Cristiano Ranalletta, Il cielo sopra il Pigneto (rec. di Raffaele Calvanese)

Cristiano Ranalletta, Il cielo sopra il Pigneto, Scatole Parlanti 2019

Quando ero piccolo il Pigneto non c’era. Si chiamava Casilina, Prenestina. Tangenziale, nel complesso era abbastanza brutto e ci abitava il secondo tragico Fantozzi”.
Non si sentiva nessuno dire “abito al Pigneto” con l’enfasi con la quale lo sentiresti dire ora.

Così in uno dei capitoli del libro di Cristiano Ranalletta ci descrive quel luogo mitologico che è il Pigneto, immerso in una Roma vera protagonista del suo romanzo. Il libro, edito da Scatole Parlanti, racconta la storia di un amore “condizionato” come lo definisce uno dei protagonisti della storia. Il protagonista, Federico, è un personaggio immerso fino al midollo nel tessuto cittadino, nella narrazione la città alterna momenti in cui fa da sfondo ad altri in cui diviene vera e propria protagonista. Roma è a volta passiva altre maledettamente attiva ed entra bruscamente nella vita dei personaggi che sin inseguono tra le pagine de Il cielo sopra il Pigneto, sconvolgendole a volte in positivo altre in negativo.
Il libro è denso di citazioni legate alla città, ai suoi locali ed ai suoi personaggi storici. Ricco di modi di dire, di suggerimenti per i meno avvezzi alle dinamiche dell’Urbe. La scrittura è misurata, a volte anche troppo, sotto la pelle dell’autore si sente ribollire il sangue della passione a volte celata dietro le infinite citazioni di autori che abbracciano tutto l’arco delle scienze umane dalla sociologia alla letteratura passando anche per la musica.
La storia vive un climax che cresce in modo repentino nelle pagine relative alla separazione dove le pagine trasudano rabbia, risentimento ma anche tanta passione. Prima di questo, durante ed anche dopo resta la grande dichiarazione d’amore verso una città, Roma, che nel bene e nel male è impossibile dare per scontata. Tra le sue vive si sedimentano culture, storie e tradizioni diversissime. Una città sempre più cosmopolita all’interno della quale si muovono le storie dei personaggi del libro. A volte, leggendo il libro, sembra di sentire i profumi delle cucine diverse provenienti da tutto il mondo come anche gli accenti diversi provenire dalla strada quando in casa si fa qualche minuto di silenzio.

 

© Raffaele Calvanese

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