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Due poesie per Francesco Scarabicchi
Continua a leggere: Due poesie per Francesco ScarabicchiDUE POESIE PER FRANCESCO SCARABICCHI Come tabacco agli aceri di Micol Bez Avevi in mano il gineproquando hai detto le parolehanno un peso, si tiranodietro il silenzio. È solo un modo la poesiadi dire le cose pianocon tutto il bianco del dolore. Oggi voglio pianoportare sillabeal tuo cuscino come tabacco agli aceri. …
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Sandro Abruzzese, Città natale
Continua a leggere: Sandro Abruzzese, Città nataleSandro Abruzzese, Città natale “son, take a good look around this is your hometown, this is your hometown…” My hometown, Bruce Springsteen. È inverno, il cielo attraversato da piccole nubi basse, l’aria umida e abbastanza mite, è quella delle colline tra il Calore e l’Ufita. Passano, tra i lampioni, attraverso la lunga fila di…
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Cristina Polli, Quando fioriscono le tamerici (rec. di Mara Venuto)
Continua a leggere: Cristina Polli, Quando fioriscono le tamerici (rec. di Mara Venuto)Cristina Polli, Quando fioriscono le tamerici FusibiliaLibri 2020 Recensione di Mara Venuto La delicata veste grafica di Quando fioriscono le tamerici di Cristina Polli (FusibiliaLibri), un’edizione curatissima ed esteticamente pregevole, può trarre in inganno. La prevalenza del bianco e dei toni pastello, i piccoli fiori sbozzati in copertina, evocano un lirismo formale e un contenuto…
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Alberto Riva, “Il maestro e l’infanta” – Intervista a cura di Giulia Bocchio
Continua a leggere: Alberto Riva, “Il maestro e l’infanta” – Intervista a cura di Giulia BocchioUn romanzo che sceglie la delicatezza, Il maestro e l’infanta (Neri Pozza); un romanzo costruito sulle sfumature, su quel rapporto fra arte, vita e umanità che è poi la linfa essenziale della creazione.Alberto Riva avrebbe potuto rendere enciclopedica la vita a corte, in quella esotica Spagna del XVIII secolo, per fortuna non l’ha fatto. Ha…
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Una domenica inedita #24: Mariano Ciarletta, Due poesie
Continua a leggere: Una domenica inedita #24: Mariano Ciarletta, Due poesieLa normalità ha due marchi rossisorride in un angolo invisibile.Il sinistro metallico e l’affannooltre queste tende c’è il mareil sudore versato, l’abbraccio.Posso tornare a vivere? Al chiaro di luna te la sei presaa un bivio dove una luce blu correun suono a onde passa e tornamelanconico straziante silenzio. © Mariano…
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Un poeta da scoprire: Pasquale Pinto. A cura di Stefano Modeo
Continua a leggere: Un poeta da scoprire: Pasquale Pinto. A cura di Stefano ModeoUn poeta da scoprire: Pasquale PintoA cura di Stefano Modeo Pasquale Pinto è nato a Taranto il 15 aprile del 1940. La sua prima pubblicazione è del 1971, Jonica; seguono In fondo ad ogni specchio nel 1976 e Il capo sull’agave nel 1979. Infine, dopo una lunga pausa, La terra di ferro nel 1992. Di…
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Intorno a “Passi silenziosi nel bosco”. Conversazione con Marco Steiner (di Emiliano Ventura)
Continua a leggere: Intorno a “Passi silenziosi nel bosco”. Conversazione con Marco Steiner (di Emiliano Ventura)Intorno a Passi silenziosi nel boscoConversazione con Marco Steiner di Emiliano Ventura I commenti che si possono leggere intorno al testo Passi silenziosi nel bosco, illustrato da Nicola Magrin, sono tutti unanimi nell’assegnare una dignità poetica alle tue parole. Vorrei cogliere questa occasione per un approfondimento intorno a questo testo e al tuo lavoro. Non…
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Una domenica inedita #23: Omar Suboh, Il fondo delle scale
Continua a leggere: Una domenica inedita #23: Omar Suboh, Il fondo delle scaleIl fondo delle scale. Era la prima volta che il vuoto non gli faceva paura. Si affacciò, timidamente, lungo la spirale delle scale del condominio, scorse rapidamente le decorazioni impresse nel corrimano in cui si aggrappava, e sputò. Un rivolo di bava calò dalle sue labbra e si infranse nella testa di una scultura collocata…
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Alessandro Cannavale, poesie da “Il sarto dei piccoli strappi”
Continua a leggere: Alessandro Cannavale, poesie da “Il sarto dei piccoli strappi”Dobbiamo restare qui, solerti custodi di meraviglie: ho un segreto fragile sul dorso della mano, bisbigliato al cielo tra ali di farfalla: “io resto qui, come cosa posata e persa”. Il lavoro precario è tempo sospeso d’opere incompiute. Siamo le bestie che tingono il macello purpureo dei tramonti di fine estate. Forse cadono…