciò che accade è che ci sono certe cose che arrivano a un punto in cui non sono più controllabili, giocare a dipingere l’inno rilkiano è una di esse.  In fin dei conti, come attirare le trasformazioni della solitudine se non con altre solitudini? Percorrere un sentiero o  un altro è la stessa cosa, a patto che l’evoluzione non vada al contrario. Lui ha incontrato il punto di flessione in un albero, arrampicandosi per saltare sullo stesso lato.

Carlos Noyola, da: Registros (Casa Editorial Abismos/ Academia Nacional de Historia y Geografía, 2015)

(traduzione di Anna Maria Curci)

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Carlos Noyola è nato nel 1996 a Città del Messico. Suoi testi sono apparsi in rete. La sua prima raccolta di poesie, Costumbres correctas, è stata pubblicata nel 2014.