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Poesie di S.G. Dimoski (trad. di Emilia Mirazchiyska)
Continua a leggere: Poesie di S.G. Dimoski (trad. di Emilia Mirazchiyska)Секојдневна песна животот не е само курва туку и ти око мое и ти! тревата наврапито што расте и уште побрзо што венее не е само ненадеен здив туку и ти срце мое и ти. каменот не е само обескрилена птица водата не е само постојан изгрев туку и ти крв моја и ти.…
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proSabato: Adela Zamudio, La ragione e la forza
Continua a leggere: proSabato: Adela Zamudio, La ragione e la forzaAdela Zamudio, La ragione e la forza Traduzione di Emilio Capaccio La Ragione e la Forza si presentarono un giorno davanti al tribunale della Giustizia per risolvere una lite furiosa. La Giustizia si dichiarò in favore della Ragione. La Forza allegò le sue glorie che riempiono la storia e la sua innegabile preponderanza universale in…
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Rainer Malkowski, Cerimonia
Continua a leggere: Rainer Malkowski, CerimoniaA Rainer Malkowski, morto il 1* settembre 2003, Poetarum Silva ha dedicato un articolo con la traduzione inedita di una poesia, Stelle, nel decennale della morte. Oggi, 1° settembre 2018, è ancora con la traduzione di una sua poesia, tratta dalla raccolta Hunger und Durst (“Fame e sete”) che Poetarum Silva esprime l’omaggio a un…
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Irmtraud Morgner, da “Trobadora Beatriz”
Continua a leggere: Irmtraud Morgner, da “Trobadora Beatriz”Irmtraud Morgner nacque il 22 agosto 1933. Poetarum Silva ha dedicato alla figura di questa scrittrice, che meriterebbe di essere conosciuta maggiormente, una puntata della rubrica “Gli anni meravigliosi”, qui. Oggi, a 85 anni dalla nascita di Irmtraud Morgner e a 45 anni dalla data posta dall’autrice stessa a conclusione del brano che segue, pubblico…
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PoEstate Silva #49: Reiner Kunze, gioventù viennese prima del concerto
Continua a leggere: PoEstate Silva #49: Reiner Kunze, gioventù viennese prima del concertoGIOVENTÙ VIENNESE PRIMA DEL CONCERTO Sul podio dormono i contrabbassi, pingui burattini, i fili al di sopra del ventre, e le tavole del palcoscenico sotto le sedie dei fiati sono ancora nauseate dall’ultima volta Ma loro, figlie e figli della loro città, tengono i posti più convenienti tra quelli più a buon mercato già…
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Cinque poesie di Bertolt Brecht tradotte da Federica Giordano
Continua a leggere: Cinque poesie di Bertolt Brecht tradotte da Federica GiordanoLe poesie qui selezionate delineano un arco temporale che va dal 1933 al 1947. “Tempi duri per la lirica”, scrive Brecht. In questi versi, si materializzano immagini minime eppure di grande potenza, animate dall’amore del vero. Il messaggio che viene fuori con perentoria irruenza, nonostante esso venga custodito e protetto da un’armatura di delicatezza, è…
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Djelloul Marbrook, Tre poesie
Continua a leggere: Djelloul Marbrook, Tre poesieDjelloul Marbrook, Tre poesie tradotte da Angela D’Ambra Ambizioni grandi più di quelle d’Alessandro.[1] Ho ambizioni più grandi di quelle d’Alessandro. Voglio che gli specchi mi cedano i loro segreti perché si fidano di me, voglio spazzare via la cagione per cui tu brilli di luce intermittente e non di luce fissa. Voglio vedere,…
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Ben venga maggio.
Continua a leggere: Ben venga maggio.COMPAGNI MINATORI VE LO DICO QUI Compagni minatori ve lo dico qui, Questo mio canto è vano se voi non avete ragione Se l’uomo ha da morire prima d’avere il suo bene Bisogna che i poeti siano i primi a morire. P. Éluard, da Une leçon de morale, 1949, pubblicata in P. Éluard, Poesie,…
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I poeti della domenica #254: Cees Nooteboom, Pomeriggio
Continua a leggere: I poeti della domenica #254: Cees Nooteboom, PomeriggioPomeriggio A volte non ci vuole poi molto. Un pomeriggio di ore levigate che non si adattano l’una all’altra, e lui spezzato da se stesso, seduto su diverse sedie e dappertutto un’anima o un corpo. In una parte della stanza è notte da un’altra parte passato, vacanza e guerra. Sul soffitto il mare sfiora la…
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I poeti della domenica #253: Fernando Pessoa, Di nuovo ti rivedo
Continua a leggere: I poeti della domenica #253: Fernando Pessoa, Di nuovo ti rivedo… Di nuovo ti rivedo, città della mia infanzia spaventosamente perduta… Città triste e allegra, eccomi tornato a sognare! Io? Ma sono lo stesso che qui è vissuto, che qui è tornato, e che qui è tornato a tornare, e a ritornare, e di nuovo a ritornare? O siamo, tutti gli Io che qui sono…