-
I poeti della domenica #268: Roberto Carifi, Sarà un anno, o due…
Continua a leggere: I poeti della domenica #268: Roberto Carifi, Sarà un anno, o due…Sarà un anno, o due, che hanno portato la notizia. Uno afferrò il tuo braccio, un altro la mia mano, insieme afferrammo il legno della morte, insieme facemmo un fuoco nel giardino illuminammo tutto, tutto fino al buio. Sarà un anno, o due, che una voce ci disse è stato, che un’altra ci disse…
-
I poeti della domenica #267: Roberto Carifi, Parlano ancora della periferia…
Continua a leggere: I poeti della domenica #267: Roberto Carifi, Parlano ancora della periferia…Parlano ancora della periferia dell’abbandono e dei polacchi, i miserabili polacchi che giocano da soli. Sono dei fuoriusciti, profughi come le cose, tutto il marciume che abbiamo intorno ai letti, tutte le malattie. Di fuori ricchi e dentro il gelo, un gelo da polacchi, da gente in fuga. Le chiamano Case delle bambine Ebree…
-
Daniela Scuncia, Tre poesie
Continua a leggere: Daniela Scuncia, Tre poesieNon esiste il silenzio nella mia stanza. Pensavo agli occhi dei pesci stamattina, allo sbadiglio dei neonati: riescono sempre a sorprendermi ad arco tesa, lungamente attesa, inutile lo schiocco – il riscatto della freccia – e in un tempo . scoprire . …
-
I poeti della domenica #266: Mario Baudino, Non guardare le carte
Continua a leggere: I poeti della domenica #266: Mario Baudino, Non guardare le carteNon guardare le carte, il lampo degli specchi pensa alla pioggia, a quelle lacrime inumane che ti scivolano accanto nello splendore del tempo l’ombra della tua fronte è ancora corta Non guardare le nuvole, non importa se si gonfiano di tenebra in questo scorcio d’autunni se muovono in silenzio, se forse un poco sfrarinano…
-
I poeti della domenica #265: Mario Baudino, Di tutte le partenze..
Continua a leggere: I poeti della domenica #265: Mario Baudino, Di tutte le partenze..Di tutte le partenze, una resta impigliata nell’anima e tu non sai se sia un volo dell’acqua o un’alga che ti afferri per stringerti la gola nella nebbia con una grazia feroce e inevitabile, come un gatto che giocando t’impedisca di scrivere strappi via la penna faccia a brandelli la carta ne porti un…
-
Stefano Iori, Lascia la tua terra. Sinfonia del congedo (rec. di A. Lucchini)
Continua a leggere: Stefano Iori, Lascia la tua terra. Sinfonia del congedo (rec. di A. Lucchini)Stefano Iori, Lascia la tua terra. Sinfonia del congedo Fara Editore Recensione di Antonella Lucchini Il pensiero della morte, della sua certezza, è un fantasma che segue l’uomo da sempre, gli sta dietro come un’ombra. La morte come fine, nel duplice significato di cessazione e di scopo. E proprio di questa morte Stefano…
-
Carlo Tosetti, I custodi della lingua
Continua a leggere: Carlo Tosetti, I custodi della linguaLeggo l’intervento di una notissima e (doverosamente) celebrata poetessa, la quale esorta il poeta al cambiamento, inteso come l’aprire gli occhi al mondo rotolante, in cambiamento rapido; indica la funzione sociale e intellettuale della poesia, a ragion veduta ricordando che, a differenza di quanto si è portati a pensare, la poesia abbia una capacità comunicativa…
-
Tre poesie da “Princesse Amande” di Lucie Delarue-Mardrus
Continua a leggere: Tre poesie da “Princesse Amande” di Lucie Delarue-MardrusLucie Delarue-Mardrus (1874-1945), Princesse Amande Traduzione di Emilio Capaccio, LietoColle 2017 Cheveux coupés J’ai coupé mes cheveux afin que mon visage, sous sa coiffure d’autrefois, ne puisse me montrer la déchirante image du temps aux implacables doigts. En changeant de coiffure on croit changer de tête. Il me semblera vieillir moins sous la courte…
-
Langue, il Festival romano che studia la poesia nel quartiere degli studenti
Continua a leggere: Langue, il Festival romano che studia la poesia nel quartiere degli studentiLangue, il Festival romano che studia la poesia nel quartiere degli studenti di Daniele Campanari Nel quartiere di San Lorenzo, a Roma, lo studente non aveva l’odore della sigaretta accesa o le gambe corte; tratteneva un libro con la mano destra. Sulla spalla sinistra portava una borsa – conteneva forse altri libri? -, schivava una…