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Cartoline persiane#3 – di Andrea Accardi

15 giugno 2013

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- Caro Rhédi, l’ultima volta che ti ho scritto avevo avuto un disguido con un gruppo di sacerdoti verdi. Scappando via, sono arrivato in pochi giorni a Pisa, una delle quattro Repubbliche marinare. In realtà il mare è distante alcuni chilometri, ma nelle giornate di vento l’odore del sale rimonta il fiume che taglia la città, […]

L’Isola – Trattato sull’inesistenza del presente – di Domenico Arturo Ingenito

8 giugno 2013

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.. (Foto di Camilla de Maffei: per una migliore visualizzazione, cliccare sull’immagine.) . Ogni luogo è per l’uomo esilio, rimpianto e nostalgia di un’origine. Di un principio. En arché, nel principio – dentro al principio e non in principio, in primisi, come direbbero alcuni sardi. Perché malgrado la malinconia delle ore, noi abitiamo i luoghi […]

Una poesia inedita di Francesco Paolo Alexandre Madonia (testo in francese e autotraduzione)

28 maggio 2013

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DÉDICACE (à la manière de Max Elskamp) Je jalonnerai ta vie de roses nues qui auront un parfum de décombres sentimentales, et qui seront froissées comme ton humeur après un reversi. Te souviendras-tu des choses sues? Ou aussi bien lors, de ces enfants qui nous apportaient renfrognés les tristes souvenirs du midi? De ces vastes […]

“Tiresia” di Giuliano Mesa: un oracolo poetico e non profetico – di Andrea Accardi

25 maggio 2013

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Testo rimaneggiato della relazione tenuta a Pisa il 20 maggio 2013 in occasione del “Seminario per Francesco Orlando” . Vorrei proporre qualche riflessione sul Tiresia di Giuliano Mesa, anche se la mia analisi puntuale riguarderà solo la prima parte del poemetto. Quest’opera è costituita da cinque sezioni principali, intitolate secondo i modi antichi della divinazione: ornitomanzia (divinazione […]

Elegia per il futuro – di Andrea Accardi

23 maggio 2013

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Non si esorcizzano le vocali aperte non si impara da un giorno all’altro a mettersi in fila o a posteggiare bene. Qua riciclano il denaro sporco coi detersivi appendono insegne alla rovescia montano su patiboli invisibili urla raggrumate. Una volta soltanto la città in maggio sembrò un teatro quando gli attori escono di scena. Neppure […]

Cartoline persiane#2 – di Andrea Accardi

17 maggio 2013

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Caro Rhédi, ti racconto di un’avventura che mi è successa. Rispetto all’ultima volta che ti ho scritto, mi sono spostato un bel po’, in direzione delle Alpi. Sono arrivato tra il tramonto e il buio in un territorio di pianure, uniforme e monotono. Una leggera nebbia avvolgeva le cose, rendendole fantasmi di alberi e campanili. […]

Cartoline Persiane#1 – di Andrea Accardi

30 aprile 2013

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. Caro Rhédi, ti scrivo di nuovo dall’Occidente e dall’Europa. É incredibile il modo in cui percepiamo il Tempo: mi sembrano passati secoli dall’ultima volta. Mi trovo a Roma, ho passeggiato tra i fori imperiali, lungo il fiume, davanti al Colosseo ho visto dei pretoriani, ero convinto che non ce ne fossero più. Sai che […]

Rispolverando i Sepolcri – di Andrea Accardi

19 aprile 2013

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Se davvero esiste un nucleo fondativo, un centro propulsore dell’ispirazione di ogni grande autore, nel caso di Ugo Foscolo è senz’altro questo: la perfetta convergenza tra un immaginario d’epoca e un immaginario personale. La nascita su un’isola greca, la partenza definitiva e la formazione del mito privato segnano cioè un percorso esistenziale che rispecchia gli […]

Pas de deux # 5

8 aprile 2013

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Due poeti contemporanei scelgono un testo di un autore straniero e lo traducono per Poetarum Silva. Un confronto sulla traduzione tra diverse sensibilità. Un’occasione per scoprire poeti che non si conoscono o riscoprirne altri con un vestito nuovo. I post non avranno cadenza regolare, perché soggetti alle tempistiche dei traduttori invitati, ma ci auguriamo che […]

L’ “altra metà” di Primo Levi: la chimica dei versi – di Emanuele Zinato

25 marzo 2013

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I. Primo Levi è celebre soprattutto come testimone di una delle maggiori tragedie del Novecento: i campi di annientamento nazisti. Levi, tuttavia, è anche e soprattutto un grande scrittore: Se questo è un uomo e I sommersi e i salvati sono opere che, riflettendo sulla “condizione umana”, si situano sulla scia dei Saggi di Montaigne […]

Significato e bellezza della canzone leggera – di Stefano Brugnolo (terza e ultima parte)

14 marzo 2013

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Forse nessuno meglio di Nanni Moretti ha compreso questa speciale natura ingenuamente, pre-politicamente, infantilmente utopica della canzone leggera. Quasi sempre nei suoi film ad un certo punto ‘esplodono’ delle canzoni, e queste inopinate esplosioni corrispondono a dei momenti ‘paradisiaci’ di improvvisa intesa tra individui che fino ad allora erano chiusi nelle loro solitudini. È come se […]

Significato e bellezza della canzone leggera – di Stefano Brugnolo (seconda parte)

12 marzo 2013

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Ma se la canzone è un genere portatile, pronto all’uso, ciò ha a che fare con la sua grande disponibilità o applicabilità semantica. Il punto è questo, e mi si perdoni se adesso adopererò dei paroloni, ma spero che non risultino sprecati: da quando le nostre vite sono diventate sempre meno garantite da cornici di […]

Significato e bellezza della canzone leggera – di Stefano Brugnolo (prima parte)

11 marzo 2013

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Vorrei provare a dire qualcosa sulle canzoni leggere e sull’importanza che esse hanno nelle nostre vite. Mi pare infatti che ci sia perfino qualcosa di misterioso nell’effetto che certe canzoni hanno su di noi. Mi pare inoltre che il rapporto che molti hanno con le canzoni sia poco consapevole: ne consumiamo molte, ne memorizziamo tante, […]

Le capitali – di Andrea Accardi

3 marzo 2013

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Ci sono città che hanno troppe consonanti nei menu e sui cartelli. Altre che viste da lontano sembrano cantieri aperti dove cresce inumano il Tempo degli altri. Ma tu non avrai paura delle capitali saprai tenere assieme i fili della metro farai la spesa in posti solidali difficilmente ti guarderai indietro. Non c’è niente di […]

Il Sublime metropolitano: forma di un contenuto (seconda parte)

22 febbraio 2013

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- Arthur Rimbaud: la dispersione dell’io L’immaginario urbano caratterizza direttamente alcuni poemetti in prosa delle Illuminations: Villes I, Villes II, Ville, Métropolitain, Ouvriers… Analizziamo Villes I, il testo che comincia con “L’acropole officielle”. Come André Guyaux ha osservato, l’effetto di Sublime è ottenuto qui attraverso l’uso ripetuto di forme superlative o comparative (“les conceptions de la barbarie moderne les […]

Il Sublime metropolitano: forma di un contenuto (prima parte)

19 febbraio 2013

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Per cominciare, alcune premesse teoriche. Innanzitutto considererò la città moderna come una variazione sul tema del Sublime: il nuovo paesaggio urbano si rivela assolutamente grande (categoria kantiana), così come i paesaggi naturali senza confini visibili (il mare di nebbia in Friedrich). Ciò che è assolutamente grande risulta fuori da ogni confronto, e sfugge alla percezione del soggetto. L’esperienza della […]

Preghiera di fine anno – di Andrea Accardi

31 dicembre 2012

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. Lascia ch’io perda la memoria. Fammi dimenticare le domeniche in famiglia, i pranzi coi parenti, l’agnello in mezzo ai denti, le spine della triglia. Cancellami dalla mente il sorriso degli agenti immobiliari, la città nel primo pomeriggio, la campagna da giugno a maggio, i saluti lungo i binari. Non voglio più contare il Tempo […]

“L’Immoraliste” sulla scena: intervista a Ciro Scuotto

27 dicembre 2012

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. Ciro Scuotto ha rappresentato al Festival di Ravello del 2010 uno spettacolo tratto dal romanzo L’Immoraliste di André Gide (coautore Adriano Saccà). Nel libro, il protagonista Michel si confessa con alcuni amici nel deserto. Racconta il modo in cui, fuoriuscito da una severa educazione puritana, ha scoperto la vita del corpo e la propria […]

Aristotele e l’inconscio: il pensiero di Ignacio Matte Blanco

13 dicembre 2012

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. La rappresentazione freudiana della psiche umana è fondata su una sorta di metafora archeologica, stratigrafica: in superficie troviamo la coscienza, al di sotto il pre-conscio, pronto a sua volta a farsi coscienza, e ancora più sotto, sepolto, l’inconscio. Una spazializzazione in profondità, che sfrutta un dominio semantico concreto per rappresentarne uno astratto : come fanno […]

Quindici testi – di Valerio Magrelli

3 dicembre 2012

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 . . Meteorologica è l’unica, vera . Meteorologica è l’unica, vera coscienza che noi abbiamo dello Stato, immagine sgargiante di isobare come panneggi sopra una nazione circondata dal nulla. Tutti i paesi intorno riposano nel buio, terre indistinte, senza identità né previsioni atmosferiche. Il nostro, invece, trapunto di segnacoli, vibra e brilla sul fondo di […]

Due versioni di “Norma” a confronto: dalla tragedia di Alexandre Soumet al libretto d’opera di Felice Romani (seconda e ultima parte) – di Maurizio Melai

2 dicembre 2012

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………………………………………………………………..(Alexandre Soumet, litografia) . III. Religione e ideologia La religione del popolo gallico, come abbiamo visto, è rappresentata da Soumet con tinte assai cupe: essa è basata sulla venerazione del “sanglant Irminsul”, dio bellicoso ed assetato di sangue umano, capace di terribili prodigi. Il suo culto è amministrato dai Druidi, alla cui testa sta la […]

Due versioni di “Norma” a confronto: dalla tragedia di Alexandre Soumet al libretto d’opera di Felice Romani (prima parte) – di Maurizio Melai

30 novembre 2012

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. Articolo tratto da Testo e commento. Seconda giornata di studi della Scuola di Dottorato in Letterature e Filologie Moderne (Pisa, 19-20 gennaio 2009), Pisa, Felici Editore, 2011, pp. 33-58. Introduzione Il nome di Norma si associa immancabilmente, nell’immaginario comune, a quello di Vincenzo Bellini o, per gli appassionati di melodramma, a quello di Felice Romani, […]

Le Malade imaginaire – Una strana ipocondria sentimentale (seconda e ultima parte)

1 novembre 2012

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. Il malato immaginario ha, evidentemente, paura di ammalarsi, ma per quale motivo? Semplicemente, per il corollario di qualunque malattia: la morte. Perché abbiamo paura delle malattie? Perché non vogliamo morire. Questa pièce è stata così definita “une authentique comédie de caractère, la plus hardie qu’on ait jamais imaginée: la comédie de la peur de […]

Le Malade imaginaire – Una strana ipocondria sentimentale (prima parte)

29 ottobre 2012

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.. “Malato immaginario” è formula addolcita e letteraria, addolcita proprio perché letteraria, che sta per “ipocondriaco”. L’ipocondria, già ai tempi di Molière, era un disagio accertato e riconosciuto: anche per la coscienza medica del ‘600, insomma, ci si poteva ammalare senza essere malati. Dandrey, in particolare, ci segnala il contributo del docteur Jacques Ferrand, che […]

Conferme da “Critica e critici” – di Fabio Libasci

12 ottobre 2012

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La pubblicazione recentissima di Critica e critici di Cesare Segre per la Piccola Biblioteca Einaudi aggiunge un nuovo tassello al mosaico già ricco di uno dei critici più prolifici e influenti del panorama italiano. Nella premessa l’autore sottolinea che questo nuovo volume continua la serie iniziata nel 1969 con I segni e la critica e […]

Mostri reali e mostri immaginari: quello che l’arte ci dice in più

2 ottobre 2012

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. Nel 1931 Fritz Lang girò un film rimasto memorabile: il titolo è M – Il mostro di Düsseldorf, siamo alla periferia dell’espressionismo tedesco, già proiettati verso il noir. Alcune bambine sono state uccise (probabilmente violentate, ma non ci viene detto), e nella città è il panico. La taglia per il mostro campeggia sui manifesti, […]

Due inediti di Andrea Inglese

24 agosto 2012

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. Il mondo è tutto quello che accade  .  . Il mondo è tutto quello che accade. Quanti accadimenti devo conoscere, del mondo, per dire che sono di questo mondo? Io stesso sono uno di quegli accadimenti. Mentre accado quasi nessuno se ne accorge. Mia moglie, mia figlia, ne sono al corrente. Su Facebook tutto […]

BUFALINO PARMI LES MAUDITS, PAR MILLE MOTS DITS – Gesualdo lettore di Verlaine e Mallarmé (quarta e ultima parte)

21 agosto 2012

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Nell’ultima festa galante, l’inganno delle maschere si conclude nella perfetta verosimiglianza coi volti, nella “terribile verità della finzione, della recita continuamente protratta”.[1] La poesia s’intitola Colloque sentimental: è il Verlaine migliore, quello della malinconia dei parchi, e dei sorrisi amari. . “Dans le vieux parc solitaire et glacé Deux formes ont tout à l’heure passé. […]

BUFALINO PARMI LES MAUDITS, PAR MILLE MOTS DITS – Gesualdo lettore di Verlaine e Mallarmé (terza parte)

18 agosto 2012

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Gesualdo Bufalino commentò a lato anche i versi con i quali Mallarmé, nei consueti modi sfuggenti ed evocativi, raffigurò la figlia Geneviève:  . “Ô rêveuse, pour que je plonge Au pur délice sans chemin, Sache, par un subtil mensonge, Garder mon aile dans ta main.  . Une fraîcheur de crépuscule Te vient à chaque battement […]

BUFALINO PARMI LES MAUDITS, PAR MILLE MOTS DITS – Gesualdo lettore di Verlaine e Mallarmé (seconda parte)

17 agosto 2012

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.—————————————————————– —————————————————————–ChC                                                                                         Chi scrive in modo chiaro ha lettori;     […]

BUFALINO PARMI LES MAUDITS, PAR MILLE MOTS DITS – Gesualdo lettore di Verlaine e Mallarmé (prima parte)

14 agosto 2012

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Molto era già stato scritto, ma nascosto nelle profondità di un cassetto, quando Gesualdo Bufalino fu costretto a uscire allo scoperto dall’insistenza affettuosa di alcuni siciliani illustri, su tutti Leonardo Sciascia, incuriositi dall’introduzione a un libro di vecchie fotografie comisane, troppo ben fatta per essere soltanto di servizio. Quel riservato ex-professore di liceo continuò a […]

POESIE DI GIANVITTORIO SCAVINO

28 luglio 2012

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IL POETA* ……………………………………..   . Il poeta, pidocchio delle leggende d’altrove, che lascia i solai per giungere alle nostre case editrici alle nostre stampatrici, al pubblico che stuzzica nel profondo, sotto le grida avverse, di pagina in pagina e poi di versicolo in versicolo, limati, sempre più pungenti, sempre più nel macigno che è il cuore, […]

GESUALDO BUFALINO – CHIUSO PER LUTTO (23 MAGGIO-19 LUGLIO, 1992)

19 luglio 2012

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Basta così, giù il sipario, non me la sento stasera. Si chiude. Vi rimborso il biglietto. Lasciamo Guerrino per un bel po’, a sbrogliarsela con le tenebre sul ciglione dell’abisso. Gli farà bene vegliare anche lui . in questa Notte d’Ulivi della Sicilia. . Sicilia santa, Sicilia carogna … . Sicilia Giuda, Sicilia Cristo … . Battuta, sputata, inchiodata […]

JOURNAL PARI-PROUSTIEN – di FABIO LIBASCI

3 luglio 2012

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————————————————————————- Paris, 5.10.10-13.12.10 8.10.12 nous sentons eh bien nous sentons des sensations, on aime les sens, nos sens, même le non sens  . ma i sensi ci inducono in errore, falsificano la realtà, l’occhio mi tradisce, l’olfatto pure, il tatto poi non mi lascia sentire le spine  . sento, sento che voglio, mi piace, desidero […]

NUOVE STANZE – Andrea Accardi

28 giugno 2012

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Quando lasci una casa considera le cose che perdi tra quelle meno essenziali. Il vecchio cesto in cui si accumulano i giornali, lo specchio che non ti vedrà più riflesso, gli angoli dove non hai mai messo piede, la vista di altalene irraggiungibili dalla finestra. In principio era la luce del montacarichi alto undici piani […]

La poesia verso la prosa? La scrittura di Volponi e i generi letterari (di Emanuele Zinato, Terza e ultima parte)

14 giugno 2012

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 . III. Poesia e Romanzo . Giovanni Raboni considerava Volponi il più grande scrittore del secondo Novecento, “fuori misura” rispetto alle capacità di accoglienza della critica letteraria attuale, e accostabile ai grandi narratori russi, come Gogol e Dostoevskij per il suo realismo fantastico e per la potenza del sottosuolo che si manifesta nei suoi romanzi. […]

La poesia verso la prosa? La scrittura di Volponi e i generi letterari (di Emanuele Zinato, Seconda parte)

11 giugno 2012

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II. Pensiero e Immaginazione: tra Scienza e Letteratura. Pasolini, il “maestro e amico” di Volponi che mal tollerò la mescolanza di sperimentalismo e tradizione in Corporale, capì viceversa benissimo, a proposito di una delle prime raccolte poetiche (L’antica moneta, 1955), che nella scrittura di Volponi vi era una paradossale compresenza di «ebbrezza vitale» e di […]

La poesia verso la prosa? La scrittura di Volponi e i generi letterari (di Emanuele Zinato, Prima parte)

8 giugno 2012

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. Credo che i maggiori problemi interpretativi posti dall’opera di Paolo Volponi, scrittore “inafferrabile”, irriducibile a etichette univoche o a movimenti e scuole, tanto trascurato dall’editoria e dall’accademia quanto potenzialmente vitale come modello per i giovani intellettuali marginali dei nostri giorni, siano riassumibili in tre binomi che coesistono in tensione nella sua opera; binomi che […]

RICORDO DI FRANCESCO ORLANDO

29 maggio 2012

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Francesco  Orlando se n’è andato quasi due anni fa, nel  fiore della vecchiaia, con un primo romanzo appena pubblicato, che da pochi mesi stava portando in giro. In realtà un manoscritto dei vent’anni, per decenni conservato nel classico cassetto, e solo negli ultimi tempi tirato fuori per trovare la compiutezza definitiva. Una vita da teorico, incorniciata dalla […]

ALTRO ANNIVERSARIO (25 MAGGIO 1992)

25 maggio 2012

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                                     Mio padre uscì da solo quella mattina, io restai con mia madre. Guardammo la televisione, una donna disperata piangeva in chiesa, un prete con gli occhiali reggeva il microfono. Dopo guardai anche i cartoni. Ricordo che quel giorno per […]

POESIE DI KARI ARONPURO

10 maggio 2012

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    INTRODUZIONE A KARI ARONPURO di Silja Aronpuro e Mario Pasquato . Kari Aronpuro (30.6.1940, Tampere) è uno dei maggiori poeti finlandesi viventi. Ha pubblicato 21 raccolte di poesia, e un romanzo. La sua opera è stata parzialmente tradotta in dieci lingue, tra cui svedese, inglese, francese e russo, ma è ancora inedita in italiano. […]

UNA POESIA DI MAURICE MAETERLINCK

19 aprile 2012

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Questa poesia appartiene alla raccolta Serres chaudes (Serre calde) del 1889. Si riconosce la lezione dei grandi francesi (Rimbaud, in particolare), con molti elementi di originalità. L’immagine delle balene che migrano verso il polo e adombrano per un attimo la campana del palombaro sbalordirà Guillaume Apollinaire. I pronomi in successione delle ultime due strofe si […]

Serena Cacchioli – MORTE DI UNA STAGIONE: Antonia Pozzi in Portogallo

27 marzo 2012

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Antonia Pozzi era nata in una famiglia benestante, non le mancava niente, passava le giornate facendo cavalcate, passeggiate e partite di tennis, aveva la sua poltroncina fissa alla Scala, eppure coltivava in sé il dolore di essere una voce diversa dalla maggior parte delle altre voci a lei contemporanee. La poesia e la fotografia erano […]

Andrea Accardi – Sul legame diretto tra le mafie e la musica neomelodica

22 marzo 2012

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  Non si vince sulla terra battuta e i miracoli non arrivano se nessuno li vuole. Gli artisti stranieri fanno capolavori mettendo insieme sacchi d’immondizia  da noi l’arte viene fuori spontaneamente accumulandosi ai bordi delle strade. Le strade che hanno spesso nomi condannati via delle tre bare, vicolo degli agonizzanti un pianto insicuro che imita […]

Alexandre Calvanese – “Occidente per principianti” di Nicola Lagioia (Einaudi, 2004)

20 marzo 2012

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Occidente per principianti (Einaudi, 2004) è il secondo romanzo di Nicola Lagioia e, come quello che lo ha preceduto (Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoij, minimum fax, 2001) e quello che lo ha seguito (Riportando tutto a casa, Einaudi, 2009), si fa apprezzare per la fluidità con cui lo stile – scaturito da fonte “selvaggiamente […]

Michele Burgio – Racconto di una mattina a Parma

16 marzo 2012

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Costanzo Gabbi lo ha guardato e sorrideva come al solito. La giornata era di quelle col sole scialbo e appena triste, così normale che nessuno l’avrebbe ricordata, a parte chi c’è morto o pressappoco. L’impiegato lo ha pesato con lo sguardo e l’operazione è durata a lungo, e Matteo si è sentito stanco e ha […]

Se gli avanzi bastano: lettura di una poesia di Andrea Inglese

17 febbraio 2012

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LIMONI . Ci sono zone dell’appartamento inabitabili, altre fin troppo abitate. Sedie su cui è vano sedersi, o impossibile pensare, o trovare una postura di adulto vertebrato. I metri quadri giurati dall’agenzia di giorno in giorno raccorciano, ma senza un ordine, a sproposito. Di fronte, è senza cielo: specchi d’esistenza nel quadro fisso della finestra. […]

A WISLAWA, CON RISPETTO PARLANDO

6 febbraio 2012

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Wislawa Szymborska non era una poetessa italiana. Se questa affermazione può sembrare scontata, visto l’eccesso di consonanti del suo nome, non lo è più all’interno di un discorso strettamente letterario. Quando venne a Pisa qualche anno fa, invitata dalla Normale, non avevo colpevolmente mai letto nulla di suo. La grande popolarità e la presenza invasiva […]

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