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  • Riletti per voi #32: Anna Maria Farabbi, Abse

    Anna Maria Farabbi, AbseIl ponte del sale 2013 Nota di Carlo Ragliani Entrare nel corpo poetico di Anna Maria Farabbi non significa semplicemente fruire di un libro, o di un’opera fine a sé stessa; questo perché nell’opera si è testimoni di una scrittura che intende sagomare l’interezza dei fenomeni dell’esperibile, filtrati peculiarmente dal medium poetico… Read more

  • The Chair

    La prima domanda che mi sono posta prima di guardare The Chair (in inglese la “sedia” su cui siede il direttore, e per metonimia il direttore stesso) era se Sandra Oh avesse la bravura di farmi mentalmente uscire dalla sua identificazione con Christina Yang, identificazione che, per i tanti anni e la cesellatura di quel… Read more

  • Flavia Tomassini, Inediti 2021

      Sui tetti della città dimentico il bisogno d’amare ciò che scorgo ma non posso disporre nel mio immaginario: le cose mute le lascio tornare al loro anonimato – di chiese e statue.     L’aurora mi precede – delle volte indifferente si desta senza avvisare. * Si fa giorno come si fa sera –… Read more

  • Con il lapis #10: Giovanni Perri, Cifrario dell’invisibile

    Con il lapis #10* Giovanni Perri, Cifrario dell’invisibile Terra d’ulivi edizioni 2019   *Con il lapis raccoglie brevi annotazioni a margine su volumi di versi e invita alla lettura dell’intera raccolta a partire da un componimento individuato come particolarmente significativo.   Qualcuno dice la forza ci vuole forza per vivere nel mondo assegnati alla più franta… Read more

  • Fernando Della Posta, Sillabari dal cortile (rec. di Fabio Dainotti)

    Fernando Della Posta, Sillabari dal cortile Prefazione di Nicola Grato Macabor editore 2021 Nella sua acuta Prefazione Nicola Grato osserva: «Le storie compiute, l’unità dei saperi contro la frammentazione, la ricerca di un linguaggio della verità sono i comandi etici di Della Posta, che poi si traducono in linguaggio poetico, tra i linguaggi il più… Read more

  • “Acqua Acqua Fuoco”: gli elementi Accerboni (a cura di Giulia Bocchio)

    Se la poesia sottende un messaggio etico-politico alla sì, le si può concedere d’essere asciutta, ai limiti del brutale. Perché la tragedia è asciutta, pur se dilaga nel sangue, pur se si fa rogo e poi cenere. Sarebbe stucchevole rivestirla di orpelli, laccarla con uno smalto di autocompiacimento, perché tu-poeta o poetessa, hai racchiuso in… Read more