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Francesca Matteoni, Acquabuia (poesie e una nota di lettura)
Continua a leggere: Francesca Matteoni, Acquabuia (poesie e una nota di lettura)Francesca Matteoni, Acquabuia, Nino Aragno, 2014, € 8,00 di Pier Francesco De Iulio * La prima sensazione che si ha leggendo la raccolta di poesie di Francesca Matteoni, Acquabuia (Aragno, 2014), è di assistere a un susseguirsi di quadri della tradizione fiamminga, dove insieme a nature morte e scene animaliste trovano posto le panoramiche paesaggistiche di…
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Nuovi Argomenti 74, Amelia Rosselli: Laura Pugno, La ragazza attraversata dalla luce
Continua a leggere: Nuovi Argomenti 74, Amelia Rosselli: Laura Pugno, La ragazza attraversata dalla luce* la ragazza attraversata dalla luce – ombra in forma di fulmine – e tu faggio, betulla nera, la luce ti cola dalle mani in forma di parole con metallo, brunito ai bordi, portato a incandescenza, a oscurità: dirai e diranno, ripetendo, (mercurio vivo) non avrai casa, è ora di andare, sarà sempre, la stessa…
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Gianni Montieri: Milano, ultima
Continua a leggere: Gianni Montieri: Milano, ultimaMilano, ultima (a Giordano, che sa) Eccola la mia città, di nuovo, comparire istante dopo istante, tetto dopo tetto, il giallo smunto delle case di Lambrate, le imposte un poco consumate. Eccola insieme a quello che ricordo, a quello che dimentico, prima un ponte, poi un’intuizione, sapere sotto al binario cosa passa, cosa…
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Velocità della visione: Convegno sulla poesia italiana delle ultime generazioni
Continua a leggere: Velocità della visione: Convegno sulla poesia italiana delle ultime generazioniConvegno sulla poesia italiana delle ultime generazioni Velocità della visione Laboratorio Formentini per l’editoria – via Formentini 10 Milano Venerdì 6 Maggio 2016 alle ore 17.30 – Sabato 7 Maggio 2016 alle ore 11 I curatori dell’iniziativa avvertono il bisogno di fare chiarezza su alcune questioni relative alla poesia delle nuove generazioni. Per promuovere un…
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Anna Toscano, Una telefonata di mattina
Continua a leggere: Anna Toscano, Una telefonata di mattinaAnna Toscano, Una telefonata di mattina, La Vita Felice 2016, € 12,00 (Novità editoriale) In distribuzione dal 10 Aprile * Dalla prefazione di Valeria Vigano: Girare nel mondo, girare in se stesse. Senza uno schema tirare linee da un punto all’altro dove ci si sofferma per un po’, mai assuefatti, spaesati nonostante i gesti quotidiani dell’esistenza.…
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Iniziare morendo: Dario Bellezza
Continua a leggere: Iniziare morendo: Dario BellezzaAl capezzale dei giorni insieme vissuti la memoria frenetica s’attacca: lieto fine delle associazioni involontarie e covate fino allo spasimo nel letto, prima di depositarle sulla carta. Così covo, sempre più sano ormai dalle morti che ti minacciano, dalle croci che ti crocifiggono, le mie inermi incertezze che fingono il tuo mondo giacere nella notte.…
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Il pianto dell’aragosta di Marco Simonelli
Continua a leggere: Il pianto dell’aragosta di Marco SimonelliL’aragosta va bollita viva. Stordita dall’ossigeno boccheggia Sul marmo di cucina. Oscillano le antenne e dalla cappa La luce la proietta in ombre lunghe, due lance un tempo organi di senso e di difesa. Teoricamente si può anche ucciderla con una coltellata: assesti un colpo secco, la lama deve entrare nella testa, però bisogna…
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La ‘techné’ di Giovanna Frene
Continua a leggere: La ‘techné’ di Giovanna Frenesi sovrappongono, sembrano a tratti coincidere, . [si proiettano a poco a poco, in tutta la perfezione si curvano mattoni di fumo, o colpe riversate per non essere proprie, crollate perché…
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Il cammino e la resa. “La zona rossa” di Francesco Filia
Continua a leggere: Il cammino e la resa. “La zona rossa” di Francesco FiliaIl cammino e la resa. La zona rossa di Francesco Filia Nota di Anna Maria Curci Ho un conto aperto con la mia memoria: pavida, boccheggiante, si vergogna; a sprazzi solo trova fiato e storia. Se dico ‘spaesamento’ è già menzogna. Anna Maria Curci Una data, un luogo, brani di vita, proteste e sconfitte. La…
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La “Terra di Mezzo” di Marco Aragno
Continua a leggere: La “Terra di Mezzo” di Marco AragnoNon attendere nessun allarme anche se sarà notte fonda e dalle vetrate vedrai la città che brucia fra i roghi e i fumi delle discariche. Qui la campagna sotto casa sanguina dai solchi quando l’alba sbuca come un ferita fra i cartelloni pubblicitari. Qui le auto si riversano sui cavalcavia come formiche dalle tane allagate…