-
Gertrud Kolmar, La poetessa
In occasione del 125° anniversario della nascita di Gertrud Kolmar, nata a Berlino il 10 dicembre 1894, morta ad Auschwitz nel 1943, pubblichiamo l’inizio della poesia “Die Dichterin” in una traduzione inedita. (la redazione) La poetessa Mi tieni tra le mani interamente. Batte il mio cuore come di uccellino Nel tuo pugno. Tu che… Read more
-
Martina Campi, Quasi radiante (nota di Anna Maria Curci)
Martina Campi, Quasi radiante. Prefazione di Fabio Michieli. Postfazione di Sonia Caporossi, Tempo al Libro, Casa Editrice in Faenza, 2019 Ha un trionfo l’amore e la morte ne ha uno, il tempo e il tempo dopo. Noi non ne abbiamo alcuno. Solo calare d’astri intorno a noi. Riverbero e tacere. Ma il canto oltre la… Read more
-
Ilaria Seclì, L’impero che si tace (nota di Marco Ercolani)
Ilaria Seclì, L’Impero che si tace, Giuliano Ladolfi Editore, 2019 FINESTRE. della decadenza o visione dell’Impero Arnie, nidi di animali magici, scorciatoie per farfalle e briganti. Si arrampicano al cielo o scivolano basse per scheletri di vicoli umidi e neri. Ragnatele mosche vermi scarafaggi. Hanno trattenuto foglie secche, ruggine, mozziconi di sigarette. Non sono del… Read more
-
Bustine di zucchero #25: Enrico Testa
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche… Read more
-
I poeti della domenica #416: Ingeborg Bachmann, Estraneazione
Entfremdung In den Bäumen kann ich keine Bäume mehr sehen. Die Äste haben nicht die Blätter, die sie in den Wind halten. Die Früchte sind süß, aber ohne Liebe. Sie sättigen nicht einmal. Was soll nur werden? Vor meinen Augen flieht der Wald, vor meinem Ohr schließen die Vögel den Mund, für mich wird… Read more
-
I poeti della domenica #415: Ingeborg Bachmann, Corrente
Strömung So weit im Leben und so nah am Tod, daß ich mit niemand darum rechten kann, reiß ich mir von der Erde meinen Teil; dem stillen Ozean stoß ich den grünen Keil mitten ins Herz und schwemm mich selber an. Zinnvögel steigen auf und Zimtgeruch! Mit meinem Mörder Zeit bin ich allein. In… Read more
