-
Simone Consorti, “Otello, ti presento Ofelia”
Continua a leggere: Simone Consorti, “Otello, ti presento Ofelia”Simone Consorti, Otello ti presento Ofelia, L’Erudita 2018 Il mondo che si manifesta nelle dieci ‘epifanie’ di Otello ti presento Ofelia e altre storie di disamore è un mondo nel quale gli “umiliati e offesi” hanno gli occhi grandi – verdi nocciola neri o cerulei, più raramente «un po’ falsi, come cieli di lapislazzuli» e…
-
Salvatore Contessini, La cruna
Continua a leggere: Salvatore Contessini, La crunaSalvatore Contessini, La cruna. Poesie. Prefazione di Piero Marelli, La Vita Felice, 2018 Nel passaggio attraverso la cruna stretta, cozzo e confronto permanente con altro corpo estraneo o comunque avvertito come tale – sia esso tempo, materia, massa inerte o valanga che travolge – la parola poetica assume, declina ed elabora nella raccolta di Salvatore Contessini…
-
Riletti per voi #18: Martina Campi, Estensioni del tempo (di Giorgio Galli)
Continua a leggere: Riletti per voi #18: Martina Campi, Estensioni del tempo (di Giorgio Galli)Martina Campi, Estensioni del tempo, Le Voci della Luna 2012 Tutti i poeti conoscono momenti grevi: cadute di gusto, lati narcisistici, meschinità, angustie. È un fatto che ha a che vedere con l’umanità dell’autore più che con la sua capacità artistica. La poesia di Martina Campi è priva di questi momenti. Può avere lati…
-
Francesca Del Moro, Una piccolissima morte (nota di Annamaria Ferramosca)
Continua a leggere: Francesca Del Moro, Una piccolissima morte (nota di Annamaria Ferramosca)Piccolissima nota a Una piccolissima morte di Francesca Del Moro di Annamaria Ferramosca Ho letto, di Francesca Del Moro, tre delle sue precedenti raccolte di poesia: Gabbiani Ipotetici, Le Conseguenze della Musica, Gli Obbedienti (Cicorivolta Edizioni). E ho sempre trovato nei testi un senso di ribellione ad ogni stortura del mondo, in ogni…
-
Fernanda Ferraresso, Alfabeti segreti
Continua a leggere: Fernanda Ferraresso, Alfabeti segretiFernanda Ferraresso, Alfabeti segreti, Terra d’ulivi Edizioni 2018 Con alfabeti segreti si leggono e si creano codici, si esplora, si seziona, si ricompone l’esperienza, ché altro non è la poesia: fare un’opera perenne, perché in perenne divenire, ininterrotta, incessante, di codifica e decodifica del dato sensibile che giunge alla coscienza, oppure del bagliore di un…
-
Gabriela Fantato, La seconda voce (rec. di Giorgio Galli)
Continua a leggere: Gabriela Fantato, La seconda voce (rec. di Giorgio Galli)Gabriela Fantato, La seconda voce, Transeuropa edizioni 2018 Una concretezza metafisica domina l’ultimo lavoro di Gabriela Fantato, intonato al meglio della tradizione letteraria lombarda. La seconda voce è un libro in cui è difficile entrare, che all’inizio sembra quasi ostile, respingente. Un libro scontroso, che per prima cosa ti presenta le sue spine. La…
-
Riletti per voi #17: Marguerite Duras, Emily L.
Continua a leggere: Riletti per voi #17: Marguerite Duras, Emily L.L’edizione di riferimento è Feltrinelli 1987, traduzione di Laura Guarino. Più che di un romanzo breve, si tratta di un racconto lungo, per il taglio obliquo e l’assoluta compattezza del tema, o per lo stesso motivo di un saggio, e in qualche modo di una lettera, per quel suo continuo tu, ma in qualche…
-
Maria Benedetta Cerro, Lo sguardo inverso
Continua a leggere: Maria Benedetta Cerro, Lo sguardo inversoMaria Benedetta Cerro, Lo sguardo inverso, LietoColle 2018 Nell’omonima raccolta di Maria Benedetta Cerro, lo sguardo inverso è allo stesso tempo modalità di accesso alla materia poetica e capovolgimento intenzionale della visione. Lo sguardo inverso è lo sguardo dei ciechi e dei folli, come spiega l’autrice nella sua nota conclusiva, ed è lo sguardo,…
-
Andrea Lanfranchi, La voce obliqua (lettura di Salvatore Ritrovato)
Continua a leggere: Andrea Lanfranchi, La voce obliqua (lettura di Salvatore Ritrovato)Andrea Lanfranchi, La voce obliqua, ArcipelagoItaca, Osimo 2018 Il teatro naturale della poesia è la terra, e ogni poeta che conosce il suo lavoro lo sa, dal momento che si riporta – con maggiore o minore consapevolezza – all’esempio di Esiodo, il primo a tradurre, in Le opere e i giorni, il suo malessere privato…
-
Michele Paoletti, Breve inventario di un’assenza
Continua a leggere: Michele Paoletti, Breve inventario di un’assenzaMichele Paoletti, Breve inventario di un’assenza, Samuele Editore 2017 Con un dettato che ha nella chiarezza, nella capacità di raggiungere e colpire chi legge senza perdersi in giri tortuosi, i testi di Breve inventario di un’assenza si muovono tra i poli dell’evocazione del passato, espressa al tempo imperfetto, e della prefigurazione dell’avvenire, che appare, come…