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Simone Cattaneo Martini, Otto poesie da “I segni della violenza”
Qui è il “vedere” ciò che compromette, ciò che rende il fruitore impigliato nella morsa della responsabilità dell’Altro. Nessuno può sfuggire al baratro che l’Altro ci pone sempre di fronte agli occhi, nel momento stesso in cui lo si vede, in cui lo si incontra, diventando quel “tu” che egli, da quel momento in… Read more
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Bustine di zucchero #36: Nazim Hikmet
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche… Read more
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I poeti della domenica #450: Livia de Stefani, Largo
Largo Si fa amore del Cristo e dei fiumi questo schifo degli uomini scorti a imbrattarsi la tana di sterco. Bianche allora danno ali ai miei morti a questo mio sangue che specchia l’orrore. Lo conducono in verdi radure dove scorre infinito il silenzio. Il silenzio temuto, che pure ha sapore di menta dopo… Read more
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I poeti della domenica #449: Livia de Stefani, Vidi dal treno
Vidi dal treno Vidi dal treno un’alta casa nuova sola a specchiarsi coi pioppi nel fiume. Strazio mi prese d’esser adulta e desiderio m’avvolse: di amarene e di voci infantili a mazzolini nel canto del girotondo. Ancora vibra a quadretti sul fiume l’anima che lasciai alle finestre dell’alta casa ignota. A quelle sue finestre… Read more
