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Anna Salvini: alcune poesie
Continua a leggere: Anna Salvini: alcune poesieOn Air La strada è sempre quella, il riso ancora da tagliare, il bosco a lato, i pioppi dalla radio Vasco, Jovanotti, Ligabue. (nell’ordine: 1 – Radio Deejay 2 – Virgin radio 3 – RTL 102.5 dopo non ricordo mentre guido cambio spesso) Oggi passa anche Battisti. Ottobre, così strano che io ti pensi ma…
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I Moleskine – taccuini d’autore – Soqquadri del pane vieto -2010-2011- di Marina Pizzi (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: I Moleskine – taccuini d’autore – Soqquadri del pane vieto -2010-2011- di Marina Pizzi (post di Natàlia Castaldi). Soqquadri del pane vieto 2010-2011 di Marina Pizzi . *** *** *** [Poetarum Silva ringrazia l’artista Giusy Calia per averci donato la sua opera per la realizzazione della seconda copertina all’interno di questo e-book]
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Saverio e tu cosa diresti?
Continua a leggere: Saverio e tu cosa diresti?Saverio e tu cosa diresti? Se ti ripenso, negli ultimi anni, steso a letto, sempre su un fianco, sempre lo stesso, la televisione accesa e d’inverno, la zazzera bianca (solo quella) che usciva da sotto le coperte. Ancora mi arrabbio, ma ormai poco, se penso al modo in cui rinunciasti a vivere. In fondo cos’era…
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Paolo Triulzi: Chirurgia estetica (racconto)
Continua a leggere: Paolo Triulzi: Chirurgia estetica (racconto)Chirurgia estetica. «Sei proprio sicura Marianna?». «Assolutamente sì!». «Questo sarebbe il quarto intervento…». «Lo so.». «Quello che mi chiedi oggi sarà più complicato di tutti gli altri…». «Conosco già i rischi». «Non preferiresti una bella taglia di reggiseno in più?». «No. Ho detto che voglio intervenire sul mento. Sono irremovibile.». «Ti rendi conto che per…
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Il tappeto nel mare di Savina Dolores Massa
Continua a leggere: Il tappeto nel mare di Savina Dolores Massaphotos by devjakyn Forse tuonò il letto, o la stanza intera al primo piano oppure il cane parlò nel sonno sognando un temporale. Forse forse fu un vento imprigionato nel mattino a dare la corda all’acchiappasogni di conchiglie – chissà da quale spiaggia rubate, chissà – Certo sarà stato un fulmine a dare luce alla…
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SH
Continua a leggere : SHNon è cambiato tanto. Forse nemmeno il riflesso della strada sulla vetrina di Belsize park e il conseguente sguardo al senso opposto delle storie. Qui si resta aggrappati e ci si culla nell’orario provvisorio dei compiti da svolgere. davanti alla lavagna che si riempie di 2 piuttosto che di cigni. Ma sappia che si risolve,…
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[Inediti] di Mimì Burzo
Continua a leggere: [Inediti] di Mimì Burzo* Odori. Colori. Luminosità. Situazione di pellicola sciolta al sole. Balconi estroversi. Balconi introversi. Persiane e piante senza parole. Silenzio prezioso nella profondità della cicatrice. Una matematica melanconia a rifinire l’anima di presenza e di mare. Tempo. Discrasia ideopatica fra il tutto ed una terrazza. Lunghezza del braccio che afferra il vento. Interpolazione vettoriale fra…
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[Novità Editoriale] La vita chiara – Maria G. Calandrone
Continua a leggere: [Novità Editoriale] La vita chiara – Maria G. CalandroneMaria G. Calandrone, La Vita Chiara Ed.Transeuropa, 2011 Acqua La scocca della macchina terrestre è il mare La pioggia scocca su tetti di zinco e zolle in microscopici crateri d’impatto e sull terra la fosforescenza dei fiori mostra stelle esumate. Un aroma di acidi e corteccia nella vastità con pala, luce e cisterna – piombo,…
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Inediti [Api]
Continua a leggere: Inediti [Api]* Ti apri come baia al mare ombroso scoglio a separare marea, con semina di orme antiche nelle occultate crepe dell’umano giudizio. -Che il conoscerti non è di fuoco, fulmine d’incolta pazienza su pietre riarse e dimenticate-. E mi preparo, Terra, ad offrirti calura di luce accarezzando i tuoi grani di grazia. Leggero l’animo nello…
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[Editi da Febbre Lessicale] di Dominica Villa Balbinot
Continua a leggere: [Editi da Febbre Lessicale] di Dominica Villa BalbinotAndammo poi verso le lagune nere Con gesti lenti e catatonici ( punteggiati da un silenzio immobile) andammo noi verso le lagune morte – le zattere di fiori, le gondole – quella città incastrata tra i giacinti acquatici… Ogni cosa nell’oscurità era in muto avvicinamento: i giacinti rabbrividivano intatti, fuggevoli impressioni di un buio più…