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I poeti della domenica #346: Giorgio Bassani, Ars poetica
Continua a leggere: I poeti della domenica #346: Giorgio Bassani, Ars poeticaArs poetica E non resti di me che un grido, un grido lento, senza parole. Nessuna mai parola: ché premio m’eri, o frana celeste ed intima, tu sola. Nel cielo senza tremito, quest’onda, quest’accento… In L’alba ai vetri. Poesie 1942-’50, Torino, Einaudi, 1963
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Anna Frank, 31 marzo 1944
Continua a leggere: Anna Frank, 31 marzo 1944Venerdì, 31 marzo 1944. Cara Kitty, figurati, fa ancora abbastanza freddo, ma quasi da un mese la gente è già quasi tutta senza carbone. Piacevole, vero? È tornato un po’ di ottimismo per quello che si sa del fronte russo. Notizie formidabili! Io non scrivo molto di politica, però ti so dire dove sono adesso…
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I poeti della domenica #333: René Char/Giorgio Caproni, Les nuits justes/Le notti giuste
Continua a leggere: I poeti della domenica #333: René Char/Giorgio Caproni, Les nuits justes/Le notti giusteLes nuits justes Avec un vent plus fort, Une lampe moins obscure, Nous devons trouver la halte Où la nuit dira: «Passez»; Et nous en serons certains Quand le verre s’éteindra. O terre devenue tendre! O branche où mûrit joie! Le gueule du ciel est blanche. Ce qui miroite, là, c’est toi, Ma chute, mon…
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I poeti della domenica #328: Fabrizia Ramondino, Dimenticare
Continua a leggere: I poeti della domenica #328: Fabrizia Ramondino, DimenticareDimenticare Ogni notte viaggio fra persone note o ignote in luoghi noti o ignoti sempre strani disorientata. Al risveglio mi chiedo: dove mai, con chi sono stata? Ma non rimugino né voglio ricordare. Sopporterò la nuova nottata perché ho sopportato la vecchia giornata. . In Per un sentiero chiaro, Torino, Einaudi, 2004.
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Il commissario Magrelli
Continua a leggere: Il commissario MagrelliValerio Magrelli, Il commissario Magrelli, Einaudi, 2018; 15 € «Tutto funziona, solo l’uomo no» è la secca affermazione che troviamo in apertura di libro, in esergo. Una frase intrigante di Hugo Ball, poeta e regista tedesco (1886-1927); intrigante perché dà giustamente adito a un dubbio interpretativo, secondo la sfumatura che si sceglie nella lettura:…
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Rosetta Loy, Cesare
Continua a leggere: Rosetta Loy, CesareRosetta Loy, Cesare, Einaudi, 2018, pp. 132, € 17,00 È uscito da pochi mesi il volume Cesare di Rosetta Loy dedicato all’opera di Garboli, in cui l’autrice attraversa una parte della saggistica del “critico” legando le pagine edite a brevi e intensi momenti in cui la sua voce si intrecciava alla vita quotidiana. Matteo Marchesini,…
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I poeti della domenica #306: Antonella Anedda, Lacrime
Continua a leggere: I poeti della domenica #306: Antonella Anedda, LacrimeLacrime Rileggendo il sesto libro dell’Eneide davanti a questo lago artificiale coi resti di una chiesa raggiungibile ormai soltanto in barca penso a come resista nei secoli l’immagne della casa dei morti, a quanto desiderio spinga i vivi nella gola degli inferi solo per simulare un abbraccio impossibile, a come le mani che penso di…
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Il nostro comune amico (ceci n’est pas un examen)
Continua a leggere: Il nostro comune amico (ceci n’est pas un examen)Quando leggerò Il nostro comune amico ne farò una recensione. Oppure, se non dovesse piacermi, non ne parlerò e voi capirete dal mio silenzio che mi ha deluso. Ma quello che Il nostro comune amico sta facendo a me, in questi giorni in cui attende chiuso sul mio comodino, vale bene più di due parole.…
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#Festlet 2018 #3: Un libro, l’universo e tutto quanto
Continua a leggere: #Festlet 2018 #3: Un libro, l’universo e tutto quantoPreso il microfono, Michela Murgia racconta l’inizio di un’amicizia che ha saltato tutti i convenevoli; perplessa dall’interesse di Francesco Abate nei suoi confronti, ne ha chiesto ragione davanti a una pizza, e lui ha risposto: ho avuto un trapianto, ho imparato a non avere tempo, ti voglio bene adesso. Abate racconta: “tutto quello…
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I poeti della domenica #283: Vittorio Sereni, Via Scarlatti
Continua a leggere: I poeti della domenica #283: Vittorio Sereni, Via ScarlattiCon non altri che te è il colloquio. Non lunga tra due golfi di clamore va, tutta case, la via; ma l’apre d’un tratto uno squarcio ove irrompono sparuti monelli e forse il sole a primavera. Adesso dentro lei par sera. Oltre anche più s’abbuia, è cenere e fumo la via. Ma i volti i…