Luigi Romolo Carrino – Il pallonaro

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Luigi Romolo Carrino – Il pallonaro – ed. goWare collana Pesci Rossi – ebook 4,99

Dopo il bellissimo Esercizi sulla madre (Perdisa pop, 2012), torna Luigi Romolo Carrino con una storia scomoda, dura, romantica. Una storia che racconta il sogno del calcio e che racconta tutto quello che c’è dietro quel sogno. Quello che sta nascosto dentro gli armadietti, quello che non si deve dire. Diego Di Martino giovane talento napoletano, è un predestinato, come si dice laggiù: lo tiene nel sangue. Diego è omosessuale e ha imparato giovanissimo che questa cosa nel mondo del pallone non va bene. Si sa ma non si deve sapere, perché come gli ricorda il suo procuratore, i tifosi perdonano tutto tranne il fatto di essere frocio. Questa cosa di essere ricchione Diego la vive di nascosto, grazie a una rete di marchettari protetta e procacciata da Marco Nanni, il procuratore, che manifesta affetto ma pensa ai soldi, Diego si fa vedere in giro con le escort, ci va a letto, a cena, si fa fotografare. Ma soffre, non è contento. La serie A è il sogno, Diego debutta in una squadra importante del nord e gioca come sa giocare. Da fuoriclasse. La prosa di Carrino è bellissima, tagliente e ironica, beffarda ma profonda, spesso poetica. «Porterò sfiga? Pare che ogni volta che segno io si perde. Il Napoli ci ha ammollato tre palloni tre in venti minuti. Sì, ok. Ero incredulo. Segnare a Napoli davanti a mio padre e nella mia città, contro la squadra che lui non è che la ama. Squaglierebbe il sangue come San Gennaro per il Napoli, si farebbe togliere tutti i denti e sanguinare ogni settimana come a Santa Patrizia per il Napoli. Sono sicuro che quando ho segnato papà, in tribuna, avrà vissuto la contraddizione più grande della sua vita.»
La serie A significa anche Marisa, la rete segreta di calciatori omosessuali o bisessuali che si proteggono a vicenda, si aiutano. Ma Marisa ha anche regole severissime, tra queste c’è quella che prevede che tra gli adepti non vi siano relazioni sessuali o sentimentali. Ma in Marisa c’è Stefano il portiere della stessa squadra in cui gioca Diego. Nasce tra i due una passione irrefrenabile, nasce l’amore. Arrivano i guai. I due non riescono a nascondersi, si baciano in macchina, forse qualcuno li vede. Viene organizzata una spedizione punitiva, coordinata da molti, da Marisa e da chi detiene il potere, i soldi. Capi della tifoseria organizzata trasformeranno quella che doveva essere un’azione per spaventare Diego e Stefano, in un massacro che rischia di compromettere le carriere e quasi le vite dei due. Ma invece accade qualcosa che scuote Diego, qualcosa che è  anche più forte dell’amore: viene fuori  la dignità. La dignità e la forza del sentimento possono cambiare le carte in tavola e le cambiano. Luigi Romolo Carrino ha scritto un bellissimo romanzo, ha scoperchiato le pentole, mentre racconta il calcio con la passione di chi ama quello sport, racconta una storia d’amore e di coraggio, rappresentata in palcoscenici rettangolari: i campi da calcio, i letti, un tavolo di una casa di Napoli dove davanti a un caffè bevuto poco dopo l’alba i cuori si apriranno. Alla gente, vuole dirci Carrino, e quindi anche a tutti quelli che stanno nel calcio, non dovrebbe importare nulla di chi vada a letto con chi. Di un attaccante dovrebbe importare se segna, e se non segna è una chiavica. Ma un attaccante si può pure innamorare di chi gli pare, senza doversi nascondere per questo. Poi ci sarà l’ultima partita e saranno sorrisi, sarà Champions League.

10 commenti su “Luigi Romolo Carrino – Il pallonaro

  1. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore. Grazie Gianni e grazie all’autore di questo romanzo, che promette benissimo.

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  2. Oggi discreditare una persona sol perché è omosessuale
    beh, è carenza mentale di chi lo pensa. Anche caijkovskij
    lo era, ma nessuno si sognerebbe di non ascoltare la
    sua geniale musica o snobbarlo per la deviazione sessuale.
    Comunque penso che la tematica di questo libro debba essere
    molto interessante e piacevole da leggere. Cercherò il libro. ud

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  3. “deviazione sessuale”?
    ritornerò tra cinque minuti nella speranza di avere letto male

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  4. E’ vero, Montieri. Mi sono sbagliato è chiaro che intendevo orientamento.

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  5. La narrativa di Luigi taglia a fette i sorrisi, quelli che nascondono le peggiori oscenità, e per tali intendo ciò che davvero sporca l’essere umano. Grazie, Gianni e complimenti a te, Luigi…ma sai già quanto ti ammiri.
    c.

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