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Dante 2021 #1: Dante e Oscar Wilde
Dante muore a Ravenna settecento anni or sono, la notte tra il 13 e il 14 settembre 1321. Un anniversario importante, che su queste pagine non può passare inosservato. Poetarum Silva intende commemorarlo, il 14 di ogni mese, attraverso le pagine di autori che gli hanno reso omaggio, trasformandolo in personaggio della loro scrittura critica,… Read more
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Alessandro Brusa, “L’amore dei lupi”
Alessandro Brusa osa ogni volta di più; sposta in avanti l’oltraggio, lo scandalo nei confronti della poesia comunemente intesa. L’amore esibito nel corpo e non solo nell’anima è amore naturale, perciò scandalosamente non conforme alla morale dominante. E il bello è che a Brusa non importa nemmeno che lo sia; ciò che gli importa –… Read more
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Paul Breslin, Rifrazione di “virtù” di Herbert (trad. di A. D’Ambra)
Refraction of Herbert’s Virtue/Rifrazione di Virtù di Herbert by Paul Breslin Traduzione di Angela D’Ambra Sweet day, so cool, so calm, so bright, He cannot taste it. Not as sugar is, but as the light can be, lingering late in the English spring rounding toward summer, bringing forth the rose to be mentioned later. Or he… Read more
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Pietro Romano, Nota su “Nove” di Carlo Selan
Il problema del come restituire «un ricordato o di raggiungerlo» accompagna ogni processo di scrittura, implicando un limite sostanziale che il soggetto, nel momento in cui osserva, sa invalicabile, e cioè conoscere le cose al di fuori dell’interpretazione che è loro conferita e farle esistere nell’atto della parola poetica stessa. Nove di Carlo Selan, plaquette… Read more
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Il demone dell’analogia #16: Telemaco
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia… Read more
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Una domenica inedita #10: Davide Zizza, Felicia Buonomo
Aprile 1935, ricordando Marina…se ti scrivo è perché non ti vedo da annie stasera, dal mio esilio,una violinista mi ha ricordato il tuo volto. Qui a Voronež, i giorni sono follie anch’iocredevo da una finestra spartana un anno fadi fare il saltoma mi sbagliavo. Se leggerai questa, ricordache il fiume è la migliore somiglianzadi… Read more
