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I poeti della domenica #233: Alida Airaghi, Dove sarai, mi chiedo, in quale tempo
Continua a leggere: I poeti della domenica #233: Alida Airaghi, Dove sarai, mi chiedo, in quale tempoDove sarai, mi chiedo, in quale tempo e spazio fuggita, nascosta al mio bene divenuto insopportabile? Partita senza dirmelo, che era l’ultima volta e davvero, stavolta. Se l’avessi saputo, avrei preparato un addio come si deve, e non il saluto di sempre, e ti avrei imparato a memoria, il vestito, le scarpe, le parole taciute.…
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I poeti della domenica #232: Tony Harrison, “ll mangiafuoco”
Continua a leggere: I poeti della domenica #232: Tony Harrison, “ll mangiafuoco”Il mangiafuoco Mio padre parlava come quei maghi che avevo visto cavare sciarpe, bandiere, fazzoletti di seta, dalla bocca: rosso, blu, verde… i colori eran tanti che mi avrebbero soffocato. Suo fratello maggiore aveva una balbuzie tremenda. Papà concludeva le frasi con “ma…”. Roba più grezza della seta: estraevano grammatica Che gli s’era tutta aggrovigliata…
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I poeti della domenica #231: Tony Harrison, “Interurbana”
Continua a leggere: I poeti della domenica #231: Tony Harrison, “Interurbana”Interurbana II Per quanto mia madre fosse morta da due anni papà teneva le sue pantofole a scaldare sul fornello, metteva dalla sua parte del letto la boule e le rinnovava la tessera dell’autobus. Non potevi fargli un’improvvisata, dovevi avvertire. Si prendeva un’ora per avere il tempo di togliere d’attorno le cose di lei e…
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proSabato: Agota Kristof, Non mangio più
Continua a leggere: proSabato: Agota Kristof, Non mangio piùAgota Kristof, Non mangio più ..È troppo tardi. Non mangio più. Rifiuto il pane e i nervi a pezzi. Come rifiuto il seno materno, offerto a tutti i nuovi arrivati nelle latterie del dolore. ..Non appena ho imparato a vivere mi hanno nutrito di mais e fagioli. ..A tutti i piatti sconosciuti, avevo eretto un…
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Coriandoli a Natale #15: Italo Calvino, da Marcovaldo
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #15: Italo Calvino, da MarcovaldoI figli di Babbo Natale Non c’è epoca dell’anno più gentile e buona, per il mondo dell’industria e del commercio, che il Natale e le settimane precedenti. Sale dalle vie il tremulo suono delle zampogne; e le società anonime, fino a ieri freddamente intente a calcolare fatturato e dividendi, aprono il cuore agli affetti e…
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Coriandoli a Natale #9: Gianni Rodari, Il pianeta degli alberi di Natale
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #9: Gianni Rodari, Il pianeta degli alberi di Natale– Come ti chiami? – gli domandò. – Marcus. – Guarda guarda! – In tuo onore, sai? Fino a ieri mi chiamavo Julius. Sono stato incaricato di riceverti e di farti compagnia. Sono contento che sia toccato a me. E sono contentissimo di fare la tua conoscenza. – E io, – sbottò finalmente Marco,…
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I poeti della domenica #223: Cees Nooteboom, Figuur
Continua a leggere: I poeti della domenica #223: Cees Nooteboom, FiguurFiguur De bloem van de hibiscus duurt een dag, ster van korstondig vuur in tegenspraak van tuin en hemel, de man daarin een lichaam dat zich weert, als elke bloem. Wat hij niet weet: hoe waar dit alles is. Is deze figuur wel echt die in de laatste schijn van sterren buiten zit, de…
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Gianmaria Testa, Da questa parte del mare
Continua a leggere: Gianmaria Testa, Da questa parte del mareGianmaria Testa, Da questa parte del mare, Einaudi 2016; € 12,00, ebook € 6,99 Il motivo per cui ho molto amato Da questa parte del mare, libro postumo di Gianmaria Testa, curato dalla moglie Paola, innanzitutto sta nei suoi presunti “difetti”. È come se fosse sopraffatto dalla sincerità e dall’urgenza, ed è come se la sua…
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I poeti della domenica #214: Cesare Pavese, Terra rossa terra nera
Continua a leggere: I poeti della domenica #214: Cesare Pavese, Terra rossa terra neraTerra rossa terra nera, tu vieni dal mare, dal verde riarso, dove sono parole antiche e fatica sanguigna e gerani tra i sassi – non sai quanto porti di mare parole e fatica, tu ricca come un ricordo, come la brulla campagna, tu dura e dolcissima parola, antica per sangue raccolto negli occhi; giovane,…
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I poeti della domenica #212: Gottfried Benn, Requiem
Continua a leggere: I poeti della domenica #212: Gottfried Benn, RequiemDue su ogni tavolo. Di traverso tra loro uomini e donne. Vicini, nudi, eppur senza strazio. Il cranio aperto. Il petto squarciato. Ora figliano i corpi un’ultima volta. Tre catini ricolmi ciascuno: dal cervello ai testicoli. E il tempio d’Iddio e la stalla del demonio ora petto a petto in fondo a un secchio ghignano…