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I poeti della domenica #182: Pietro Ingrao, ‘Per gli incolori/ che non hanno canto’
. Per gli incolori che non hanno canto neppure il grido, per chi solo transita senza nemmeno raccontare il suo respiro, per i dispersi nelle tane, nei meandri dove non c’è segno, né nido, per gli oscurati dal sole altrui, per la polvere di cui non si può dire la storia, per i non nati… Read more
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I poeti della domenica #281: Eugenio Montale, La #storia
I La storia non si snoda come una catena di anelli ininterrotta. In ogni caso molti anelli non tengono. La storia non contiene il prima o il dopo, nulla che in lei borbotti a lento fuoco. La storia non è prodotta da chi la pensa e neppure da chi l’ignora. La storia non si fa… Read more
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proSabato: Mario Benedetti, Sulla semplicità
Sulla semplicità La semplicità è una delle virtù più complicate di questo vecchio mondo. Quando uno è semplice (nella parlata, nei gesti, nelle azioni, persino nella poesia) corre il fastidioso rischio di essere preso per stupido, per fesso. Ci sono critici, per esempio, propensi a elogiare solamente quei poeti misteriosi le cui opere sono comprese… Read more
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Fabio Donalisio, Il libro delle cose
1 / arte della guerra I che fai? niente mi do assente ** la decodifica sottesa al fare assenza farla con mani terse di esigenza ** mani che fanno in quanto tali non strumento mani sempre due ma in continuo aumento ** non agire dicono vendetta invece è catalogazione: troppe cose fatte al… Read more
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ALESSANDRO MOSCÈ: LA POESIA NEO-LIRICA E UN PAESAGGIO INTERIORE
ALESSANDRO MOSCÈ: LA POESIA NEO-LIRICA E UN PAESAGGIO INTERIORE (Su Hotel della notte) di Mirella Vercelli Non conosco personalmente Alessandro Moscè (nato nel 1969 ad Ancona e residente a Fabriano), ma lo immagino passeggiare per i vicoli della sua Fabriano. Dopo aver letto l’ultima raccolta di poesie, Hotel della notte, tradotta in spagnolo e pubblicata in… Read more
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Francesco Indrigo, da “Nissun di nun/Nessuno di noi”
La pasiensa da la puisìa Coma no vê dôl cuant ch’a ven scjassàda, strassinada ta li’ plazis, preàda, lustràda e laudàda dai ciantors da li’ rimis. Opùr tignùda in cont, travuardada da ociàdis ordenaris in aulis rimessadis. E po sglinghinaments di bussùtis e incens sparnisàt. Passàda tal tamès da capelans studiàts o vint savoltant segnàt… Read more
