Tutti gli articoli

  • Antonietta Gnerre, da Le cifre delle correnti (Inediti)

      Se ho pianto è perché sono stata al buio con un peso capovolto di assenze. La nave inclinata nella sua rotta, i sogni non infilati più tra le stelle. Se ho pianto è perché le preghiere rientravano e uscivano da una linea sottile di menzogne. Il giorno soffocato nelle sponde dei pini, dopo una… Read more

  • Caregiver Whisper 18

    Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose… Read more

  • Quattro inediti di Elisa Biagini

    dalla serie Maieutica . se altrove si aprono cassetti e serrature, qui è il momento che la bocca torni a schiudere: restituisca l’aria presa in prestito, una boccata durata una vita.   * la tua pupilla è ora spugna che gronda, esonda la tazza dell’occhio (e poi tutto ti torna in mente all’ improvviso, quel… Read more

  • A margine delle raccolte di Canaletti e Galloni. Considerazioni

    Nel marasma della poesia di questi anni duemila, anni in cui chiunque si sente in diritto di scrivere ma non in dovere di leggere, è inevitabile che rischino di passare in taciuto quelle voci che invece hanno qualcosa da dire, oltre che qualcosa da aggiungere alla poesia. Non è certo questo il caso di Riccardo… Read more

  • Una poesia per la sera: Mario Luzi, In due

    In due «Aiutami» e si copre con le mani il viso tirato, roso da una gelosia senile, che non muove a pietà come vorrebbe ma a sgomento e a orrore. «Solo tu puoi farlo» insistono di là da quello schermo le sue labbra dure e secche, compresse dalle palme, farfugliando. Non trovo risposta, la guardo… Read more

  • Quattro inediti di David Primo

    . Etnografia di un mondo distante Passi senza sonno fra le strade di questa città. Timidamente un filo di nebbia prende spazio intorno al mio corpo, penetra la mente e si deposita, come una cicatrice, nei miei pensieri. Di notte il paesaggio è più compatto, diventa una stanza chiusa a cui confessare i peccati. I… Read more