Solo 1500 n. 67 – La separazione dal soggetto

Solo 1500 n. 67- La separazione dal soggetto.

Il fotografo milanese Franco Vimercati (1940\2001) ha ritratto, per molti anni, oggetti. Molto spesso un unico oggetto per un lungo periodo, stesso scatto in ore diverse con luce diversa, o in giorni diversi di stagioni diverse. Famosissime sono, ad esempio, le serie de Il ciclo della zuppiera e delle Bottiglie d’acqua minerale. Vimercati a un certo punto della sua vita da fotografo decide di attuare quella che ha chiamato Separazione dal soggetto, concentrandosi solo sull’oggetto. Creando con questo un rapporto intimo. Il fotografo e l’oggetto. Per settimane, mesi. Quasi due amici. Col tempo poi Vimercati attua un passaggio successivo che renderà l’oggetto non più ciò che sta al centro della foto ma lo strumento che permette che la fotografia si realizzi. Lo farà mettendo gli oggetti rovesciati, davanti all’obiettivo. “Sono rovesciati perché la fotografia è così in fondo: l’oggetto viene proiettato sulla lastra al rovescio e quindi capovolgerlo per renderlo leggibile a questo punto a me non interessava. A me interessava che avvenisse la fotografia che scoccasse la fotografia.”. Questo tipo di lavoro mi ha molto colpito. La ricerca che porta a ritenere la fotografia l’atto, lo strumento, il soggetto. La fotografia in sé più importante di ciò che ritrae, in un rapporto che cambia un po’ le carte in tavola. La bellezza dello scatto è nello scatto stesso. Mi viene da pensare che il momento del click realizzi l’armonia tra più complici: il fotografo, il soggetto, la macchina, la luce, la pazienza. Le opere di Franco Vimercati sono esposte in questo periodo a Palazzo Fortuny a Venezia, all’interno di “Autunno a Palazzo Fortuny”. Mostra e Palazzo valgono bene une visita.

Informazioni qui : Autunno a Palazzo Fortuny

Gianni Montieri

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