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Riletti per voi #25: Alberto Bertoni, “Ho visto perdere Varenne”; (ri)letto da Renzo Favaron
Il momento della responsabilità e altri momenti. Ho visto perdere Varenne di Alberto Bertoni (Manni) di Renzo Favaron È frequente che la musa di un poeta abbia a che fare con la malattia dell’anima e del soma. E subito il pensiero va all’esistenziale “male di vivere” montaliano. Più raro che la poetica di un… Read more
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Paola Deplano, Invito alla poesia di Arthur Symons
Tra giglio ed eliotropio. Invito alla poesia di Arthur Symons di Paola Deplano ELIOTROPIO BIANCO Febbrile la stanza, quel letto bianco,le gonne arruffate… Read more
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Un quartiere-mondo: “La nostra strada” di Pierfrancesco Li Donni
Il nuovo lavoro del regista Pierfrancesco Li Donni, appena uscito e già miglior film italiano al Biografilm Festival, segue le storie di tre ragazzini, Daniel, Desirée, Simone (e a ruota dei loro compagni e del professore di Lettere), nel passaggio dalla terza media all’adolescenza piena, vissuto però con fretta inconsapevole e arrabbiata, in una zona… Read more
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Davide Zizza, La poetica felice di Hai Zi
Nella grazia che illumina il mondo. La poetica felice di Hai Zi In poesia la parola è un seme che scende in profondità in quel terreno che è la nostra coscienza, si radica fino a far nascere qualcosa, un moto di commozione, un flash, uno stupore. È un fermo immagine sul momento che, al… Read more
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I poeti della domenica #474: Gabriela Fantato, i tre gradi dell’invocazione
i tre gradi dell’invocazione signora di ogni angolo acutomadre degli acciaccati ai fianchi(di tutti quelli che hanno un foroaperto a picco dentro al mondo)vieni con le braccia a tenaglia e lattealle molte mammelle sorella di una polvere a tastoniche copre dal freddo chiara ogni feritadammi quel niente della linguanel sangue che mi scorre(il tuo… Read more
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I poeti della domenica #473: Gabriela Fantato, figlia di un giorno
figlia di un giorno la bambina siede all’incrocio apertoai tubi profondi e gocce salatesiede al silenzio intubataappesa in un filo di zucchero(il lupus le ha preso la facciaquella tonda piega-bambinamentre si gonfia il cervello di stelle) resta soltanto una madre a cantarela notte, inventando acini dell’uvamatura come l’estate di alloracome l’arte antica che falotta… Read more
