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Bustine di zucchero #58: Juan Octavio Prenz
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche… Read more
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Una domenica inedita #23: Omar Suboh, Il fondo delle scale
Il fondo delle scale. Era la prima volta che il vuoto non gli faceva paura. Si affacciò, timidamente, lungo la spirale delle scale del condominio, scorse rapidamente le decorazioni impresse nel corrimano in cui si aggrappava, e sputò. Un rivolo di bava calò dalle sue labbra e si infranse nella testa di una scultura collocata… Read more
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Il sabato tedesco #29: Gertrud Kolmar, Similitudine
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La puntata di oggi, 10 aprile 2021, è dedicata a Gleichnis (“Similitudine”) di Gertrud Kolmar, che appare qui in una traduzione inedita. (Anna Maria… Read more
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Alessandro Cannavale, poesie da “Il sarto dei piccoli strappi”
Dobbiamo restare qui, solerti custodi di meraviglie: ho un segreto fragile sul dorso della mano, bisbigliato al cielo tra ali di farfalla: “io resto qui, come cosa posata e persa”. Il lavoro precario è tempo sospeso d’opere incompiute. Siamo le bestie che tingono il macello purpureo dei tramonti di fine estate. Forse cadono… Read more
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Spyros L. Vrettos, Trattative (a cura di Chiara Catapano)
Spyros L. Vrettos, Trattative Edizioni Gavriilìdis, Atene, 2019 Una selezioneTraduzione e introduzione di Chiara Catapano Quando Spyros L. Vrettòs mi recapitò i suoi libri, in pochi minuti mi ci ritrovai immersa. Trovai qui una casa, trovai un paesaggio. È questo un dato forse molto personale, perché la vena d’oro della sua percezione nel sentire i sensi,… Read more
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Edoardo Zuccato, “Tèrman e ricord”. Nota di Fabrizio Bajec
Edoardo Zuccato, Tèrman e ricordelliot edizioni 2021 Credo di aver già scritto altrove, in un altro tempo, che il dialetto nella poesia italiana poteva dare una marcia in più ai poeti che lo praticano in modo assiduo. Come uno che ti porta una zolla di terra ancora incontaminata e ti chiede di annusare, di appurare… Read more
