Solo 1500 n. 52 bis – L’originalità perduta

Solo 1500 n. 52 bis – L’originalità perduta

Radio Uno da mercoledì prossimo (memorizzate il giorno, verrà buono più avanti), con cadenza settimanale (memorizzate la cadenza, verrà buona più tardi), con puntate di mezzora (segnatevi la durata di ogni puntata, verrà buona a fine brano), manderà in onda un programma di poesia (segnatevi la parola “poesia”, ci serve per il giochino che stiamo facendo), in ogni puntata ospite un poeta diverso (segnatevi: ospite “poeta” per “ogni puntata”). Ora, se avete segnato tutto, provate a pensare se, e dove, avete già sentito le parti che ho indicato tra parentesi. Ci siete? Bravi, esattamente. Un programma che ha le stesse prerogative ma non le stesse finalità (evidentemente) va già in onda da due anni su Radio Ca’ Foscari. Naturalmente il programma Rai differisce (come i giochini della settimana enigmistica) di alcuni piccoli particolari, chi non li trovasse vada al sito di Radio Ca’ Foscari. Piccolo dettaglio (per aiutarvi): “l’ideatrice” e conduttrice del programma di Radio Uno, è stata ospite nel programma di Radio Ca’ Foscari, in una delle ultime puntate di questa stagione, forse proprio nell’ultima, così c’è pure una logica prosecuzione temporale. Per carità mica voglio star qui a parlare di plagio. Potremmo dire che la voglia di diffondere, l’urgenza di poesia, è talmente grande che non ci sia il tempo di pensare, e allora si usa quello che c’è. Con qualche ritocco, s’intende; le famose “due dita di rimmel sotto gli occhi, prima di entrare in scena” di Vittorio De Sica.

Gianni Montieri

11 comments

  1. beh su mompracem (radio città del capo) avevamo un poeta a settimana per mezz’ora già cinque anni fa… in fondo qualche trasmissione di questo tipo in giro c’è. su radio piccole (o straniere). la vera differenza credo stia nel fatto che i redattori allora (nonché speaker nonché registi nonché curatori) non erano pagati per farlo. azzurra

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  2. mi ricordo il programma di radio città del capo….e ce ne sono altri (la voce di gwen ecc..); la questione qui, secondo me, è un po’ diversa e un po’ triste altrimenti non ne avrei scritto.

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      1. eh eh eh..no, nun te stai a rimbabì :-)
        Le similitudini strutturali dei due programmi sono troppe, l’articolo è volutamente un po’ ironico, giusto per sottolineare come questa cosa sia evidente a chi segua il programma di Radio Ca’ Foscari e che abbia letto la presentazione del programma di Radio Uno. Non ho parlato di plagio apposta, perché plagio non è. Ce ne fossero pure dieci di programmi di poesia alla radio. Volevo sottolineare il fatto che – secondo me – (me ne sono accorto prima delle autrici del programma) – è palese che l’idea della struttura del programma sia stata presa da lì; singolare pure il fatto “dell’ospitata”: viai ospite in un programma radiofonico, ultima puntata della stagione, quando ti riascolti ti spertichi in e-mail di complimenti (un mese fa non un anno fa) e non accenni che pure tu stai pensando di fare un programma in radio? Semplicemente perché non ci avevi mai pensato. Tutto qui

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  3. Tutto quello che proviene dalle istituzioni culturali oggidì è viziato. Dalla mancanza di sincerità e dalle mafie che imperversano anche negli ambienti cosiddetti intellettuali. Io, la radio la terrò accuratamente spenta.

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      1. la vita non è una favola e quando dici che il “re è nudo” automaticamente sei fuori, sei “una mezza calzetta”; uscendo dal seminato, ma restando sempre in ambito po(co)etico, per aver espresso spesso e volentieri le mie idee ed i miei gusti, sono molto “fuori” e per un certo periodo qualcuno è riuscito anche a farmi sentire una mezza calzetta; salvo poi capire (io sono un diesel) che probabilmente era l’esatto contrario.
        “la libertà è una conquista che sanguina piano”

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