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L’orecchio e il reale: due parole su “L’occasione e l’oblio” di Giovanni Parrini
C’è una sezione di apertura, nel libro di Giovanni Parrini, dal titolo Soggetto momentaneo; e davvero si spalanca una dicotomia tra questo soggetto nominato e l’oggetto tutto chiamato in causa. Prendiamo la prima poesia: Scordata sulla mensola non ricordo neppure da quanto una conchiglia coperta di polvere mi è caduta, stamani un suono secco uno… Read more
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Ombretta Ciurnelli, gí e ní
Ombretta Ciurnelli, gí e ní Edizioni Cofine 2020 Nei testi di Ombretta Ciurnelli «nell’aspro dialetto perugino», come l’autrice stessa definisce l’idioma dimora della sua poesia dialettale, domina l’immagine del gí e del ní, andare e tornare. Quell’andirivieni allegoria dell’esistere e del fare e del disfare – o vedere disfarsi e disgregarsi – è altalena… Read more
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John Taylor, “Oblò/Portholes”. Nota di Carlo Tosetti
John Taylor, Oblò/PortholesEdizioni Pietre Vive, 2019 Nota di Carlo Tosetti Così come l’altissimo Jorge Luis Borges – penso senza alambiccarsi, ma con superba eleganza – accostò la sconfinata pianura argentina alla retta («La pianura è un dolore elementarissimo e che non ha tregua […]»), allo stesso modo, senza sforzo d’analisi, la silloge di John Taylor,… Read more
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Philip Ó Ceallaigh, La mia guerra segreta (recensione di Raffaele Calvanese
Philip Ó Ceallaigh, La mia guerra segreta Racconti Edizioni 2019 I racconti, dicono, sono difficili da pubblicare in Italia. Uno di quei mantra a cui molti credono fino a che arrivano persone che lo ignorano inaugurando una casa editrice che basa proprio sulla forma racconto la sua ragion d’essere. È stato con il primo… Read more
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Bustine di zucchero #38: Katherine Mansfield
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche… Read more
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I poeti della domenica #454: Paolo Volponi, “Il vento si è disteso”
Il vento si è distesosotto la luce del Vesperocosì che più lento è ascesoil buio dai fossi al teneroverde di ogni scoscesocrinale, al rosso manerodel primo pozzo: come discesodentro di sé, ripreso interoil profondo scavo, il disattesoocchio impuro, e per versoil riflesso (specchio infranto ancora tesoal centro dell’esterno emisfero)fisso sul giornalieroabisso parlante, fante incompreso,custode… Read more
