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Antonio Paolacci, Che fine ha fatto Paul Grappe?
Continua a leggere: Antonio Paolacci, Che fine ha fatto Paul Grappe?Antonio Paolacci, Che fine ha fatto Paul Grappe? * Pochi anni fa, a Parigi, il direttore del Centre national de la recherche scientifique – un certo Fabrice Virgili – stava spulciando gli archivi in cerca di vecchi casi di omicidio. Gli servivano dati per scrivere un articolo sulla violenza coniugale. Tra gli atti processuali del…
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Non sapevo che passavi #7: Marcinelle
Continua a leggere: Non sapevo che passavi #7: MarcinelleNon sapevo che passavi #7: Marcinelle (di cartoline e rimesse) * di Stefano Domenichini * Questa è una storia di cartoline e di rimesse. I postini odiavano le cartoline. Dovevano contare le parole. Se erano più di cinque, verificavano che fosse stato appiccicato il francobollo supplementare, pena la mancata consegna. Non era un mondo per…
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Martingala #3: Merulana
Continua a leggere: Martingala #3: MerulanaQuello che so dalla Merulana l’ho imparato da Gadda e dalla passeggiata che compio ogni giorno, come la consegna a rifare il letto di un soldato. Il breve avvallamento dopo San Giovanni, quando crocia i binari della Labicana, poi la risalita verso Santa Maria Maggiore, la piena di grazia e la bella delle belle, con…
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Oppure no. Di Sanremo e del significato delle canzoni.
Continua a leggere: Oppure no. Di Sanremo e del significato delle canzoni.Oppure no. Di Sanremo e del significato delle canzoni. (racconto ispirato a “OGNI GIORNO CHE VA VIA È UN QUADRO CHE APPENDO” di Mauro Covacich, In “La sposa“, Bompiani, 2014) * di Raffaele Calvanese * Mi piace vivere, mi piace scrivere, mi piace ascoltare canzoni, mi piace parlare di canzoni. Sono un fan delle canzoni.…
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Francesco Mistrulli, Ho rapito Alfredo di Stéfano
Continua a leggere: Francesco Mistrulli, Ho rapito Alfredo di StéfanoCaracas. Sabato 24 Agosto 1963. Pomeriggio. Abbiamo pianificato ogni cosa. Ogni dettaglio. Anche il più piccolo, il più insignificante. D’altronde quello che stiamo per fare non è uno scherzo. In più, anzi in meno, abbiamo davvero pochissimo tempo, quindi tutto deve funzionare alla perfezione. Un orologio. Stiamo riesaminando per l’ennesima volta il piano a casa…
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proSabato: Silvana La Spina, L’orto botanico
Continua a leggere: proSabato: Silvana La Spina, L’orto botanicoproSabato: L’orto botanico di Silvana La Spina LA MORTE DI RAYMOND ROUSSEL, nella stanza 224 dell’Hotel delle Palme, per la particolarità delle circostanze, è di quelle che esigono più d’una risposta. Qui, di seguito, ve ne proponiamo una delle possibili, non necessariamente la più immaginaria. …Quel mattino del 14 luglio 1933, l’uomo che varcò il…
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Peppe Stamegna, Navigare navigare
Continua a leggere: Peppe Stamegna, Navigare navigareNavigare, navigare Ma quale Australia, io me ne vado a Salina. Scappo per fregare tutto questo dolore, come vent’anni fa. Penso, penso e penso, ma in realtà non vorrei avere più tutti ‘sti pensieri in testa come se fossero frasi di un libro: non devo fare come Giacomo, io devo cercare di pensare con parole…
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Martingala #2: Album
Continua a leggere: Martingala #2: AlbumAlmeno credo che sia lei; ma mi sembrerebbe strana la coincidenza, e ancora più strano averne un ricordo così vivido dopo più di vent’anni. Quindi mi siedo sul divano, alzo il volume del televisore e la osservo mentre prende posto sullo sgabello del pianoforte. L’ho incontrata la prima volta quando avevo otto anni, e lei…
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Martingala #1: Il Rombo
Continua a leggere: Martingala #1: Il RomboPer Anna G. I miei colleghi non riuscivano a capacitarsi della mia resistenza al lavoro. Continuavano a girarmi attorno dicendo che, per un docente, è obbligatorio un massimo di quaranta ore pomeridiane di riunioni. Tutto il residuo potevo evitarlo, bastava buttare giù uno schema delle mie presenze e per il resto starmene a casa,…
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proSabato: Sandro Penna, Un po’ di febbre
Continua a leggere: proSabato: Sandro Penna, Un po’ di febbreUn po’ di febbre . Da qualche giorno aveva un po’ di febbre. Anzi era certo che si trattasse di un morbo tubercolare. Sapeva, in breve, di dover morire. Però doveva farsi tagliare ugualmente i capelli, e la barba. Certo, aveva capito che anche chi sa di morire non può sfuggire alle cose di tutti.…