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Francesco De Napoli, Ventilabro – Scotellariana (rec. di Tommaso Di Brango)
Francesco De Napoli, Ventilabro – Scotellariana. Prefazione di Emerico Giachery, Roma, Edizioni Graphisoft, 2019 Al termine di Ventilabro – Scotellariana (Roma, Edizioni Graphisoft, 2019) si legge: «Cervaro, 2012-2019». Si tratta di un’annotazione paratestuale molto interessante: con essa, infatti, Francesco De Napoli mostra che questo pur agile poemetto lo ha impegnato per un lungo periodo… Read more
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Concordanze e approssimazioni di Francesca Marica. Nota di lettura
Francesca Marica, Concordanze e approssimazioni, Chioggia, Il leggio, 2019, € 15,00 Fare poesia nel significato di edificare verbalmente sciogliendo le libertà − autoriali e scrittorie − dentro qualcosa di più alto, senza dimenticare un tratto tensivo che sia anche iconico: laddove l’immagine si staglia, allora, ritornare alla complessità della vita, della parola e dello sguardo… Read more
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Bustine di zucchero #19: Natan Zach
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche… Read more
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I poeti della domenica #404: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (II)
DOVE IO VEDO II Troppo scarsi occhi per tanta ricchezza, o cuore troppo lento per tanto amore, per tutto il sole, mia voce soltanto umana Infinito letargo e spasimo, contestato dominio – montes exsultastis – e barbaglio di fiori più che la mia mente palpitanti, gemebondi più che di vita, fiori che mai l’inverno… Read more
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I poeti della domenica #403: Andrea Zanzotto, Dove io vedo (I)
DOVE IO VEDO I Favore, aroma appena fiatato, estate che scuotesti dal seno aperto di settembre spighe ed erbe su tutta la terra ed eccitasti l’immaturo sole e il sudore benigno e il pigro verdeggiare d’uve tra argille e nubi, breve fervore in cui mi riconosco sopravvissuto, ovunque, ovunque l’occhio mio già lebbroso accendi?… Read more
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proSabato: Cesare Zavattini, Verdi
A Cesare Zavattini (Luzzara, 20 settembre 1902 – Roma, 13 ottobre 1989) è dedicata questo mese la rubrica proSabato sul nostro blog. * VERDI – 21 ottobre 1956 – Dentro la Villa di S. Agata dove Verdi ha lavorato trent’anni, il silenzio è rotto dai maligni geroglifici delle zanzare, due visitatori hanno infilato il cancelletto… Read more
