Tutti gli articoli

  • Léggere

    Come affondare, volontariamente. Immergersi per arrivare a scrutare il fondo, un fondo sondabile secondo dettami di piacere. Certo, confidando che dell’acqua permanga durante tutta l’esplorazione la trasparenza inizialmente solo intravista. E con la certezza di riemergere, s’intende. Forse, nel caso della poesia quest’avventura si compie in modo se possibile ancora più vertiginoso: lì infatti l’immersione… Read more

  • Il Jingle Jungle di Alessandra Carnaroli. Recensione di Martina Daraio

    Per Alessandra Carnaroli la poesia è un’operazione di “scrosto”: consiste, cioè, in quella «passione insana che dimostrano i bambini nel levarsi le croste dalle ferite, quel farsi male con piacere, per vedere cosa c’è sotto, per amor del Cicatrene». Pressoché priva di artifici retorici o di abbellimenti lirici, la sua ultima raccolta si propone allora… Read more

  • Umberto Fiori: Poesie 1986-2014

    Avere tutte le poesie (compresi una parte di testi inediti) di Umberto Fiori in un libro solo è una gran cosa, una cosa che fa sentire meglio; proponiamo oggi una selezione di testi. (gm) ◊ (Da Case 1986) PARTENZE Mentre il palazzo di fronte riflette il palazzo di fronte nelle poltrone anatomiche del terminale uno… Read more

  • Marco Di Pasquale, poesie da “Il fruscio secco della luce” (Vydia 2013)

    UN CUORE DI MARTELLO . in abbracci angusti ad una ragazza da tempo morta dialogando ne guardo lo sprofondo della gola ne traccio l’impreciso assaggio ne faccio il sondaggio toccando negando il sapore e la pece di un pomeriggio di decubito sotto le calze il pallore s’indovina come già conosciuto altrove in altri abbracci angusti… Read more

  • Flashback 135 – Incontro

    42 Sono in anticipo di venti minuti. La strada è vuota, strano posto per il nostro appuntamento. Una costruzione marrone sulla sinistra e una rete improvvisata sulla destra mi fanno pensare a una zona industriale. La città è poco distante e devo ancora capire come sia riuscito ad arrivare fin qui. Si avverte un odore… Read more

  • Natalia Paci (tre poesie)

    Parto Ho conosciuto Dio ero proprio Io. Nel mio universo in pancia un Big Bang neonatale Creazione monodose a dimensione personale. Non c’è né giorno né notte nel parto ma un tunnel spazio-temporale. E fu subito Lucio: da nulla a tutto a velocità esponenziale. * Puerparole Tutto diventa tetta pappa nanna: parole mai usate ripetute… Read more