Flashback 135 – Pace

Cronaca del viaggio in una terra sconosciuta tra immagini e parole
Cronaca del viaggio in una terra sconosciuta tra immagini e parole

47

Le macchine che passano lungo la strada statale rallentano in prossimità della curva, qualcuno per via dei cartelli e qualcuno per la curiosità. Ogni tanto uno dei conducenti si accorge che ci sono due figure sulla montagna, vicino al bunker. Io continuo a scrivere, ripetendo le parole nella mente, e intanto mi chiedo cosa potranno mai immaginare da là sotto. Penseranno che sono qui per scrivere una dedica d’amore, una verità da nascondere o un insulto al politico di turno. Ogni tanto mi giro per controllare che non arrivino i Carabinieri; domani ho un aereo che mi aspetta per rientrare nelle mie città, quella di nascita e quella di adozione. Le parole si seguono e il caldo è sempre più caldo. Una volta in strada, guardo in alto: la poesia è l’unica cosa che resta.

© Marco Annicchiarico

Leggi dal primo flashback     –     Leggi il flashback precedente     –     Leggi il flashback successivo

Un commento su “Flashback 135 – Pace

  1. Il bunker, la foto, la poesia. Pace, sì, e modificando Hölderlin e i suoi versi in “Ricordo”: «Ma ciò che resta, lo incidono i poeti.» Grazie, Marco.

    "Mi piace"

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: