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  • PoEstate Silva #48: Salvatore Contessini, da “La cruna”

      PUNCTUM Sono nel dove ignoto di un deserto intorno un orizzonte senza emergenze verticali. Un centro occulto di sentenza in un silenzio vuoto di vento che cerca padiglioni per l’ascolto. Il tempo di stagione terminale volge alla fine, al cambio scena lo segna luce che si allunga e ombra che ritira egemonia.   PERCEZIONE… Read more

  • PoEstate Silva #47: Maria Grazia Cabras, da “Bestiario dell’istante”

    Mariposa Tèndere s’arcu: in cale diressione? crèschere intro a unu focu ? Farfalla e lume Tendere l’arco: verso quale direzione? crescere dentro un fuoco ?   Anzonedda arcana Míliu che lampizu zubale d’umbras Agnellina arcana  Balenante belato  giogo d’ombre   La carta la tana la ratio contraria Alice e lo speculum nel viaggio combusto capo-volti… Read more

  • PoEstate Silva #46: Stefano Vitale da “La saggezza degli ubriachi”

      Viviamo tra le ombre talpe senza orientamento scriviamo parole invisibili su una lavagna trasparente col sangue delle nostre vite misuriamo il perimetro del buio tracciamo i confini del nostro continente ascoltando il gracchiare d’una persiana il tintinnare di un bicchiere cercando l’esatto bagliore di un istante già dimenticato.   Così giriamo in tondo ritti… Read more

  • PoEstate Silva #45: Umberto Piersanti, “Quel che resta” e altri versi

    Quel che resta questa corsa dei giorni che fissi nella mente e dentro il sangue, anche l’ora la più cruda e spessa – non la riscalda il sole non la rallegra il vento – nell’aria si dissolve come i volti, volti o ombre che s’agitano in quell’Arcano che il nome non osa, talora li rincontri… Read more

  • PoEstate Silva #44: Giuseppe Samperi, da “L’ora mora del giorno”

      Siamo come questi nostri scritti, illimitati e finibili dentro alla rete e fuori sito appena il file si oscura, entra il soffio che ci cancella e smagnetizza il nome una folata. Alcuni la chiamano morte ma in sorte non l’ho avuta. Scrivo e sorrido in punta di fune (noi infiniti solo nell’altro che crediamo… Read more

  • PoEstate Silva #43: Nicola Grato, da “Inventario per il macellaio”

      tra le tue cose una rosa secca di santa Rita – tra i medicinali scaduti le ricevute di cambiali gli incartamenti colorati dei regali, biglietti d’auguri per Pasqua e Natale spediti da Forlì; una rosa, povera cosa – riposa da lungo tempo tra le pagine gialle di un libretto delle ore: passita nel silenzio… Read more