- Caro Rhédi, l’ultima volta che ti ho scritto avevo avuto un disguido con un gruppo di sacerdoti verdi. Scappando via, sono arrivato in pochi giorni a Pisa, una delle quattro Repubbliche marinare. In realtà il mare è distante alcuni chilometri, ma nelle giornate di vento l’odore del sale rimonta il fiume che taglia la città, […]
8 giugno 2013
.. (Foto di Camilla de Maffei: per una migliore visualizzazione, cliccare sull’immagine.) . Ogni luogo è per l’uomo esilio, rimpianto e nostalgia di un’origine. Di un principio. En arché, nel principio – dentro al principio e non in principio, in primisi, come direbbero alcuni sardi. Perché malgrado la malinconia delle ore, noi abitiamo i luoghi […]
28 maggio 2013
DÉDICACE (à la manière de Max Elskamp) Je jalonnerai ta vie de roses nues qui auront un parfum de décombres sentimentales, et qui seront froissées comme ton humeur après un reversi. Te souviendras-tu des choses sues? Ou aussi bien lors, de ces enfants qui nous apportaient renfrognés les tristes souvenirs du midi? De ces vastes […]
25 maggio 2013
Testo rimaneggiato della relazione tenuta a Pisa il 20 maggio 2013 in occasione del “Seminario per Francesco Orlando” . Vorrei proporre qualche riflessione sul Tiresia di Giuliano Mesa, anche se la mia analisi puntuale riguarderà solo la prima parte del poemetto. Quest’opera è costituita da cinque sezioni principali, intitolate secondo i modi antichi della divinazione: ornitomanzia (divinazione […]
23 maggio 2013
Non si esorcizzano le vocali aperte non si impara da un giorno all’altro a mettersi in fila o a posteggiare bene. Qua riciclano il denaro sporco coi detersivi appendono insegne alla rovescia montano su patiboli invisibili urla raggrumate. Una volta soltanto la città in maggio sembrò un teatro quando gli attori escono di scena. Neppure […]
17 maggio 2013
Caro Rhédi, ti racconto di un’avventura che mi è successa. Rispetto all’ultima volta che ti ho scritto, mi sono spostato un bel po’, in direzione delle Alpi. Sono arrivato tra il tramonto e il buio in un territorio di pianure, uniforme e monotono. Una leggera nebbia avvolgeva le cose, rendendole fantasmi di alberi e campanili. […]
30 aprile 2013
. Caro Rhédi, ti scrivo di nuovo dall’Occidente e dall’Europa. É incredibile il modo in cui percepiamo il Tempo: mi sembrano passati secoli dall’ultima volta. Mi trovo a Roma, ho passeggiato tra i fori imperiali, lungo il fiume, davanti al Colosseo ho visto dei pretoriani, ero convinto che non ce ne fossero più. Sai che […]
19 aprile 2013
Se davvero esiste un nucleo fondativo, un centro propulsore dell’ispirazione di ogni grande autore, nel caso di Ugo Foscolo è senz’altro questo: la perfetta convergenza tra un immaginario d’epoca e un immaginario personale. La nascita su un’isola greca, la partenza definitiva e la formazione del mito privato segnano cioè un percorso esistenziale che rispecchia gli […]
8 aprile 2013
Due poeti contemporanei scelgono un testo di un autore straniero e lo traducono per Poetarum Silva. Un confronto sulla traduzione tra diverse sensibilità. Un’occasione per scoprire poeti che non si conoscono o riscoprirne altri con un vestito nuovo. I post non avranno cadenza regolare, perché soggetti alle tempistiche dei traduttori invitati, ma ci auguriamo che […]
25 marzo 2013
I. Primo Levi è celebre soprattutto come testimone di una delle maggiori tragedie del Novecento: i campi di annientamento nazisti. Levi, tuttavia, è anche e soprattutto un grande scrittore: Se questo è un uomo e I sommersi e i salvati sono opere che, riflettendo sulla “condizione umana”, si situano sulla scia dei Saggi di Montaigne […]
14 marzo 2013
Forse nessuno meglio di Nanni Moretti ha compreso questa speciale natura ingenuamente, pre-politicamente, infantilmente utopica della canzone leggera. Quasi sempre nei suoi film ad un certo punto ‘esplodono’ delle canzoni, e queste inopinate esplosioni corrispondono a dei momenti ‘paradisiaci’ di improvvisa intesa tra individui che fino ad allora erano chiusi nelle loro solitudini. È come se […]
12 marzo 2013
Ma se la canzone è un genere portatile, pronto all’uso, ciò ha a che fare con la sua grande disponibilità o applicabilità semantica. Il punto è questo, e mi si perdoni se adesso adopererò dei paroloni, ma spero che non risultino sprecati: da quando le nostre vite sono diventate sempre meno garantite da cornici di […]
11 marzo 2013
Vorrei provare a dire qualcosa sulle canzoni leggere e sull’importanza che esse hanno nelle nostre vite. Mi pare infatti che ci sia perfino qualcosa di misterioso nell’effetto che certe canzoni hanno su di noi. Mi pare inoltre che il rapporto che molti hanno con le canzoni sia poco consapevole: ne consumiamo molte, ne memorizziamo tante, […]
3 marzo 2013
Ci sono città che hanno troppe consonanti nei menu e sui cartelli. Altre che viste da lontano sembrano cantieri aperti dove cresce inumano il Tempo degli altri. Ma tu non avrai paura delle capitali saprai tenere assieme i fili della metro farai la spesa in posti solidali difficilmente ti guarderai indietro. Non c’è niente di […]
22 febbraio 2013
- Arthur Rimbaud: la dispersione dell’io L’immaginario urbano caratterizza direttamente alcuni poemetti in prosa delle Illuminations: Villes I, Villes II, Ville, Métropolitain, Ouvriers… Analizziamo Villes I, il testo che comincia con “L’acropole officielle”. Come André Guyaux ha osservato, l’effetto di Sublime è ottenuto qui attraverso l’uso ripetuto di forme superlative o comparative (“les conceptions de la barbarie moderne les […]
19 febbraio 2013
Per cominciare, alcune premesse teoriche. Innanzitutto considererò la città moderna come una variazione sul tema del Sublime: il nuovo paesaggio urbano si rivela assolutamente grande (categoria kantiana), così come i paesaggi naturali senza confini visibili (il mare di nebbia in Friedrich). Ciò che è assolutamente grande risulta fuori da ogni confronto, e sfugge alla percezione del soggetto. L’esperienza della […]
31 dicembre 2012
. Lascia ch’io perda la memoria. Fammi dimenticare le domeniche in famiglia, i pranzi coi parenti, l’agnello in mezzo ai denti, le spine della triglia. Cancellami dalla mente il sorriso degli agenti immobiliari, la città nel primo pomeriggio, la campagna da giugno a maggio, i saluti lungo i binari. Non voglio più contare il Tempo […]
27 dicembre 2012
. Ciro Scuotto ha rappresentato al Festival di Ravello del 2010 uno spettacolo tratto dal romanzo L’Immoraliste di André Gide (coautore Adriano Saccà). Nel libro, il protagonista Michel si confessa con alcuni amici nel deserto. Racconta il modo in cui, fuoriuscito da una severa educazione puritana, ha scoperto la vita del corpo e la propria […]
13 dicembre 2012
. La rappresentazione freudiana della psiche umana è fondata su una sorta di metafora archeologica, stratigrafica: in superficie troviamo la coscienza, al di sotto il pre-conscio, pronto a sua volta a farsi coscienza, e ancora più sotto, sepolto, l’inconscio. Una spazializzazione in profondità, che sfrutta un dominio semantico concreto per rappresentarne uno astratto : come fanno […]
3 dicembre 2012
. . Meteorologica è l’unica, vera . Meteorologica è l’unica, vera coscienza che noi abbiamo dello Stato, immagine sgargiante di isobare come panneggi sopra una nazione circondata dal nulla. Tutti i paesi intorno riposano nel buio, terre indistinte, senza identità né previsioni atmosferiche. Il nostro, invece, trapunto di segnacoli, vibra e brilla sul fondo di […]
2 dicembre 2012
………………………………………………………………..(Alexandre Soumet, litografia) . III. Religione e ideologia La religione del popolo gallico, come abbiamo visto, è rappresentata da Soumet con tinte assai cupe: essa è basata sulla venerazione del “sanglant Irminsul”, dio bellicoso ed assetato di sangue umano, capace di terribili prodigi. Il suo culto è amministrato dai Druidi, alla cui testa sta la […]
30 novembre 2012
. Articolo tratto da Testo e commento. Seconda giornata di studi della Scuola di Dottorato in Letterature e Filologie Moderne (Pisa, 19-20 gennaio 2009), Pisa, Felici Editore, 2011, pp. 33-58. Introduzione Il nome di Norma si associa immancabilmente, nell’immaginario comune, a quello di Vincenzo Bellini o, per gli appassionati di melodramma, a quello di Felice Romani, […]
1 novembre 2012
. Il malato immaginario ha, evidentemente, paura di ammalarsi, ma per quale motivo? Semplicemente, per il corollario di qualunque malattia: la morte. Perché abbiamo paura delle malattie? Perché non vogliamo morire. Questa pièce è stata così definita “une authentique comédie de caractère, la plus hardie qu’on ait jamais imaginée: la comédie de la peur de […]
29 ottobre 2012
.. “Malato immaginario” è formula addolcita e letteraria, addolcita proprio perché letteraria, che sta per “ipocondriaco”. L’ipocondria, già ai tempi di Molière, era un disagio accertato e riconosciuto: anche per la coscienza medica del ‘600, insomma, ci si poteva ammalare senza essere malati. Dandrey, in particolare, ci segnala il contributo del docteur Jacques Ferrand, che […]
12 ottobre 2012
La pubblicazione recentissima di Critica e critici di Cesare Segre per la Piccola Biblioteca Einaudi aggiunge un nuovo tassello al mosaico già ricco di uno dei critici più prolifici e influenti del panorama italiano. Nella premessa l’autore sottolinea che questo nuovo volume continua la serie iniziata nel 1969 con I segni e la critica e […]
2 ottobre 2012
. Nel 1931 Fritz Lang girò un film rimasto memorabile: il titolo è M – Il mostro di Düsseldorf, siamo alla periferia dell’espressionismo tedesco, già proiettati verso il noir. Alcune bambine sono state uccise (probabilmente violentate, ma non ci viene detto), e nella città è il panico. La taglia per il mostro campeggia sui manifesti, […]
24 agosto 2012
. Il mondo è tutto quello che accade . . Il mondo è tutto quello che accade. Quanti accadimenti devo conoscere, del mondo, per dire che sono di questo mondo? Io stesso sono uno di quegli accadimenti. Mentre accado quasi nessuno se ne accorge. Mia moglie, mia figlia, ne sono al corrente. Su Facebook tutto […]
21 agosto 2012
Nell’ultima festa galante, l’inganno delle maschere si conclude nella perfetta verosimiglianza coi volti, nella “terribile verità della finzione, della recita continuamente protratta”.[1] La poesia s’intitola Colloque sentimental: è il Verlaine migliore, quello della malinconia dei parchi, e dei sorrisi amari. . “Dans le vieux parc solitaire et glacé Deux formes ont tout à l’heure passé. […]
18 agosto 2012
Gesualdo Bufalino commentò a lato anche i versi con i quali Mallarmé, nei consueti modi sfuggenti ed evocativi, raffigurò la figlia Geneviève: . “Ô rêveuse, pour que je plonge Au pur délice sans chemin, Sache, par un subtil mensonge, Garder mon aile dans ta main. . Une fraîcheur de crépuscule Te vient à chaque battement […]
17 agosto 2012
.—————————————————————– —————————————————————–ChC Chi scrive in modo chiaro ha lettori; […]
14 agosto 2012
Molto era già stato scritto, ma nascosto nelle profondità di un cassetto, quando Gesualdo Bufalino fu costretto a uscire allo scoperto dall’insistenza affettuosa di alcuni siciliani illustri, su tutti Leonardo Sciascia, incuriositi dall’introduzione a un libro di vecchie fotografie comisane, troppo ben fatta per essere soltanto di servizio. Quel riservato ex-professore di liceo continuò a […]
28 luglio 2012
IL POETA* …………………………………….. . Il poeta, pidocchio delle leggende d’altrove, che lascia i solai per giungere alle nostre case editrici alle nostre stampatrici, al pubblico che stuzzica nel profondo, sotto le grida avverse, di pagina in pagina e poi di versicolo in versicolo, limati, sempre più pungenti, sempre più nel macigno che è il cuore, […]
19 luglio 2012
Basta così, giù il sipario, non me la sento stasera. Si chiude. Vi rimborso il biglietto. Lasciamo Guerrino per un bel po’, a sbrogliarsela con le tenebre sul ciglione dell’abisso. Gli farà bene vegliare anche lui . in questa Notte d’Ulivi della Sicilia. . Sicilia santa, Sicilia carogna … . Sicilia Giuda, Sicilia Cristo … . Battuta, sputata, inchiodata […]
3 luglio 2012
————————————————————————- Paris, 5.10.10-13.12.10 8.10.12 nous sentons eh bien nous sentons des sensations, on aime les sens, nos sens, même le non sens . ma i sensi ci inducono in errore, falsificano la realtà, l’occhio mi tradisce, l’olfatto pure, il tatto poi non mi lascia sentire le spine . sento, sento che voglio, mi piace, desidero […]
28 giugno 2012
Quando lasci una casa considera le cose che perdi tra quelle meno essenziali. Il vecchio cesto in cui si accumulano i giornali, lo specchio che non ti vedrà più riflesso, gli angoli dove non hai mai messo piede, la vista di altalene irraggiungibili dalla finestra. In principio era la luce del montacarichi alto undici piani […]
14 giugno 2012
. III. Poesia e Romanzo . Giovanni Raboni considerava Volponi il più grande scrittore del secondo Novecento, “fuori misura” rispetto alle capacità di accoglienza della critica letteraria attuale, e accostabile ai grandi narratori russi, come Gogol e Dostoevskij per il suo realismo fantastico e per la potenza del sottosuolo che si manifesta nei suoi romanzi. […]
11 giugno 2012
II. Pensiero e Immaginazione: tra Scienza e Letteratura. Pasolini, il “maestro e amico” di Volponi che mal tollerò la mescolanza di sperimentalismo e tradizione in Corporale, capì viceversa benissimo, a proposito di una delle prime raccolte poetiche (L’antica moneta, 1955), che nella scrittura di Volponi vi era una paradossale compresenza di «ebbrezza vitale» e di […]
8 giugno 2012
. Credo che i maggiori problemi interpretativi posti dall’opera di Paolo Volponi, scrittore “inafferrabile”, irriducibile a etichette univoche o a movimenti e scuole, tanto trascurato dall’editoria e dall’accademia quanto potenzialmente vitale come modello per i giovani intellettuali marginali dei nostri giorni, siano riassumibili in tre binomi che coesistono in tensione nella sua opera; binomi che […]
29 maggio 2012
Francesco Orlando se n’è andato quasi due anni fa, nel fiore della vecchiaia, con un primo romanzo appena pubblicato, che da pochi mesi stava portando in giro. In realtà un manoscritto dei vent’anni, per decenni conservato nel classico cassetto, e solo negli ultimi tempi tirato fuori per trovare la compiutezza definitiva. Una vita da teorico, incorniciata dalla […]
25 maggio 2012
Mio padre uscì da solo quella mattina, io restai con mia madre. Guardammo la televisione, una donna disperata piangeva in chiesa, un prete con gli occhiali reggeva il microfono. Dopo guardai anche i cartoni. Ricordo che quel giorno per […]
10 maggio 2012
INTRODUZIONE A KARI ARONPURO di Silja Aronpuro e Mario Pasquato . Kari Aronpuro (30.6.1940, Tampere) è uno dei maggiori poeti finlandesi viventi. Ha pubblicato 21 raccolte di poesia, e un romanzo. La sua opera è stata parzialmente tradotta in dieci lingue, tra cui svedese, inglese, francese e russo, ma è ancora inedita in italiano. […]
19 aprile 2012
Questa poesia appartiene alla raccolta Serres chaudes (Serre calde) del 1889. Si riconosce la lezione dei grandi francesi (Rimbaud, in particolare), con molti elementi di originalità. L’immagine delle balene che migrano verso il polo e adombrano per un attimo la campana del palombaro sbalordirà Guillaume Apollinaire. I pronomi in successione delle ultime due strofe si […]
27 marzo 2012
Antonia Pozzi era nata in una famiglia benestante, non le mancava niente, passava le giornate facendo cavalcate, passeggiate e partite di tennis, aveva la sua poltroncina fissa alla Scala, eppure coltivava in sé il dolore di essere una voce diversa dalla maggior parte delle altre voci a lei contemporanee. La poesia e la fotografia erano […]
22 marzo 2012
Non si vince sulla terra battuta e i miracoli non arrivano se nessuno li vuole. Gli artisti stranieri fanno capolavori mettendo insieme sacchi d’immondizia da noi l’arte viene fuori spontaneamente accumulandosi ai bordi delle strade. Le strade che hanno spesso nomi condannati via delle tre bare, vicolo degli agonizzanti un pianto insicuro che imita […]
20 marzo 2012
Occidente per principianti (Einaudi, 2004) è il secondo romanzo di Nicola Lagioia e, come quello che lo ha preceduto (Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoij, minimum fax, 2001) e quello che lo ha seguito (Riportando tutto a casa, Einaudi, 2009), si fa apprezzare per la fluidità con cui lo stile – scaturito da fonte “selvaggiamente […]
16 marzo 2012
Costanzo Gabbi lo ha guardato e sorrideva come al solito. La giornata era di quelle col sole scialbo e appena triste, così normale che nessuno l’avrebbe ricordata, a parte chi c’è morto o pressappoco. L’impiegato lo ha pesato con lo sguardo e l’operazione è durata a lungo, e Matteo si è sentito stanco e ha […]
17 febbraio 2012
LIMONI . Ci sono zone dell’appartamento inabitabili, altre fin troppo abitate. Sedie su cui è vano sedersi, o impossibile pensare, o trovare una postura di adulto vertebrato. I metri quadri giurati dall’agenzia di giorno in giorno raccorciano, ma senza un ordine, a sproposito. Di fronte, è senza cielo: specchi d’esistenza nel quadro fisso della finestra. […]
6 febbraio 2012
Wislawa Szymborska non era una poetessa italiana. Se questa affermazione può sembrare scontata, visto l’eccesso di consonanti del suo nome, non lo è più all’interno di un discorso strettamente letterario. Quando venne a Pisa qualche anno fa, invitata dalla Normale, non avevo colpevolmente mai letto nulla di suo. La grande popolarità e la presenza invasiva […]
15 giugno 2013
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