Tutti gli articoli

  • Giulia Bocchio, Il lento apprendistato di Thomas Pynchon

    Non ci soffermeremo sull’inafferrabilità ormai nota di Thomas Pynchon, che appare piuttosto una riluttanza disinteressata al mero apparire: essere su pagina ed essere sugli scaffali delle librerie di mezzo globo è già di per sé un’esibita presenza. A parte doppiare sé stesso in un episodio de I Simpson, i curiosi, coloro che cercano l’uomo dietro… Read more

  • Il demone dell’analogia #20: Il bimbo perduto

    «Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia… Read more

  • Una domenica inedita #16: Giulia Catricalà, Poesie da “Ombre convesse”

      Ricordare è riordinare segno a segno, fare regno dell’inessenziale,estinto e poi tornato.Ricordare te è affilare, taglio a taglio, fare pegnodel dolore in cambiodella regola che tu sei nel passato. Scordarmidi te sarebbe, pezzo a pezzo, esser viva in vie distorte, uscire dal senno, uscire dal senso senzapassare per la morte.    Immagino i bambini scavare tane nella nevecol respiro, uno vicino all’altro, soffiare… Read more

  • Il sabato tedesco #22: Friedrich Hölderlin, Il canto di Iperione sul destino

    “Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci)   Canto di Iperione sul destino Lassù camminate nella luce     Su suolo soffice, voi geni beati!        Raggianti brezze divine… Read more

  • Costantino Turchi, Cinque poesie da “Delle nostre immagini”

      Età Pensavi che non sarebbe finita anche questa eternità?Solo cento anni fapotevano essere per te l’esperienzadella strada, per te pregare la sopravvivenzae indossare tutte le maschere di un colorito cianotico. Ma abbiamo cancellato pure il sibilosfiancato del primo paleo-informaticoe al secondo non scricchiano i quadraticaratteri di luce in questo limbo. È la serie degli… Read more

  • Plinio Perilli, Museo dell’uomo (rec. di Dante Maffia)

    Plinio Perilli, Museo dell’uomo Editrice Zona 2020 Libri come questo di Plinio Perilli non se ne vedono da parecchi anni e la ragione è semplice: la letteratura in genere, ma soprattutto la poesia, si è arroccata su miserevoli plaquette senza anima e senza corpo a cominciare dall’oggetto, per finire allo sciocchezzaio che per traverso, e… Read more